<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mole24</title>
	<atom:link href="http://www.mole24.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mole24.it</link>
	<description>Cronaca Torino</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 May 2013 07:55:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>L’impiccato resuscitato a Torino: chi lo ha assistito?  Due Santi torinesi in competizione</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/23/limpiccato-resuscitato-a-torino-chi-lo-ha-assistito-due-santi-torinesi-in-competizione/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/23/limpiccato-resuscitato-a-torino-chi-lo-ha-assistito-due-santi-torinesi-in-competizione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 07:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12614</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il 12 marzo 1853, a Torino è avvenuto il penoso episodio dell’impiccato resuscitato:Antonio Sismondi, al momento di essere sepolto presso il cimitero di San Pietro in Vincoli, ha dato segni di vita. È morto definitivamente alle dieci del mattino, malgrado [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/23/limpiccato-resuscitato-a-torino-chi-lo-ha-assistito-due-santi-torinesi-in-competizione/">L’impiccato resuscitato a Torino: chi lo ha assistito?  Due Santi torinesi in competizione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;">Il 12 marzo 1853, a Torino è avvenuto il penoso episodio dell’impiccato resuscitato:</span>Antonio Sismondi, al momento di essere sepolto presso il cimitero di San Pietro in Vincoli, ha dato segni di vita.</p>
<p>È morto definitivamente alle dieci del mattino, malgrado o, forse, in seguito all’intervento dei medici che lo hanno generosamente salassato. ( <a href="http://www.mole24.it/2013/05/16/limpiccato-resuscitato-torino/">http://www.mole24.it/2013/05/16/limpiccato-resuscitato-torino/</a>)</p>
<p>Il rettore della Arciconfraternita della Misericordia deve integrare l’atto di morte di Sismondi: alle rituali parole “suspensus obiit” (impiccato morì), nel Libro dei morti aggiunge questa postilla in latino che così traduciamo: «impiccato alle ore sei e mezza del mattino, per la straordinaria struttura delle membra non morì. Mentre lo tumulavano i confratelli della Misericordia si accorsero che era ancora vivo, gli fornirono dei rimedi, ma invano, infatti alle ore dieci dello stesso giorno morì».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/s_Gio_Bosco.jpg"><img class="size-full wp-image-12667" alt="Torino impiccato resuscitato Sna GIovanni Bosco San Cafasse" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/s_Gio_Bosco.jpg" width="227" height="498" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’autopsia accerta che la morte di Sismondi non è stata istantanea perché non vi è stata compressione del midollo spinale né frattura di vertebre cervicali; il suo collo tozzo e robusto, con muscoli assai sviluppati, ha impedito il normale procedimento dell’impiccagione.</p>
<p>E dire che il giornale cattolico «La Campana», nell’annunciare l’esecuzione, aveva augurato: «Sia pace all’infelice». Certo un augurio poco profetico!</p>
<p>La penosa morte di Sismondi impressiona l’opinione pubblica, fa discutere anche in Parlamento.</p>
<p>Si critica il boia Pantoni, si interpellano i medici per modificare i mezzi di esecuzione delle condanne a morte. Altro che pace!</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/CROCIFISSO_ALTARE_GIUSTIZIATI.jpg"><img class="size-full wp-image-12668" alt="Torino impiccato resuscitato Sna GIovanni Bosco San Cafasse" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/CROCIFISSO_ALTARE_GIUSTIZIATI.jpg" width="375" height="539" /></a></p>
<p>Si crea persino una sorta di “competizione” tra Santi torinesi.</p>
<p>In confortatorio, prima dell’esecuzione, Sismondi è stato assistito da Don Cafasso e da altri confratelli della Misericordia. A San Pietro in Vincoli è stato soccorso dal teologo Carpano, dal viceparroco dei SS. Simone e Giuda, dal chierico Francesco Picca, da confratelli laici della Misericordia, tra cui il conte Paolo Corte di Montanaro.</p>
<p>Questa versione trova riscontro nella prassi al tempo seguita per le esecuzioni capitali.</p>
<p>Il sacerdote salesiano Giovanni Battista Lemoyne, nelle sue «Memorie biografiche di S. Giovani Bosco» (39, II), scrive che Sismondi &#8211; ultimo condannato assistito in confortatorio da don Bosco &#8211; dopo la “resurrezione”, aveva chiesto di lui: don Bosco, accorso in tutta fretta, con notevole decisionismo aveva stabilito «che non vi era nessuna speranza di salvarlo, essendo smosse le vertebre del collo.</p>
<p>Si affrettò pertanto ad eccitarlo ad un atto di contrizione, lo assolse e non partì di là finché dopo circa due ore i medici constatarono essere egli realmente spirato».</p>
<p>L’episodio, erroneamente datato al 1857, appare attribuito a S. Giovanni Bosco per inopportuno spirito agiografico ed è del tutto dimenticato dai moderni biografi salesiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>a cura di Milo Julini</strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/23/limpiccato-resuscitato-a-torino-chi-lo-ha-assistito-due-santi-torinesi-in-competizione/">L’impiccato resuscitato a Torino: chi lo ha assistito?  Due Santi torinesi in competizione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/23/limpiccato-resuscitato-a-torino-chi-lo-ha-assistito-due-santi-torinesi-in-competizione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>60 anni fa la tempesta perfetta che abbattè la Mole</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/23/sessantanni-fa-la-tempesta-perfetta-che-abbatte-la-mole/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/23/sessantanni-fa-la-tempesta-perfetta-che-abbatte-la-mole/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 07:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[crollo]]></category>
		<category><![CDATA[Mole]]></category>
		<category><![CDATA[tempesta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12639</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel cuore della tempesta abbiamo attraversato la città con un&#8217;auto per renderci conto della situazione. In piazza Castello la &#8220;1400&#8243; è stata investita da un vortice che l&#8217;ha trascinata di fianco per una decina di metri: la &#8220;1400&#8243; pesa 11 [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/23/sessantanni-fa-la-tempesta-perfetta-che-abbatte-la-mole/">60 anni fa la tempesta perfetta che abbattè la Mole</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<i>Nel cuore della tempesta abbiamo attraversato la città con un&#8217;auto per renderci conto della situazione. In piazza Castello la &#8220;1400&#8243; è stata investita da un vortice che l&#8217;ha trascinata di fianco per una decina di metri: la &#8220;1400&#8243; pesa 11 quintali. Sembrava di viaggiare immersi in una vasca d&#8217;acqua. In via Po la sabbia ci copriva il parabrezza e toglieva la già scarsa visibilità (&#8230;). Si udì uno schianto, come un boato allucinante, pensammo al crollo di una grossa casa. Era la Mole!”</i></p>
