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	<description>Cronaca Torino</description>
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		<title>Juventus: il mercato potrebbe iniziare oggi</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spor-to]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il mercato della Juventus potrebbe mettere il turbo proprio oggi. Sembra infatti che Marotta sia volato a Madrid per affondare un attacco forse decisivo nella trattativa che porterebbe a Torino Gonzalo Higuain. L’Arsenal ha dichiarato di avere a sua volta [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/juventus-il-mercato-potrebbe-iniziare-oggi/">Juventus: il mercato potrebbe iniziare oggi</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato della Juventus potrebbe mettere il turbo proprio oggi. Sembra infatti che Marotta sia volato a Madrid per affondare un attacco forse decisivo nella trattativa che porterebbe a Torino Gonzalo Higuain. L’Arsenal ha dichiarato di avere a sua volta un’ offerta pronta: anche per questo, probabilmente, la dirigenza bianconera ha deciso di accelerare le pratiche.</p>
<p>Per convincere i madrileni, Marotta sarebbe pronto a cedere Stephan Lichsteiner.</p>
<p>Inoltre, se l’accordo con le merengues non dovesse essere trovato, bisognerebbe rinforzare le strade che portano alle alternative. Il rinforzo nel reparto offensivo infatti, è d’obbligo. Vucinic, unico inamovibile, non è ancora al massimo, ci sono offerte per Quagliarella e Matri e le genovesi hanno messo entrambe gli occhi su Giovinco.</p>
<p>C’è un nome che alletta Conte ancor più di quello di Higuain: si tratta di Carlos Tevez, che si adatterebbe di più al tecnico bianconero. L’attaccante, in scadenza con il Manchester City, ha però un ingaggio proibitivo per gli attuali conti della Juventus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/carlos-Tevez-Manchester-City-Juventus.jpg"><img class="size-full wp-image-12577" alt="Carlos Tevez Manchester City  Juventus" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/carlos-Tevez-Manchester-City-Juventus.jpg" width="460" height="276" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Senza oltrepassare le Alpi, restano aperte anche le porte per Jovetic: il montenegrino è da tempo nei desideri della Juventus, e lo stesso Dellavalle ha dichiarato che potrebbe non giocare in viola la prossima stagione. Pochi, per ora, i nomi che andrebbero ad arricchire gli altri reparti della rosa, già ben farciti: per la difesa si parla di Bonera, mentre il nome per il centrocampo è quello del blucerchiato Poli.</p>
<p>La Juventus, però, guarda avanti: è di ieri sera la notizia che la Juve abbia fatto un’ offerta per il giovane Alberto Cerri del Parma. Si tratta di un centravanti classe ’96, che ha già esordito in serie A con il Pescara e si è fatto notare sia nell’Under 17, sia nel campionato Allievi Nazionali. Il ragazzo potrebbe restare a Parma ancora per una stagione almeno, ma i bianconeri sembrano essere riusciti a ottenere un’ opzione sul giocatore.</p>
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		<title>Torino spacca (il minuto): l&#8217;ora esatta dell&#8217;Inrim</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 06:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[esatta]]></category>
		<category><![CDATA[ora]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Forse non tutti sanno che&#8230; Una locuzione strausata, spesso abusata, che si utilizza per raccontare una notizia di quelle che stupiscono, di quelle che ci si può giocare facilmente durante un aperitivo per stupire gli amici. Allora visto che si [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/22/torino-spacca-il-minuto-lora-esatta-dellinrim/">Torino spacca (il minuto): l&#8217;ora esatta dell&#8217;Inrim</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Forse non tutti sanno che&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Una locuzione strausata, spesso abusata, che si utilizza per raccontare una notizia di quelle che stupiscono, di quelle che ci si può giocare facilmente durante un aperitivo per stupire gli amici. Allora visto che si sta avvicinando il week end e il periodo degli aperitivi all&#8217;aperto, ecco una notizia di quelle curiose e non poco.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ora esatta in Italia arriva da Torino. Succede all&#8217;Inrim, l&#8217;Istituto Nazionale di Ricerche Metrologiche di Torino che da tanti anni conserva e distribuisce al Paes el&#8217;orario su cui si regolno tutti gli italici orologi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono infatti cinque gli istituti europei che si occupano della misura del tempo e della sua analisi e correzione, e sono coordinati dall&#8217;Italia. Da Torino. Funziona così: in orbita sono lanciati una serie di satelliti di geoposizionamento (attualmente 4, ma saranno 30), lanciati a partire dal 2011. Il loro movimento e il loro funzionamento permettono di trasmettere l&#8217;ora esatta. Anzi, esattissima: la precisione di errore con cui l&#8217;orario viene inviato è di qualche miliardesimo di secondo, da 5 a 30.</p>