<p style="text-align: justify;">Sono passati sessant&#8217;anni da questo articolo pubblicato su &#8220;La Stampa&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sessant&#8217;anni fa, una tempesta perfetta (o qualcosa di molto simile) abbatteva il simbolo di Torino: quantomeno ci provava. Nel pomeriggio del 23 maggio una tempesta di sabbia e poi un temporale si abbattono su Torino, provocando cinque vittime. E per non farsi mancare nulla arriva anche il vento, fortissimo, che fa crollare gli ultimi 47 metri della guglia della Mole. 47 metri non sono pochi: sono un pezzo enorme.</p>
<p style="text-align: justify;">E vengono giù come un castello di Lego.</p>
<p style="text-align: justify;">Provate a immaginarvi cosa può significare, per chi sta sotto, vedersi piombare 47 metri di macerie. 47 metri del Simbolo di Torino. Immaginate cosa possono avere provato i torinesi che assistevano impotenti a questo scempio: una vaga idea del dolore che possono avere provato si ha se si pensa alle lacrime agli occhi che ogni torinese ha avuto quel sabato in cui bruciò un altro simbolo cittadino: la Cappella del Guarini in piazza Castello.</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Image846.jpg"><img class="aligncenter" alt="Image846" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Image846.jpg" width="400" height="267" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E proprio come per il Guarini, anche la Mole venne ricostruita, più bella e forte che pria.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo a quel 23 maggio 1953: quello che accadde fu un evento quasi unico, come riportano (fonte: NImbus) le cronache del tempo: <em>&#8220;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La perturbazione (&#8230;) fu accompagnata in primo luogo da una pioggia di terra e sabbia effettuatasi su largo territorio, fenomeno questo che, in quanto di origine locale, è eccezionalissimo in Europa. Nei giorni 22 e 23 maggio mattino il cielo si era mantenuto leggermente coperto, l&#8217;atmosfera fosca ed un&#8217;afa notevole appesantiva l&#8217;aria. Nelle ore pomeridiane del 23 su larga estensione del Veneto e della Lombardia si erano manifestati temporali e grandinate susseguentisi da oriente ad occidente. Nel Piemonte verso le ore 18 il cielo si oscurò rapidamente e nel settore compreso tra il Canavese ed il Biellese si produsse una improvvisa irruzione d&#8217;aria proveniente da varie direzioni, ma prevalentemente da nord-ovest ed est, che determinò violenti turbini e trombe in serie, spostantisi lentamente, che sollevarono dai campi del basso Canavese (nella zona di Montalenghe) e della conoide della Stura di Lanzo (Front e Lombardore), fortemente disumiditi per il lungo periodo di siccità avutosi in precedenza, notevoli quantità di finissima terra, prendendola in carico e sospin-gendola verso ovest. Questa cadde allo stato asciutto, prima, e poi con pioggia, a Caselle, Venaria, Settimo, Bertoulla, S. Mauro e Torino. Alle ore 19 le nubi caliginose bassissime avanzanti da N e NE sovrastavano i margini orientali di Torino e si estendevano, spinte da vento violentissimo, su tutta la città, oscurando l&#8217;atmosfera, rendendo penoso il respiro e depositando ovunque terra impalpabile e sabbia fine, anche nell&#8217;interno delle case. (&#8230;) </em>S<em>i può calcolare che il complesso dei turbini abbia avuto il suo massimo su un area di raggio di una decina di chilometri con epicentro al centro di Torino&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Besenzoni</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/23/sessantanni-fa-la-tempesta-perfetta-che-abbatte-la-mole/">60 anni fa la tempesta perfetta che abbattè la Mole</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/23/sessantanni-fa-la-tempesta-perfetta-che-abbatte-la-mole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al via il festival Interplay: Torino diventa la vetrina della danza internazionale</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/23/al-via-il-festival-interplay-torino-diventa-la-vetrina-della-danza-internazionale/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/23/al-via-il-festival-interplay-torino-diventa-la-vetrina-della-danza-internazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 06:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12374</guid>
		<description><![CDATA[<p>Interplay, il festival che trasforma Torino nella capitale della giovane danza europea, ritorna dal 22 maggio al 19 giugno per offrire al pubblico la selezione degli spettacoli più interessanti della scena performativa nazionale e internazionale. L’edizione 2013 viene realizzata dall’Associazione [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/23/al-via-il-festival-interplay-torino-diventa-la-vetrina-della-danza-internazionale/">Al via il festival Interplay: Torino diventa la vetrina della danza internazionale</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><b>Interplay,</b></span><span style="color: #000000;"> il festival che trasforma </span><span style="color: #000000;"><b>Torino </b></span><span style="color: #000000;">nella </span><span style="color: #000000;"><b>capitale della giovane danza europea</b></span><span style="color: #000000;">, ritorna </span><span style="color: #000000;"><b>dal 22 maggio al 19 giugno</b></span><span style="color: #000000;"> per offrire al pubblico la selezione degli spettacoli più interessanti della scena performativa nazionale e internazionale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">L’edizione 2013 viene realizzata dall’Associazione Mosaico nonostante le grandi difficoltà del momento, in particolare grazie alla vincita del prestigioso</span><span style="color: #000000;"><b> Bando Europa Cultura 2007/2013</b></span><span style="color: #000000;">, Strand 1.2.1 Cooperaction Projects insieme a </span><span style="color: #000000;"><b>Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Canada</b></span><span style="color: #000000;">. Il </span><span style="color: #000000;"><b>progetto</b></span><span style="color: #000000;"> è risultato tra i 114 progetti selezionati, su 500 arrivati da tutta Europa.</span></p>