<p style="text-align: justify;">E pensate un pò: questo margine di errore, che per noi è assolutamente impercettibile, per questi studiosi, torinesi e non solo, è un lasso di tempo non enorme, ma comunque considerevole, dato che la precisione nella determinazione della posizione a Terra che il sistema può darci è strettamente legata al tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come funziona il meccanismo per davvero? Ogni satellite della costellazione Galileo ha a bordo vari orologi atomici che garantiscono la continuità del segnale orario interno fondamentale per il funzionamento del sistema, con un funzionamento simile a quello del Gps che ci guida tramite i navigatori nelle auto o anche negli smartphone.</p>
<p style="text-align: justify;">Tradotto: i satelliti lanciano continuamente segnali con il proprio &#8220;nome&#8221; e l&#8217;orario di trasmissione, i ricevitori li catturano e confrontano con il proprio tempo. Ecco da dove arriva questo &#8220;ritardo&#8221;: è la percorrenza del segnale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/ingresso_sdc91.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12563" alt="ingresso_sdc91" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/ingresso_sdc91.jpg" width="414" height="275" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Altra discrepanza: quella fra il segnale inviato dal satellite e l&#8217;ora lanciata dall&#8217;orologio terrestre attualmente di riferimento, quello Utc lanciato dagli orologi atomici di Parigi: &#8221;<em>Per le applicazioni di altissima tecnologia, come le misure di fisica delle particelle, tempi come questi non sono per niente trascurabili, anzi</em> – spiega al Sole 24 Ore Patrizia Tavella dell&#8217;Inrim – &#8220;<em>ma può essere un problema serio anche per applicazioni molto più vicine alla nostra vita di tutti i giorni, come l&#8217;atterraggio di un aereo o l&#8217;attracco di una petroliera in porto</em>&#8220;. Per capirci:</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quale ruolo ha Torino in tutto questo meccanismo? Confronta gli orologi atomici di mezza Europa,sintetizzando con l&#8217;orario il più &#8220;perfetto&#8221; possibile.<em id="__mceDel"> &#8220;Che tutto funzioni così bene, a essere sinceri, anche a noi ogni tanto sembra quasi un miracolo&#8221; </em>conclude Tavella<em id="__mceDel">. </em></p>
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		<title>I Must have del mese: la salopette</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/21/i-must-have-del-mese-la-salopette/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 12:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[All'ombra della Mole]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Chi non ha indossato la salopette almeno una volta nella vita da piccino? Questo capo unisex, perlopiù in denim, nacque nella seconda metà del 1850, ad opera di Levi Strass, omonimo fondatore dell’intramontabile marchio di abbigliamento Levi Strauss &#38; Co, [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/i-must-have-del-mese-la-salopette/">I Must have del mese: la salopette</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;">Chi non ha indossato la salopette almeno una volta nella vita da piccino? Questo capo unisex, perlopiù in denim, nacque nella seconda metà del 1850, ad opera di Levi Strass, omonimo fondatore dell’intramontabile marchio di abbigliamento Levi Strauss &amp; Co, conosciuto in tutto il mondo prettamente per i suoi jeans.</span></p>
<p>Ma torniamo alla salopette: questo capo, costituito dalle gambe più ampie del normale jeans a sigaretta, presenta una sorta di pettorina sorretta da due bretelle, incrociate sulla schiena, inoltre è costituita da svariate tasche.</p>
<p><span style="font-size: 13px;">Inizialmente venne utilizzata dalla classe operaia, data la sua resistenza e praticità, ed in seguito, negli anni ’60, come spesso accade, divenne uno dei must have di quei tempi.</span></p>
<p>Successivamente venne realizzata utilizzando tessuti più morbidi e forme diverse dal classico modello, come ad esempio la gonna salopette o la salopette con gli shorts incorporati.</p>
<p>Ed oggi rieccoci qui a valutare se sia il caso o meno di azzardare il combattuto acquisto che fa gola, ma che spaventa anche un po’: eh sì, perché, ad essere sinceri la salopette di jeans non dona a tutte, vuoi perché l’effetto sacco di patate è dietro l’angolo, vuoi perché non siamo tutte delle vatusse.</p>
<p>Ecco però che il brand Mango corre in nostro soccorso: accanto alla classica versione, infatti, spuntano le salopettes in viscosa, corte e lunghe, con stampe o in fantasia black and white, adatte a soddisfare un po’ tutti i gusti.</p>
<p>Inoltre, se siete bassine e la vostra paura è quella di sembrarlo ancora di più, basta indossarla con un paio di tacchi vertiginosi ed il gioco è fatto!</p>
<p>Per le fortunate alte, che magari prediligono uno stile più sportivo, largo invece all’abbinamento t-shirt e sneakers, che non delude mai.</p>
<p>E se ancora non vi ritenete soddisfatte, potete fare una capatina da Zara, che propone una vasta gamma della salopette: si va dalla classica in denim, piuttosto aderente sulle gambe, a quella corta, smanicata in poliestere, proseguendo con quella più grintosa,a pinocchietto, ed in pelle, terminando con un’altra versione corta, ma questa volta con stampa floreale, in pieno mood primaverile.</p>
<p><em>Manuela Catanea</em></p>
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		<title>Idea Solidale: un centro servizi per il volontariato… social!</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 11:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Twitter, Facebook, ma anche sito e blog. Per non parlare del canale per gli eventi in live streaming. Il futuro bussa alle porte, e il Centro Servizi per il Volontariato Idea Solidale non può che rispondere. Ormai da un paio [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/idea-solidale-un-centro-servizi-per-il-volontariato-social/">Idea Solidale: un centro servizi per il volontariato… social!</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Twitter, Facebook, ma anche sito e blog. Per non parlare del canale per gli eventi in live streaming. Il futuro bussa alle porte, e il Centro Servizi per il Volontariato Idea Solidale non può che rispondere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai da un paio d’anni il Centro Servizi torinese ha attivato i suoi canali sui social network, tramite i quali tiene aggiornate le associazioni di volontariato del territorio, ma anche gli utenti che vogliono saperne di più sul mondo del terzo settore: quasi duemila i fans su Facebook, e la cifra è in crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/testata.jpg"><img class=" wp-image-12545 alignnone" alt="testata" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/testata-1024x146.jpg" width="540" height="77" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">E ora, oltre al canale multimediale “ufficiale” (il sito <a rel="nofollow" href="http://www.ideasolidale.org">www.ideasolidale.org</a>) arrivano altri due new media: il canale per le dirette di eventi in live streaming (su Google basta cercare “Idea Solidale Channel”) e soprattutto il blog, all’indirizzo blogvol.ideasolidale.org. E non va dimenticato il canale Youtube, sul quale sono reperibili video legati al Centro ma anche alle associazioni che li vogliono inviare.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando al blog: questo nuovo mezzo di comunicazione prende il posto, idealmente, della storica rivista “Volontari-a-To”, che continuerà la pubblicazione ma solo in occasione di uscite speciali. Le sezioni sono infatti le stesse del cartaceo: le notizie in evidenza, quelle legate in genere al mondo del non profit, le news delle associazioni di volontariato torinese e non solo. Inoltre continuano le collaborazioni con gli esperti del centro in materia tecnica, fiscale e legale e le pubblicazioni del Centro d’Iniziativa per l’Europa, da anni partner del Csv.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lancio ufficiale del blog è avvenuto durante il Salone del Libro appena terminato: un’occasione per Idea Solidale per accompagnare i visitatori aspiranti volontari a capire come e dove dare gambe alla loro voglia di aiutare gli altri. E i numeri non sono mancati: non quantificabili le visite al “totem” multimediale, sono state oltre 150 le persone che hanno chiesto informazioni e partecipato a colloqui con il personale del Centro, e che si spera possano ingrandire le fila dei volontari torinesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Redazione Mole24</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rugby: Biella ai playoff! Non si sorride solo a Torino&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spor-to]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[serie B]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Ce.s.In Cus Torino è la realtà più fulgida della palla ovale piemontese, e questo è un fatto. Ma più di una volta abbiamo messo in risalto come non di solo Cus viva l&#8217;ovale piemontese. E una conferma arriva ancora, [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/rugby-biella-ai-playoffs-non-si-sorride-solo-a-torino/">Rugby: Biella ai playoff! Non si sorride solo a Torino&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Ce.s.In Cus Torino è la realtà più fulgida della palla ovale piemontese, e questo è un fatto. Ma più di una volta abbiamo messo in