<p align="JUSTIFY">Interplay/13 ha quindi deciso di reinventarsi privilegiando una programmazione con <b>serate </b><i><b>long format</b></i> durante le quali si potrà assistere a spettacoli negli spazi del <b>Teatro Astra</b>, nelle <b>Fonderie Teatrali Limone</b> ma anche in spazi meno convenzionali con i <b>Blitz Metropolitani</b> in <b>piazza Vittorio</b> a Torino e con la presentazione dei progetti speciali nel <b>quartiere torinese di Barriera di Milano</b>, all’<b>Hub Multiculturale Cecchi Point </b>e presso la sede dell’<b>Associazione Mosaico</b>.</p>
<p align="JUSTIFY">Durante il Festival ci sarà spazio per scoprire i nuovi <b>talenti internazionali</b> come <b>Sharon Friedman, Ferenc Feher, Alessandro Sciarroni, Mor Shani, Shang Chi Sun </b>e<b> James Cousin</b>, emozionarsi assistendo a performance sull’amore o vedendo danzare insieme padre e figlio nel commovente <i><b>Parkin’son</b></i> di <b>Giulio D’Anna</b>, ridere delle frenesie urbane e riflettere dell’alienazione creata dalle ripetizioni e dalla routine e stupirsi di fronte all’incredibile interazione uomo/macchina proposta dalla compagnia francese <b>Beau Geste</b>.</p>
<p align="JUSTIFY">La tredicesima edizione del Festival, considerato uno degli appuntamenti principali per scoprire i <b>futuri talenti della danza contemporanea internazionale</b>, offrirà una selezione degli spettacoli più innovativi della scena europea. Sui palcoscenici di questa edizione saliranno giovani coreografi che hanno fatto della ricerca il fulcro centrale del loro lavoro, regalando al pubblico una nuova prospettiva della danza d’autore. Il <b>Festival Interplay</b> appartiene al <b>network nazionale Anticorpi XL</b>, una rete che raccoglie le principali realtà attive nel mondo della danza, pensato per sostenere e promuovere la giovane danza d’eccellenza e rappresenta l’Italia per il <b>network internazionale</b> <b>Ciudades Que Danzan</b>, il progetto che ogni anno seleziona e sostiene artisti provenienti da tutto il mondo destinati a diventare i protagonisti del panorama coreografico dei prossimi anni. Il festival, inoltre, inaugura quest’anno nuove strategie di <b>collaborazione</b> con i partner europei, come <b>Shared In Residenza</b>, un nuovo progetto realizzato in collaborazione con il <b>Centre de Création Choréographique Luxemburgeoise</b> e il <b>centro coreografico Tanztendenz di Monaco</b>.</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Festival-Interplay-2013-Torino.jpg"><img class="size-full wp-image-12653" alt="Festival Interplay 2013 Torino" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Festival-Interplay-2013-Torino.jpg" width="590" height="250" /></a></p>
<p>Dal 22 al 24 maggio al Teatro Astra il Festival proporrà una selezione di giovani coreografi caratterizzati da una drammaturgia fisica e da uno stile innovativo e sperimentale.</p>
<p>Il 24 maggio appuntamento sempre al Teatro Astra con il rigore e la disciplina del lavoro di Alessandro Sciarroni in Folk-s, incredibile studio sulla ripetizione, dove il ballo come regola, dittatura, flusso d’immagini segue il ritmo e la forma e non il contenuto. Un lavoro sulla pratica performativa e coreografica che indaga il tempo creando un loop di gesti percussivi, l&#8217;introduzione di anomalie e variazioni che sembrano rimandare ad un complesso sistema di segni che evocano festa e martirio. Sciarroni, segnalato dalla critica come uno dei coreografi di punta del panorama contemporaneo nazionale, è vincitore del premio Danza&amp;Danza 2012 e il suo nuovo lavoro sarà prodotto dalla Maison de la Danse di Lione.</p>
<p>Il 25 maggio il festival invade il centro di Torino con i Blitz Metropolitani, progetto di danza urbana promosso anche dal network mondiale Ciudades Que DanzanCQD. Durante tutto il pomeriggio piazza Vittorio Veneto a Torino ospiterà sei lavori di danza urbana creati da alcuni dei coreografi più interessanti della scena internazionale. Verranno proposti spettacoli di grande intensità emotiva e alto virtuosismo nell’ottica di valorizzare il paesaggio urbano e di avvicinare il pubblico al linguaggio della danza contemporanea. L’apertura dei Blitz sarà affidata alla francese Eléonore Valère Lachky, danzatrice interprete di compagnie quali Wim Vandejeybus, Les Ballets C de la B e Michèle Anne de Mey. Per la prima volta in Italia, Lachky presenterà LANDS.</p>
<p>Il lavoro è creato con il supporto di Charleroi Danses e ospitato a Interplay con il contributo del bando Nuovi Mecenati ’13, all’interno dei progetti Torino incontra la Francia.</p>
<p>Da non perdere Te odiero, un affascinante lavoro ispirato al rapporto di coppia, presentato dalla compagnia spagnola Candelaria Antelo e Arthur Bernard. Il giovane duoha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali nel 2011 il primo premio al 7th International Contest for Dance and Performing Arts di Alcobendas in Spagna e il premio del pubblico al 25th Choreography Contest of Madrid, nel 2012 il premio per la miglior interpretazione all’International Choreographic Contest di Burgos-New York, il primo premio e premio del pubblico alla 18th Contemporaneous ChoreographicContest di Synodales in Francia.</p>
<p>E ancora Traverse, il magico solo del taiwanese Shang Chi Sun, apprezzato coreografo e danzatore residente a Berlino, che ha lavorato con maestri quali Maliphan, Horta, Sasha Waltz, vincitore di numerosi premi come il Bavarian Theatre and Literature Prize, il Taipei Taishin Arts Award nel 2007 ed il “first choreography prize” al 12th International Solo Tanz Festival di Stuttgart nel 2008. Sempre in urbano il solo del talentuoso torinese Daniele Ninarello con God Bless You e all’esito della Sharing Chore tra il torinese Andrea Gallo Rosso e l’abruzzese Manolo Perazzi.</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Festival-Interplay-2013-Torino-1.jpg"><img class="size-full wp-image-12654" alt="Festival Interplay 2013 Torino" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Festival-Interplay-2013-Torino-1.jpg" width="960" height="720" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Il <b>29 e il 30 maggio</b> Interplay si sposta nell’affascinante location post-industriale delle <b>Fonderie Teatrali Limone</b> che diventeranno per due giorni la “casa” di una comunità internazionale, fatta di pubblico e addetti ai lavori. <b>Ogni serata comincerà</b> con un <b>aperitivo e dj set</b> durante il quale saranno proposti <b>eventi</b> di danza urbana <b>site specific</b> per proseguire poi negli <b>spazi interni</b> delle Fonderie Teatrali con la <b>programmazione serale. </b>I curiosi e gli appassionati di danza urbana non dovranno perdersi gli <b>aperitivi del 29 e 30 maggio</b>, durante i quali si potrà assistere ad originali lavori che riflettono sulla ripetizione delle azioni fisiche e sull’interazione tra uomini e macchine. Da non perdere il 29 maggio anche<b> Transport Execeptionnels</b>, lo strepitoso spettacolo di <b>danza “per interprete e mezzo meccanico</b>” della <b>compagnia francese Beau Geste</b> di <b>Dominique Boivin</b>. Lo spettacolo, acclamato in tutta Europa, vede in scena un grande mezzo meccanico che danza, minaccia e accarezza un danzatore, Philippe Priasso, creando un suggestivo duo uomo/macchina.</p>