risalto come non di solo Cus viva l&#8217;ovale piemontese. E una conferma arriva ancora, casomai la necessitassimo, dal nord del Piemonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Biella Rugby ha infatti vinto da pochissimo il campionato di serie B, rifilando un bel 9 punti ai diretti inseguitori del Cus Genova. E ora si appresta a giocarsi i play off per la promozione in A, per tentare di raggiungere i torinesi e dare un&#8217;altra pennellata di Piemonte al panorama nazionale rugbistico. Un tempo fu l&#8217;Asti, rimasto in B, a dare speranze al movimento. Adesso ci pensano il capoluogo &#8211; e che campionato ha disputato il Cus! &#8211; e chissà, gli Orsi Biellesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/459635552643FotoSofiaM.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-12538" alt="459635552643FotoSofiaM" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/459635552643FotoSofiaM.jpg" width="480" height="320" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Conclusa la regular season i gialloverdi devono concentrarsi infatti sui play off che partiranno il 26 maggio con il match di andata contro Prato Sesto e si concluderanno in casa il 2 giugno. La società sta già organizzando a soli 5 euro a/r un pullman di tifosi per la trasferta a Prato del 26 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando alle questioni torinesi, c&#8217;è ancora da terminare la stagione delle Under: la 20 del Ce.S.In. CUS Torino, a Brescia ha pareggiato domenica per 26-26 il match di andata del barrage per la promozione in Elite. Dragos Bavinschi e Andrea Oliva schierano Monfrino estremo, Bracco e Maggi (st Alessandrini) ali, Perju e Marco De Letteriis centri, Reeves apertura, Porporato mediano di mischia, Polla, Marenini (pt Don) e Spaliviero in terza linea, Fede (st Falcetta) e Perrone in seconda, Paolo Martra e Novello (st Mattia Racca) piloni e Fabio Martra tallonatore. In panchina Nevio Racca, Romano e Zaccuri. Sorpresi in apertura da una meta, non trasformata, dei padroni di casa, i cussini assumono il controllo delle operazioni e vanno in meta per tre volte grazie a Novello, Spaliviero e Porporato, con quest&#8217;ultimo che calcia in mezzo ai pali due trasformazioni. Il primo tempo va in archivio sul 19-5 per i biancoblù, che nella ripresa si distraggono e subiscono due mete, entrambe trasformate. Sul 19-19 la reazione d&#8217;orgoglio del Ce.S.In. propizia la meta di Bracco. Porporato è ancora preciso al calcio e porta il punteggio sul 26-19. Quando pare tutto finito, il Brescia trova il guizzo a tempo scaduto per riequilibrare le sorti della gara. Al CUS può andare bene anche così, in vista del ritorno che si svolgerà all&#8217;Albonico domenica prossima alle ore 12,30.</p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Besenzoni</p>
<p style="text-align: justify;">(fonte cronaca: Cus Torino &#8211; nella foto: una fase di gioco della prima squadra torinese &#8211; Foto Sofia)</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/rugby-biella-ai-playoffs-non-si-sorride-solo-a-torino/">Rugby: Biella ai playoff! Non si sorride solo a Torino&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;uomo e il Salone del Libro, un&#8217;antica rivalità</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/21/luomo-e-il-salone-del-libro-unantica-rivalita/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Parella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il sabato pomeriggio rappresenta gioie e dolori per il maschio italiano. Un single si dedicherà a ciò per cui la natura lo ha creato. Riprodursi? naaa, troppa fatica. Di sabato pomeriggio un qualsiasi uomo libero da condizionamenti socio-affettivi andrà ad incerare [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/luomo-e-il-salone-del-libro-unantica-rivalita/">L&#8217;uomo e il Salone del Libro, un&#8217;antica rivalità</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il sabato pomeriggio rappresenta gioie e dolori per il maschio italiano.</p>
<p>Un single si dedicherà a ciò per cui la natura lo ha creato. Riprodursi? naaa, troppa fatica. Di sabato pomeriggio un qualsiasi uomo libero da condizionamenti socio-affettivi andrà ad incerare la macchina, giocherà finalmente alla Play Station o, semplicemente, se ne starà in canotta e pantaloncini davanti alla tv, con una birra in mano e l&#8217;altra ad accarezzarsi i sudaticci gioielli di famiglia.</p>
<p><strong> Ebbene sì, care donne, sappiatelo. Prima che incontraste vostro marito o il vostro fidanzato, anche loro erano così. E tutte le volte che, per una ragione o per un&#8217;altra, li lasciate a briglia sciolta per qualche ora, si sentiranno appagati e vivi ad aspirare le briciole del panettone dai tappetini della loro Punto o ad annusarsi le dita dopo essersele passate nel solco delle chiappe.</strong><br />
<strong> È genetica, non si scappa.</strong></p>
<p>Se invece un uomo è accoppiato da un tempo sufficientemente lungo per aver capito che è inutile discutere con il fuhrer della coppia, il sabato pomeriggio verrà sballottato tra una spesa da campo profughi e una passeggiatina di 11 km per vetrine di cui non gliene frega assolutamente nulla.</p>
<p>Donne, sappiatelo, quando un uomo vi accompagna a fare shopping, nella sua testa si stanno alternando balle di fieno che rotolano nel deserto e gabbiani in volo su un mare leggermente mosso. Non hanno idea di dove si trovino, perchè siano lì e chi diavolo sia quella femmina che continua a chiedere pareri su un coprispalle cremisi o un jeans anni &#8217;80.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/tumbleweed01.jpg"><img class="size-full wp-image-12513" alt="salone del Libro di Torino 2013" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/tumbleweed01.jpg" width="501" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Voi non esistete!<br />
I vostri &#8220;lui&#8221; stanno solo aspettando di tornare a casa.</p>
<p>Tra i più lobotomizzati dal rapporto di coppia ci sono purtroppo quelli che si lasciano convincere ad andare al Salone del Libro. Appena arriva maggio, il maschio italiano, nella fattispecie torinese, trema. L&#8217;anno prima la dolce metà lo ha trascinato con l&#8217;inganno: <em>&#8220;Amore, andiamo al Salone del Libro?&#8221;</em></p>
<p><em>- &#8220;Mah, non so tesoro, dovrei lavare la macchina, c&#8217;è un ecosistema nel bagagliaio&#8230;&#8221;</em></p>
<p><em>- &#8220;Amoruccio mio, ma oggi pomeriggio al Salone c&#8217;è pure Belen che partecipa ad una conferenza sui tanga di bacon&#8221;</em>. Scarpe allacciate, marcia ingranata e in 1 minuto e 20 secondi stavate già comprando i biglietti.</p>
<p><em>- &#8220;Quest&#8217;anno no, dai, un po&#8217; di amor proprio, schiena dritta, petto in fuori e vediamo chi comanda qui!&#8221;</em> pensa il povero illuso.</p>
<p><em>- &#8220;Amoreeeeee</em> (le vocali trascinate sono sempre foriere di guai), <em>dopo pranzo andiamo al Salone? È l&#8217;ultimo giorno, poi chiude&#8221;</em></p>
<p><em>- Grande, devo resistere solo altre 18 ore e poi sarò salvo</em>, calcola mentalmente il derelitto e prorompe in un virile <em>&#8220;No, cara, oggi no, c&#8217;è la finale di Champion&#8217;s, io non mi muovo da casa&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;- Ok, come vuoi. Allora invito anche mamma a vedere la partita, è un secolo che non viene a trovarci&#8221;</em></p>
<p>La scelta è amletica, la posta in palio altissima: veder distrutta ogni possibilità di godersi la partita in santa pace con la suocera ammorbante che passa continuamente davanti al televisore e ciarla costantemente al volume di una cassa del Pacha oppure sorbirsi un paio d&#8217;ore di inferno dantesco al Lingotto tra scolaresche moleste e un caldo tropicale?<br />
L&#8217;istinto di sopravvivenza ha la meglio, si va al Salone. Anche quest&#8217;anno ha vinto lei.</p>
<p>In realtà vostra moglie, amante o fidanzata non legge un libro dall&#8221;88 e le uniche volte in cui si sofferma per più di due minuti su delle parole scritte sono quelle in cui guarda le repliche di Masterchef America sottotitolato in italiano. Però è una donna e nel weekend si deve uscire. La spesa è già stata fatta indi per cui o si trova un mercatino dell&#8217;usato a 170 km di distanza o si va all&#8217;evento mondano della settimana.</p>
<blockquote><p>E Salone sia.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/SALONE-2013-NO-LOGHI-1.jpg"><img class="size-large wp-image-12008" alt="Salone Internazionale del Libro 2013 Torino" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/SALONE-2013-NO-LOGHI-1-771x1024.jpg" width="771" height="1024" /></a></p></blockquote>
<p>Borbottando come una teiera, l&#8217;uomo sale in macchina pensando a cosa lo aspetta: 40 minuti di fila, tormentato da venditori ambulanti che cercano di rifilarti la sesta edizione delle fiabe africane scritte in swahili e illustrate da uno zebù; un lasso di tempo variabile tra i 35 ed i 120 minuti per prendere la piantina, studiare a memoria la posizione di ogni stand e percorrere in maniera geometricamente ineccepibile i corridoi dei padiglioni.</p>
<p>Guai a sbagliare bivio, lei non te lo perdonerebbe; 80 minuti allo stand delle &#8220;Edizioni ortodossoarcaicopaleozoiche&#8221; alla ricerca di un libro di cucina vegana fuori catalogo già all&#8217;epoca di Gutenberg; 80 minuti allo stand (microscopico) della &#8220;Editori poirinesi riuniti&#8221; alla ricerca di un depliant su come decorarsi le unghie col gel a casa; 80 minuti di puro terrore nello stand delle carte Magic per acquistare la bustina, serie limitata, che manca al figlio della vicina di casa; 43 secondi nello stand dedicato ai calendari di Victoria&#8217;s Secret, unica vera ragione per pagare i 10 euro del biglietto.</p>