<p align="JUSTIFY">Il <b>29 maggio</b> in teatro verranno presentate <b>tre realtà di punta </b>del panorama contemporaneo internazionale: il <b>coreografo israeliano</b> <b>Mor Shani</b>, il giovane <b>coreografo inglese James Cousin</b> e l’<b>artista belga Jan Martens</b>.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Mor Shani</b> presenterà <i><b>FLATLAND</b></i>, spettacolo acclamato dalla critica, che ci avvicina ad un nuovo stato di percezione della felicità a partire da un’articolata indagine neuroscientifica che considera l’uomo energia pura. Shani si è ispirato all’idea che siamo connessi gli uni agli altri come parte di una grande famiglia e riflettendo sul fatto che <i>siamo espressione di un’umanità chiamata a fare del mondo un posto migliore. Siamo qui, ora, attori e spettatori. Siamo insieme, siamo belli, siamo completi, siamo perfetti. </i></p>
<p align="JUSTIFY"><b>James Cousin</b> che, ispirandosi alla complicata relazione descritta da Murakami nel suo romanzo più noto, <i>Norwegian Wood</i>, presenta <i><b>There We Have Been</b></i>, un intimo sguardo in un isolato mondo di fragile dipendenza. <b>Diplomato</b> a pieni voti alla <b>London Contemporary Dance School nel 2010</b>, James Cousin ha fatto parte del cast del film <i>Swan Lake</i> di Matthew Bourne. Nel 2009 la sua pièce <i>The Still Point</i> ha vinto la Contemporary Dance Competition di Londra sia come Miglior Performance sia come Migliore Coreografia. Con il lavoro <i>Taste Water Again</i> è stato selezionato per rappresentare il Regno Unito al Festival Les Reperages nel 2012.</p>
<p align="JUSTIFY">L’ultimo spettacolo del 29 maggio arriva dal <b>Belgio</b>, paese rappresentato dal giovane coreografo <b>Jan Martins</b> che proporrà il duetto<b> </b><i><b>A Small Guide</b></i>, in tournée per tutta l’Europa. Lo spettacolo presenta trenta intensi minuti tratti dalle vite di due persone durante i quali i due protagonisti riescono a escludere, per un attimo, il mondo esterno prima che le loro strade si separino nuovamente.</p>
<p align="JUSTIFY">Il festival prosegue l’<b>8, 18 e 19 giugno</b> per proporre al pubblico due nuove creazioni nate sul territorio cittadino. <b>L’8 giugno</b> viene presentato il progetto <b>Add Up&gt;Barriera Senza Confini</b>, una performance itinerante negli spazi del quartiere torinese Barriera di Milano curata dalla compagnia Senza Confini di Pelle. La chiusura dell’edizione 2013 sarà per il <b>18 e il 19 giugno</b> tra la <b>sede</b> dell<b>’Associazione Mosaico</b> e il<b> Cecchi Point</b>, dove verrà presentato il lavoro collettivo dei tre giovani coreografi selezionati per la <b>SHARED in Residenza</b>, <b>Daniele Ninarello</b>, dall’Italia, <b>Yuko Kominami</b> dal Lussemburgo e <b>Stephan Herwirg</b> dalla Germania.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Tutte le informazioni sono disponibili su </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a rel="nofollow" href="http://www.mosaicodanza.it/">http://www.mosaicodanza.it</a></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">a cura di Roberto Mazzone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/23/al-via-il-festival-interplay-torino-diventa-la-vetrina-della-danza-internazionale/">Al via il festival Interplay: Torino diventa la vetrina della danza internazionale</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/23/al-via-il-festival-interplay-torino-diventa-la-vetrina-della-danza-internazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torino, capitale dei Sindaci</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/23/torino-capitale-dei-sindaci/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/23/torino-capitale-dei-sindaci/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 06:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca Torino]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12593</guid>
		<description><![CDATA[<p>Venti sindaci, altrettante metropoli: lunedì e martedì Torino è stata meta di un importante confronto sulla sicurezza, la criminalità e l&#8217;inclusione sociale. L&#8217;occasione è stata il &#8220;Forum internazionale dei sindaci sulla prevenzione del crimine e la sicurezza nelle città”, organizzato [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/23/torino-capitale-dei-sindaci/">Torino, capitale dei Sindaci</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Venti sindaci, altrettante metropoli: lunedì e martedì Torino è stata meta di un importante confronto sulla sicurezza, la criminalità e l&#8217;inclusione sociale. L&#8217;occasione è stata il &#8220;Forum internazionale dei sindaci sulla prevenzione del crimine e la sicurezza nelle città”, organizzato dall’Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (Unicri), in collaborazione con il Comune di Torino. Hanno partecipato i primi cittadini di Bangkok (Tailandia), Dakar (Senegal), Hebron  (Cisgiordania),  Girardot  (Colombia), Durban (Sud Africa), Santiago (Cile), Tunisi (Algeria), Port of Spain (Trinidad) e Seul (Corea del Sud).</p>
<p>Il tema: l&#8217;aumento demografico e le conseguenti elevate domande di sicurezza e vivibilità delle grandi città del mondo: basti pensare che nel 2008, per la prima volta nella storia dell’umanità, è stato rilevato come più della metà della popolazione mondiale si fosse ormai riversata nei centri urbani. Aumentano i servizi, le attività, ma anche le fasce deboli della popolazione vanno a ingrandirsi spaventosamente: il Forum ha tentato di individuare strategie per “rendere effettive  le possibilità offerte dall’urbanizzazione”.  “<em>L’obiettivo di questo incontro</em> – spiega a Redattore Sociale Marina Mazzini, assistente esecutiva Unicri e responsabile del progetto – <em>era stimolare un dialogo tra le varie città, sulle rispettive necessità in tema di giustizia, inclusione sociale e sicurezza. In questo modo speriamo di creare un network che possa rendere questa esperienza duratura nel tempo</em>”.</p>
<p>Cosa è accaduto: il primo giorno si sono tenute assemblee plenarie, nelle quali i rappresentanti delle città invitate hanno illustrato esperienze virtuose in tema di prevenzione,sicurezza e sviluppo sostenibile. Sono seguiti tre seminari dedicati a “Riduzione della vulnerabilità”, tramite la prevenzione del crimine giovanile, la protezione di soggetti vulnerabili come donne e anziani e l’inclusione dei gruppi marginalizzati.</p>