<p>Perchè ogni anno pensiamo <em>&#8220;Stavolta scarico il coupon da internet, col cavolo che pago intero. Mi faccio prestare il giornale da mio zio e lo ritaglio da lì il buono sconto, altro che spendere tutti sti soldi&#8221;</em>. E, immancabilmente, quando si arriva alla cassa, il coupon non ce l&#8217;abbiamo mai.</p>
<p>Durante la visita, oltre al vento che ulula e al verso dei gabbiani sul frangiflutti, ogni uomo disperato cerca di visualizzare come sarebbe bello se questo pomeriggio culturale rispecchiasse i propri canoni, le proprie aspettative.</p>
<ul>
<li>Una decisione volontaria innanzitutto, niente coercizione, niente ricatti. Solo un quarantenne che decida, in piena autonomia, di impegnare due ore del suo tempo libero per fare una cosa che gli piace. Ahh, che liberazione sarebbe!</li>
</ul>
<ul>
<li>Un parcheggio comodo, davanti all&#8217;entrata del Salone, gratuito e, sopra ogni cosa, senza il parcheggiatore abusivo che ti chiede una moneta. Anzi, al posto dell&#8217;inutile seccatore di turno, una modella, unta di crema abbronzante, che si offre di parcheggiarti la macchina, metterti il nero gomme e ti lascia scritto il numero di telefono sul parabrezza con il rossetto. Non mi sembra di chiedere molto&#8230;</li>
</ul>
<ul>
<li>Un tapis roulant che ti accoglie appena chiusa la portiera e ti accompagna dolcemente in tutti gli stand. Se ti interessa quell&#8217;editore prenoti la fermata, scendi, dai un&#8217;occhiata ai libri in vendita e poi risali alla volta di nuove ed emozionanti avventure letterarie.</li>
</ul>
<ul>
<li>Una temperatura mite, non il clima adatto alle zanzare tigre ed ai licaoni che sempre si trova in qeuste occasioni. Con una delicata brezza al sapore di mandorle che asciuga il sudore di chi, incauto, si azzardi a scendere dal nastro trasportatore di cui sopra.</li>
</ul>
<ul>
<li>15 persone. In totale, in tutti e tre i padiglioni. Si fanno dei gruppetti di 15 visitatori alla volta, quando tutti e quindici hanno terminato il percorso entrano altri 15.</li>
</ul>
<ul>
<li>Senza schiamazzi, senza gente che corre, senza gente che parla al telefonino o che fa foto ad ogni pannello illustrato, ma , soprattutto, senza avvoltoi che ti offrono un volantino sui prodotti locali dell&#8217;entroterra cagliaritano o ti propongono l&#8217;iscrizione ad un club di libri marci e costosissimi.</li>
</ul>
<ul>
<li>Con panini e tranci di pizza gratis, alla faccia dei loro 5 €!</li>
</ul>
<ul>
<li>Con la possibilità, solo per i soci premium, di essere portati in giro su una portantina con baldacchino e vino a profusione.</li>
</ul>
<ul>
<li>Libri che costano quanto valgono. La raccolta di foto dei One Direction dovrebbe essere omaggiata insieme ad un biglietto di scuse da parte degli autori, mentre &#8220;Il nome della rosa&#8221; potrebbe essere venduto anche a 150 euro.</li>
</ul>
<ul>
<li>E infine un walkie talkie in dotazione ad ogni visitatore: <em>&#8220;Pronto? Sono il sig. Parella, non trovo l&#8217;ultimo di Stephen King e mi sono rotto le balle di camminare. Portatemelo, per favore&#8221;</em></li>
</ul>
<p>Uno strattone al braccio (o una gomitata tra le costole, fate voi), precipita l&#8217;ingenuo sognatore nell&#8217;incubo ben più terreno che lo circonda.<br />
<em>&#8220;Amooooooooore</em> (le vocali trascinate in mezzo alle parole sono ancora peggio!), <em>che dici? Compro il decimo libro di Cotto e Mangiato, versione Solo Rape, o prendo il compendio storico sulla ceretta inguinale?&#8221;</em></p>
<p>Un fulmine a ciel sereno, un barlume di dignità maschile, l&#8217;istinto del maschio alfa: <strong><em>&#8220;Cara, ti ricordo che sono un uomo, cosa cazzo me lo chiedi a fare?!?&#8221;</em></strong></p>
<p>Seguiranno dodici domeniche dodici di shopping con suocera al seguito.</p>
<p><strong>a cura di Marco Parella</strong></p>
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		<title>Gabriele Volpato, un torinese sul podio dell’Euro Nascar</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il ragazzo viene da Chieri, a un tiro di schioppo da Torino, festeggerà i 17 anni il prossimo 1 giugno e nonostante la giovane età frequenta l’affollato paddock del campionato automobilistico Euro Nascar, versione europea della Nascar che corre negli [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/gabriele-volpato-un-torinese-sul-podio-delleuro-nascar/">Gabriele Volpato, un torinese sul podio dell’Euro Nascar</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il ragazzo viene da Chieri, a un tiro di schioppo da Torino, festeggerà i 17 anni il prossimo 1 giugno e nonostante la giovane età frequenta l’affollato paddock del campionato automobilistico Euro Nascar, versione europea della Nascar che corre negli Stati Uniti d’America.</p>