<p>“<em>Nei progetti sviluppati da Unicri</em> – continua Mazzini – <em>soprattutto riguardo la tratta di essere umani, o della delinquenza minorile in paesi come il Ruanda, c’è una costante che tende a ripresentarsi: se si riduce il numero di soggetti vulnerabili, che rischiano maggiormente di essere arruolati dalla criminalità di diventarne vittime, si creano le condizioni per una maggiore sicurezza.  Ci sono molti esempi virtuosi in questo senso, come i programmi per il reinserimento dei giovani in situazioni di conflitto con la legge</em>”.</p>
<p>Gli altri temi allo studio sono state le cosiddette “PPP”, ossia le partnership tra pubblico e privato e la “Promozione dello stato di diritto nelle città”.</p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Besenzoni</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/23/torino-capitale-dei-sindaci/">Torino, capitale dei Sindaci</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/23/torino-capitale-dei-sindaci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Bianca come il latte, rossa come il sangue</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/22/bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/22/bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12596</guid>
		<description><![CDATA[<p>Film uscito quest’anno e firmato dalla regia di Giacomo Campiotti, “Bianca come il latte, rossa come il sangue” è prima di tutto un libro, scritto nel 2010 da Alessandro D’Avenia. Come in tutte le storie che hanno origine da un [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue/">“Bianca come il latte, rossa come il sangue</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Film uscito quest’anno e firmato dalla regia di Giacomo Campiotti, “Bianca come il latte, rossa come il sangue” è prima di tutto un libro, scritto nel 2010 da Alessandro D’Avenia.</p>
<p>Come in tutte le storie che hanno origine da un libro, nel film vengono effettuate delle scelte di regia che tradiscono leggermente la reale successione degli eventi del romanzo, ma nel complesso il lettore non ne rimane deluso.</p>
<p>La storia, pur modificando alcune scene e dettagli, rimane fedele a quelle che sono le dinamiche emotive più importanti e, soprattutto, cerca di trasmettere le parole chiave, che nel libro si intersecano in continuazione creando il cammino e la corsa di Leo verso il suo sogno, di vita e d’amore.</p>
<p>Ambientato a Torino, il film ci mostra pochi luoghi del capoluogo piemontese, lasciandoci una Mole di sfondo e concentrandosi soprattutto negli spazi chiusi della scuola [girati in parte allo storico collegio San Giuseppe] e delle abitazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue-2.jpg"><img class="size-full wp-image-12597" alt="Bianca come il latte, rossa come il sangue Torino film" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue-2.jpg" width="900" height="602" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli attori, Filippo Scicchitano per il protagonista Leo, Aurora Ruffino nella parte della sua migliore amica Silvia, Gaia Weiss, sensuale Beatrice, e Luca Argentero, il professore Sognatore (nel film ancora più audace di quanto appare nel romanzo), rispecchiano le personalità descritte nel libro e ci fanno rivivere la loro drammatica commedia.</p>
<p>Potrebbe sembrare un controsenso, e forse lo è, ma è così che spesso si presenta la vita, ed è così che, sia D’Avenia nel libro, sia Campiotti nel film, rendono commedia la storia inevitabilmente drammatica di un’adolescente malata di leucemia.</p>
<p>Questo accade, non solo grazie alla simpatia del narrattore-protagonista, ma anche grazie alle scene ambientate a scuola, negli scontri tra alunno e professore e situazioni ridicole di compagni troppo nerd, e alla simpatica coppia dei genitori Ettore e Angela (interpretati da Flavio Insinnia e Cecilia Dazzi), che rincorrono il figlio Leo con battute tragicomiche, cercando di interpretare i suoi umore adolescenziali, i suoi ritardi, i suoi brutti voti.</p>
<p>I pensieri e la storia di Leo girano simbolicamente intorno a tre colori, anche se il ragazzo tarda a comprendere reale significato ed importanza di uno dei tre.</p>
<p>Il bianco lo spaventa, come ci dice nei primi secondi del film e nelle prime righe del libro, perchè non ha confini, e quindi non è niente, come il silenzio. Il rosso, invece, lo travolge e, come nelle più classiche delle tradizioni, rappresenta la passione irrefrenabile dell’amore per Beatrice, che appare nella prima scena del film camminando verso di lui, ma non per lui. Beatriche ha i capelli rossi, che quando li scioglie l’alba ti viene addosso.</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue-1.jpg"><img class="size-full wp-image-12598" alt="Bianca come il latte, rossa come il sangue Torino film" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue-1.jpg" width="800" height="534" /></a></p>
<p>Poi c’è l’azzurro, come Silvia, come tutti gli amici veri, come le pareti di camera sua, come il cielo. Sempre presente, veglia su di lui e cerca di aiutarlo, anche nell’errore. Tuttavia, nello stesso modo in cui spesso ci si dimentica di alzare gli occhi verso quel magnifico spettacolo che è il cielo, così Leo tarda ad alzare gli occhi verso il suo azzurro, inevitabilmente travolto dal rosso delle sue passioni, come la pittura vermiglia con cui inonda i muri di camera sua.</p>
<p>La verità è che questa storia racconta, all’interno del dramma e della commedia, la crescita e la formazione di un ragazzo verso l’età adulta.</p>
<blockquote><p>Sono nato il primo giorno di scuola, cresciuto e invecchiato in soli 200 giorni.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più marcata sicuramente nel libro, questa evoluzione si realizza grazie a Beatrice. Amore platonico come quello di Dante, Leo non ha la minima intenzione di rimanere “sfigato” come lui, l’autore di uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale. Le tappe dei suoi piccoli successi vengono scandite dalle musiche dei Modà e da alcuni fermo immagine che ne immortalano la felicità.</p>
<p>Quando finalmente si avvicina a Beatrice, ecco che esplode il bianco, il tumore al sangue della vita. Scoprendo la sua malattia ed il suo dolore, Leo entra nel primo dramma della sua vita.</p>
<p>Prima di capirlo e affrontarlo da uomo, Leo si arrabbia con il mondo e con un Dio in cui non ha mai creduto. Sarà il suo professiore di letteratura, il sognatore Argentero, ad aiutarlo in uno sfogo fatto di pugni e confessioni. Da qui, Leo si animerà di nuovi propositi e proverà a salvarla, medicando con la sua passione ed il suo sangue la malattia di Beatrice.</p>
<p>Avvolgenti e commoventi le scene che ritraggono i due ragazzi nella camera di Beatrice, dove Leo cerca di strapparle un sorriso nei modi più ridicoli e tenta di prestarle la vita che si sta perdendo. Beatrice, bellissima e perfetta anche nella malattia, è ormai disillusa, e gli parla con affanno di amore e di un Dio in cui riesce ancora a credere.</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue-3.jpg"><img class="size-large wp-image-12599" alt="Bianca come il latte, rossa come il sangue Torino film" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue-3-1024x682.jpg" width="900" height="599" /></a></p>