<p>Gabriele Volpato, un retroterra importante nel karting e un palmarès ricco di successi che include il secondo posto assoluto nell’agguerrita Green Scout Cup 2012 disputata su Kia Venga a GPL a tu per tu con altri giovani emergenti e gentlemen drivers quali l’inviato di Striscia la Notizia Jimmy Ghione, non è uno studente qualsiasi attualmente impegnato a esportare il nome di Torino e del Piemonte su piste internazionali del calibro di Dijon-Prenois (FR), Brands Hatch (GB) e via discorrendo.</p>
<div id="mid.1368525140240:7e1988bc04d0347e19" style="font-size: 13px; line-height: 19px;">
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_12486" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Gabriele-Volpato-Euro-Nascar.jpg"><img class="size-full wp-image-12486" alt="Gabriele Volpato Euro Nascar Torino" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Gabriele-Volpato-Euro-Nascar.jpg" width="640" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Gabriele Volpato Euro Nascar Torino</p></div>
<p>A Nogaro, nel weekend inaugurale dell’Euro Nascar, ha subito colto un piazzamento sul podio lasciando a bocca aperta molti degli addetti ai lavori che non si aspettavano di vedere così presto quel ragazzo di Chieri, fisico asciutto e sguardo determinato da aspirante campione, farsi largo a suon di sorpassi e sportellate senza mostrare timori reverenziali nei confronti di gente più scafata ed esperta.</p>
<p>La conferma del suo elevato potenziale si è avuta lo scorso fine settimana a Digione, sulla medesima pista che nel lontano 1979 rese immortali Gilles Villeneuve e René Arnoux in un duello strappacuore nel Gran Premio di Francia di Formula 1.</p>
<p>Altri tempi e altre corse. Ma Gabriele, che a Nogaro è diventato il primo italiano a salire sul podio dell’Euro Nascar in una competizione peraltro funestata dalla pioggia, una volta acceso il motore della Chevrolet Camaro da 400 cavalli sul Circuit de Dijon-Prenois ha badato a macinare chilometri, ha saputo soffrire con umiltà e alla domenica è stato premiato da un terzo posto, reso persino più dolce dal giro più veloce realizzato in gara, conquistando un gradino del podio ai danni di un collega che il giorno prima si era meritatamente imposto nella frazione del sabato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Gabriele-Volpato-Euro-Nascar-1.jpg"><img class="size-full wp-image-12487" alt="Gabriele Volpato Euro Nascar Torino" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Gabriele-Volpato-Euro-Nascar-1.jpg" width="640" height="427" /></a></p>
<p>Gian Luigi Cochis, primo cittadino di Marentino, località collinare ubicata a ridosso di Chieri, ha di recente concesso a Volpato il patrocinio che gli consente di portare il nome del piccolo Comune del Torinese nell’universo “stars &amp; stripes” dell’Euro Nascar.</p>
<p>E chissà se a Monza, dove il campionato approderà il 28/29 settembre, Gabriele riuscirà nell’impresa di mettere a frutto l’esperienza acquisita in queste prime gare. Nel frattempo, comunque, ci sono altri tre appuntamenti segnati in calendario…</p>
<p><strong>di Ermanno Frassoni</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>E se Fassino si giocasse la Mole a Poker?</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/21/e-se-fassino-si-giocasse-la-mole-a-poker/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E se il sindaco Piero Fassino si giocasse la Mole Antonelliana al videopoker? Fantascienza, certo ma la metafora forte che gioca sul simbolo per antonomasia di Torino è l’unico modo per lanciare un messaggio diretto e chiaro a chi rischia [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/e-se-fassino-si-giocasse-la-mole-a-poker/">E se Fassino si giocasse la Mole a Poker?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E se il sindaco Piero Fassino si giocasse la Mole Antonelliana al videopoker? Fantascienza, certo ma la metafora forte che gioca sul simbolo per antonomasia di Torino è l’unico modo per lanciare un messaggio diretto e chiaro a chi rischia di giocarsi stipendi e redditi alle tantissime slot machines e macchinette del videopoker che abbondano nei bar e nelle sale del gioco d’azzardo che spuntano un po’ ovunque.</p>
<p><span style="font-size: 13px;">Fassino, tirato in mezzo dal programma di Italia 1 Le Iene insieme ai colleghi Flavio Tosi (Verona), Federico Pizzarotti (Parma), Michele Emiliano (Bari), Luigi De Magistris (Napoli), Giuliano Pisapia (Milano), Leoluca Orlando (Palermo) non si è fatto pregare ed è andato in video per dire basta alle slot machines. ( </span><a style="font-size: 13px;" href="http://www.youtube.com/watch?v=h94SSsnsRcg">http://www.youtube.com/watch?v=h94SSsnsRcg</a><span style="font-size: 13px;"> </span><span style="font-size: 13px;">).</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Il gioco d’azzardo è una piaga sociale che si sta estendendo a macchia d’olio e contagiando sempre più quell persone all’eterna ricerca di un svolta economica. Svolta che spesso finisce per ritorcersi loro contro. Famiglie in rovina, suicidi e gesti estremi (dietro al gesto di Luigi Preiti, l’attentatore che lo scorso 28 aprile ha ferito a Roma due carabinieri ci sarebbero proprio debiti di gioco) sono solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che ha altissimi costi sociali.