<p>Se il bianco esplode nelle vene di Beatrice, così i muri della stanza di Leo vengono inondati da vernice bianca. Sotto, però, l’azzurro continua a rimanere come sfondo e Silvia, allontanata per un torto, continua ad aspettarlo. L’azzurro resiste sotto il rosso-amore e anche sotto il bianco-dolore, l’azzurro attende con umiltà.</p>
<p>Paradossalmente, è proprio Beatrice ad aprire gli occhi a Leo, aiutandolo a distinguera l’amore dalla passione e guidandolo verso la sua vita nuova, di maturità e consapevolezza. Dopotutto, anche Silvia rappresenta un altro amore letterario, nome pesato da una grande raccolta di versi e di passione. “Sfigato” come Dante, Leopardi non ha niente da condividere con il nostro Leo, che di certo non starà fermo a guardare. Silvia è azzurra, non è rossa. Eppure i miei occhi brillano nell’azzurro.</p>
<p>Un film e un libro piacevoli, che di fronte ad un dramma riescono a far sorridere, e non per compassione. Le stupide rivalità adolescenziali si perdono e si rendono costruttive per obiettivi più maturi e, dopo aver conosciuto il dolore, la vita, l’amore, e persino la scuola, assumono un valore diverso.</p>
<p><strong>a cura di Giulia Regis Masoero</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue/">“Bianca come il latte, rossa come il sangue</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/22/bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anno 1902: a Torino la prima Esposizione internazionale d&#8217;arte decorativa moderna</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/22/esposizione-internazionale-darte-decorativa-moderna/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/22/esposizione-internazionale-darte-decorativa-moderna/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12348</guid>
		<description><![CDATA[<p>Agli inizi del ‘900, a seguito della seconda rivoluzione industriale, paesi di tutto il mondo iniziano a sentire l’esigenza di far conoscere all’ormai vasto pubblico i nuovi prodotti e le nuove tecnologie prodotte per poter assumere una maggiore rilevanza a [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/esposizione-internazionale-darte-decorativa-moderna/">Anno 1902: a Torino la prima Esposizione internazionale d&#8217;arte decorativa moderna</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Agli inizi del ‘900, a seguito della seconda rivoluzione industriale, paesi di tutto il mondo iniziano a sentire l’esigenza di far conoscere all’ormai vasto pubblico i nuovi prodotti e le nuove tecnologie prodotte per poter assumere una maggiore rilevanza a livello mondiale.</p>
<p>Nascono così le prime esposizioni internazionali, un vero e proprio sfoggio di potenza commerciale e di prestigio tecnico ed artistico non solo delle nazioni che vi partecipano ma soprattutto di quelle che le ospitano (come non dimenticare ad esempio la famosa Torre Eiffel realizzata per l’ Expo di Parigi del 1889?).</p>
<p>Anche l’Italia, seppure con un certo ritardo, non rimane indifferente a tale fenomeno e proprio a Torino si alternano in ordine: l’Esposizione Generale Italiana del 1884, l’Esposizione del 1898 (ancora oggi testimoniata dalla fontana dei 12 mesi situata nel Parco Valentino e disegnata da Carlo Ceppi) e la Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna del 1902.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Esposizione-internazionale-darte-decorativa-moderna-Torino-1904-1.jpg"><img class="size-large wp-image-12507" alt="Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna Torino 1904 " src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Esposizione-internazionale-darte-decorativa-moderna-Torino-1904-1-660x1024.jpg" width="660" height="1024" /></a></p>
<p>Quest’ultima può essere considerata come uno dei più importanti eventi espositivi della nostra città nonché il primo celebrante lo stile Liberty.</p>
<p>Inaugurata a maggio nel Parco del Valentino (che con i suoi 421.000 mq è stato la sede di quasi tutti gli eventi maggiori tenutosi a Torino) nasce con l’intento di presentare al pubblico il meglio della produzione internazionale nell’ambito architettonico, dell’arredamento e delle arti applicate.<span style="font-size: 13px;">Dei padiglioni allestiti nel parco degli stati partecipanti, tra cui Gran Bretagna, Germania, Francia, Belgio, Austria, Ungheria, Danimarca, Svezia, Stati Uniti e Giappone, oggi purtroppo non rimane traccia alcuna se non una scarsa documentazione fotografica.</span></p>
<p>L’evento, grazie ai contribuiti di Pietro Fenoglio, Gottardo Gussoni e Raimondo D’Aronco, rappresenta il culmine del successo dell’arte liberty Italiano e torinese ed è festeggiato dalla città con un clima di spensieratezza che sfolgora in una fiducia nel progresso e nella modernità affermando così anche nella nostra città lo slancio creativo che influenzò il mondo occidentale degli inizi del XX secolo.</p>
<p><strong>Umberta Pansoya di Borio</strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/esposizione-internazionale-darte-decorativa-moderna/">Anno 1902: a Torino la prima Esposizione internazionale d&#8217;arte decorativa moderna</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/22/esposizione-internazionale-darte-decorativa-moderna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I piccoli &#8220;miracoli&#8221; di Santa Rita</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/22/i-piccoli-miracoli-di-santa-rita/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/22/i-piccoli-miracoli-di-santa-rita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12580</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ci sono miracoli riconosciuti da Santa Romana Chiesa e ci sono “miracoli” certamente più pagani che però i devoti tendono comunque ad attribuire ad un santo. È il caso di Santa Rita da Cascia, una delle sante più amate a [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/i-piccoli-miracoli-di-santa-rita/">I piccoli &#8220;miracoli&#8221; di Santa Rita</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono miracoli riconosciuti da Santa Romana Chiesa e ci sono “miracoli” certamente più pagani che però i devoti tendono comunque ad attribuire ad un santo.</p>
<p>È il caso di Santa Rita da Cascia, una delle sante più amate a Torino dove c’è un santuario e un quartiere a lei dedicato.</p>
<p>Proprio in questo quartiere, da alcuni anni a questa parte, si verificano circostanze che se non possono essere definite miracoli non possono nemmeno essere liquidate come casualità.</p>
<p>Più di una volta infatti è accaduto che qualche abitante di Santa Rita abbia deciso di tentare la sorte e la dea bendata proprio nel giorno, il 22 maggio, in cui viene celebrata la santa umbra o nei giorni vicini e sia stato ricompensato da vincite molto spesso milionarie.</p>
<p>Che una santa, da cui solitamente ci si aspettano guarigioni miracolose e sensazionali, decida di premiare la devozione di questo o quel fortunato con una pioggia di vile denaro è forse circostanza che farà storcere il naso ai cattolici più ferventi ed anche alle gerarchie ecclesiastiche. Sta di fatto però che il “miracolo” non è stato episodico, non si è verificato soltanto una volta ma diverse volte nel corso degli anni.</p>
<p>Per quanto si possa essere realisti e razionali risulta piuttosto difficile non vederci dietro segni mistici.</p>
<p>Nel quartiere molti conoscono questa storia e forse segretamente accarezzano il sogno di essere i prossimi fortunati baciati dalla dea bendata, pardon, dalla santa. E magari qualcuno spera anche di bissare la vincita di tre anni fa, quando un’anziana signora (ancora oggi non se ne conosce l’identità) giocando 5 euro ne vinse 500mila.</p>
<p>Da quel momento non ci sono più state vincite esorbitanti ma più d’uno ammette di aver giocato o comprato il gratta e vinci nei giorni vicini al 22 maggio e di aver vinto qualcosa.</p>
<p>Vincite anche piccole subito attribuite alla benevolenza della Santa per il quartiere che l’ha sempre celebrata con affetto.</p>
<p>Alessandro Porro</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/i-piccoli-miracoli-di-santa-rita/">I piccoli &#8220;miracoli&#8221; di Santa Rita</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/22/i-piccoli-miracoli-di-santa-rita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Juventus: il mercato potrebbe iniziare oggi</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/22/juventus-il-mercato-potrebbe-iniziare-oggi/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/22/juventus-il-mercato-potrebbe-iniziare-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spor-to]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12562</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il mercato della Juventus potrebbe mettere il turbo proprio oggi. Sembra infatti che Marotta sia volato a Madrid per affondare un attacco forse decisivo nella trattativa che porterebbe a Torino Gonzalo Higuain. L’Arsenal ha dichiarato di avere a sua volta [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/juventus-il-mercato-potrebbe-iniziare-oggi/">Juventus: il mercato potrebbe iniziare oggi</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato della Juventus potrebbe mettere il turbo proprio oggi. Sembra infatti che Marotta sia volato a Madrid per affondare un attacco forse decisivo nella trattativa che porterebbe a Torino Gonzalo Higuain. L’Arsenal ha dichiarato di avere a sua volta un’ offerta pronta: anche per questo, probabilmente, la dirigenza bianconera ha deciso di accelerare le pratiche.</p>
<p>Per convincere i madrileni, Marotta sarebbe pronto a cedere Stephan Lichsteiner.</p>
<p>Inoltre, se l’accordo con le merengues non dovesse essere trovato, bisognerebbe rinforzare le strade che portano alle alternative. Il rinforzo nel reparto offensivo infatti, è d’obbligo. Vucinic, unico inamovibile, non è ancora al massimo, ci sono offerte per Quagliarella e Matri e le genovesi hanno messo entrambe gli occhi su Giovinco.</p>
<p>C’è un nome che alletta Conte ancor più di quello di Higuain: si tratta di Carlos Tevez, che si adatterebbe di più al tecnico bianconero. L’attaccante, in scadenza con il Manchester City, ha però un ingaggio proibitivo per gli attuali conti della Juventus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/carlos-Tevez-Manchester-City-Juventus.jpg"><img class="size-full wp-image-12577" alt="Carlos Tevez Manchester City  Juventus" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/carlos-Tevez-Manchester-City-Juventus.jpg" width="460" height="276" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Senza oltrepassare le Alpi, restano aperte anche le porte per Jovetic: il montenegrino è da tempo nei desideri della Juventus, e lo stesso Dellavalle ha dichiarato che potrebbe non giocare in viola la prossima stagione. Pochi, per ora, i nomi che andrebbero ad arricchire gli altri reparti della rosa, già ben farciti: per la difesa si parla di Bonera, mentre il nome per il centrocampo è quello del blucerchiato Poli.</p>
<p>La Juventus, però, guarda avanti: è di ieri sera la notizia che la Juve abbia fatto un’ offerta per il giovane Alberto Cerri del Parma. Si tratta di un centravanti classe ’96, che ha già esordito in serie A con il Pescara e si è fatto notare sia nell’Under 17, sia nel campionato Allievi Nazionali. Il ragazzo potrebbe restare a Parma ancora per una stagione almeno, ma i bianconeri sembrano essere riusciti a ottenere un’ opzione sul giocatore.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/juventus-il-mercato-potrebbe-iniziare-oggi/">Juventus: il mercato potrebbe iniziare oggi</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/22/juventus-il-mercato-potrebbe-iniziare-oggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torino spacca (il minuto): l&#8217;ora esatta dell&#8217;Inrim</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/22/torino-spacca-il-minuto-lora-esatta-dellinrim/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/22/torino-spacca-il-minuto-lora-esatta-dellinrim/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 06:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[esatta]]></category>
		<category><![CDATA[ora]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12560</guid>
		<description><![CDATA[<p>Forse non tutti sanno che&#8230; Una locuzione strausata, spesso abusata, che si utilizza per raccontare una notizia di quelle che stupiscono, di quelle che ci si può giocare facilmente durante un aperitivo per stupire gli amici. Allora visto che si [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/torino-spacca-il-minuto-lora-esatta-dellinrim/">Torino spacca (il minuto): l&#8217;ora esatta dell&#8217;Inrim</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Forse non tutti sanno che&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Una locuzione strausata, spesso abusata, che si utilizza per raccontare una notizia di quelle che stupiscono, di quelle che ci si può giocare facilmente durante un aperitivo per stupire gli amici. Allora visto che si sta avvicinando il week end e il periodo degli aperitivi all&#8217;aperto, ecco una notizia di quelle curiose e non poco.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ora esatta in Italia arriva da Torino. Succede all&#8217;Inrim, l&#8217;Istituto Nazionale di Ricerche Metrologiche di Torino che da tanti anni conserva e distribuisce al Paes el&#8217;orario su cui si regolno tutti gli italici orologi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono infatti cinque gli istituti europei che si occupano della misura del tempo e della sua analisi e correzione, e sono coordinati dall&#8217;Italia. Da Torino. Funziona così: in orbita sono lanciati una serie di satelliti di geoposizionamento (attualmente 4, ma saranno 30), lanciati a partire dal 2011. Il loro movimento e il loro funzionamento permettono di trasmettere l&#8217;ora esatta. Anzi, esattissima: la precisione di errore con cui l&#8217;orario viene inviato è di qualche miliardesimo di secondo, da 5 a 30.</p>
<p style="text-align: justify;">E pensate un pò: questo margine di errore, che per noi è assolutamente impercettibile, per questi studiosi, torinesi e non solo, è un lasso di tempo non enorme, ma comunque considerevole, dato che la precisione nella determinazione della posizione a Terra che il sistema può darci è strettamente legata al tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come funziona il meccanismo per davvero? Ogni satellite della costellazione Galileo ha a bordo vari orologi atomici che garantiscono la continuità del segnale orario interno fondamentale per il funzionamento del sistema, con un funzionamento simile a quello del Gps che ci guida tramite i navigatori nelle auto o anche negli smartphone.</p>
<p style="text-align: justify;">Tradotto: i satelliti lanciano continuamente segnali con il proprio &#8220;nome&#8221; e l&#8217;orario di trasmissione, i ricevitori li catturano e confrontano con il proprio tempo. Ecco da dove arriva questo &#8220;ritardo&#8221;: è la percorrenza del segnale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/ingresso_sdc91.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12563" alt="ingresso_sdc91" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/ingresso_sdc91.jpg" width="414" height="275" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Altra discrepanza: quella fra il segnale inviato dal satellite e l&#8217;ora lanciata dall&#8217;orologio terrestre attualmente di riferimento, quello Utc lanciato dagli orologi atomici di Parigi: &#8221;<em>Per le applicazioni di altissima tecnologia, come le misure di fisica delle particelle, tempi come questi non sono per niente trascurabili, anzi</em> – spiega al Sole 24 Ore Patrizia Tavella dell&#8217;Inrim – &#8220;<em>ma può essere un problema serio anche per applicazioni molto più vicine alla nostra vita di tutti i giorni, come l&#8217;atterraggio di un aereo o l&#8217;attracco di una petroliera in porto</em>&#8220;. Per capirci:</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quale ruolo ha Torino in tutto questo meccanismo? Confronta gli orologi atomici di mezza Europa,sintetizzando con l&#8217;orario il più &#8220;perfetto&#8221; possibile.<em id="__mceDel"> &#8220;Che tutto funzioni così bene, a essere sinceri, anche a noi ogni tanto sembra quasi un miracolo&#8221; </em>conclude Tavella<em id="__mceDel">. </em></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/torino-spacca-il-minuto-lora-esatta-dellinrim/">Torino spacca (il minuto): l&#8217;ora esatta dell&#8217;Inrim</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/22/torino-spacca-il-minuto-lora-esatta-dellinrim/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Must have del mese: la salopette</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/21/i-must-have-del-mese-la-salopette/</link>
		<comments>http://www.mole24.it/2013/05/21/i-must-have-del-mese-la-salopette/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 12:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[All'ombra della Mole]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mole24.it/?p=12501</guid>
		<description><![CDATA[<p>Chi non ha indossato la salopette almeno una volta nella vita da piccino? Questo capo unisex, perlopiù in denim, nacque nella seconda metà del 1850, ad opera di Levi Strass, omonimo fondatore dell’intramontabile marchio di abbigliamento Levi Strauss &#38; Co, [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/i-must-have-del-mese-la-salopette/">I Must have del mese: la salopette</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;">Chi non ha indossato la salopette almeno una volta nella vita da piccino? Questo capo unisex, perlopiù in denim, nacque nella seconda metà del 1850, ad opera di Levi Strass, omonimo fondatore dell’intramontabile marchio di abbigliamento Levi Strauss &amp; Co, conosciuto in tutto il mondo prettamente per i suoi jeans.</span></p>
<p>Ma torniamo alla salopette: questo capo, costituito dalle gambe più ampie del normale jeans a sigaretta, presenta una sorta di pettorina sorretta da due bretelle, incrociate sulla schiena, inoltre è costituita da svariate tasche.</p>
<p><span style="font-size: 13px;">Inizialmente venne utilizzata dalla classe operaia, data la sua resistenza e praticità, ed in seguito, negli anni ’60, come spesso accade, divenne uno dei must have di quei tempi.</span></p>
<p>Successivamente venne realizzata utilizzando tessuti più morbidi e forme diverse dal classico modello, come ad esempio la gonna salopette o la salopette con gli shorts incorporati.</p>
<p>Ed oggi rieccoci qui a valutare se sia il caso o meno di azzardare il combattuto acquisto che fa gola, ma che spaventa anche un po’: eh sì, perché, ad essere sinceri la salopette di jeans non dona a tutte, vuoi perché l’effetto sacco di patate è dietro l’angolo, vuoi perché non siamo tutte delle vatusse.</p>
<p>Ecco però che il brand Mango corre in nostro soccorso: accanto alla classica versione, infatti, spuntano le salopettes in viscosa, corte e lunghe, con stampe o in fantasia black and white, adatte a soddisfare un po’ tutti i gusti.</p>
<p>Inoltre, se siete bassine e la vostra paura è quella di sembrarlo ancora di più, basta indossarla con un paio di tacchi vertiginosi ed il gioco è fatto!</p>
<p>Per le fortunate alte, che magari prediligono uno stile più sportivo, largo invece all’abbinamento t-shirt e sneakers, che non delude mai.</p>
<p>E se ancora non vi ritenete soddisfatte, potete fare una capatina da Zara, che propone una vasta gamma della salopette: si va dalla classica in denim, piuttosto aderente sulle gambe, a quella corta, smanicata in poliestere, proseguendo con quella più grintosa,a pinocchietto, ed in pelle, terminando con un’altra versione corta, ma questa volta con stampa floreale, in pieno mood primaverile.</p>
<p><em>Manuela Catanea</em></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/i-must-have-del-mese-la-salopette/">I Must have del mese: la salopette</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mole24.it/2013/05/21/i-must-have-del-mese-la-salopette/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