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/04/Mole-Antonelliana.jpg"><img class="size-full wp-image-11252 aligncenter" alt="Mole Antonelliana Torino" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/04/Mole-Antonelliana.jpg" width="525" height="790" /></a><span style="font-size: 13px;"> </span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Negli ultimi anni la dipendenza da gioco d’azzardo è andata ad affiancare le altre forme di dipendenza quali la tossicodipendenza, l’alcolismo o la dipendenza da farmaci.</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Una battaglia che vede spesso i comuni e i sindaci in prima linea contro la proliferazione delle sale giochi e della diffusione di videopoker nei bar. I nostri primi cittadini, va detto, sono però dei Don Chisciotte contro i mulini a vento perché gli strumenti normativi e amministrativi a loro disposizione non sono sufficienti a dare un giro di vite al gioco d’azzardo.</span></p>
<p>Ecco perché la campagna lanciata dalle Iene gioca sui simboli delle nostre città. Giocarsi la Mole Antonelliana, il Duomo di Milano o l’Arena di Verona significa giocarsi quanto di più importante un sindaco ed una città abbiano a disposizione. E un patrimonio o un mese di stipendio, per una famiglia, spesso hanno lo stesso valore che un monumento-simbolo ha per una comunità.</p>
<p><strong>Alessandro Porro</strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/21/e-se-fassino-si-giocasse-la-mole-a-poker/">E se Fassino si giocasse la Mole a Poker?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mercato Juve: la lista dei partenti</title>
		<link>http://www.mole24.it/2013/05/20/juve-la-lista-dei-partenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 11:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spor-to]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Terminato il campionato con gli ultimi verdetti arrivati nell’ultima giornata di campionato – il Milan in Champions e la Fiorentina in Europa League – per le big italiane è tempo di mercato per rinforzare la rosa in vista del prossimo [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/20/juve-la-lista-dei-partenti/">Mercato Juve: la lista dei partenti</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Terminato il campionato con gli ultimi verdetti arrivati nell’ultima giornata di campionato – il Milan in Champions e la Fiorentina in Europa League – per le big italiane è tempo di mercato per rinforzare la rosa in vista del prossimo torneo e soprattutto delle prossime coppe europee dove siamo obbligati a tornare protagonisti. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Discorso che vale per tutte e soprattutto (sembra un paradosso) per la Juve. Infatti l’accordo trovato tra la dirigenza bianconera e Conte prevede un’importante campagna di rafforzamenti per dare la caccia alla coppa più prestigiosa. Rafforzamenti che saranno concentrati soprattutto su un reparto, l’attacco, la zona del campo dove lo staff tecnico pensa che si possa migliorare la qualità della rosa. Ma per comprare servono denari freschi e soprattutto bisogna fare spazio per evitare che nella rosa ci siano troppi doppioni. Ecco che quindi Marotta, Paratici e Conte hanno individuato un lista di partenti nel reparto avanzato che andremo a snocciolare.</span></p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Anelka-mercato-Juve.jpg"><img class="size-full wp-image-12476" alt="Anelka mercato Juve" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Anelka-mercato-Juve.jpg" width="400" height="240" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Partiamo dai nomi più scontati presenti in questa lista dei partenti. Iniziamo con Nicolas Anelka, francese, classe ’79 è arrivato alla Juve ormai a fine carriera ma il suo ingaggio resta veramente un mistero. In sei mesi con la Juventus l’ex nazionale francese ha collezionato solo 2 presenze e 0 reti.</span></p>
<div id="attachment_12479" class="wp-caption aligncenter" style="width: 478px"><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Bendter-Mercato-Juve-1.jpeg"><img class="size-full wp-image-12479" alt="Bendter Mercato Juve" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Bendter-Mercato-Juve-1.jpeg" width="468" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">Bendter Mercato Juve</p></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> Il suo acquisto, come detto, è sempre più un mistero. Lascerà la Juve. Stesso discorso per Nicklas Bendtner, arrivato a Vinovo con grandi attese, il danese è stato sfortunato. Vittima di infortuni pesanti, in totale ha collezionato 9 presenze e 0 reti. Anche lui lascerà Torino, senza rimpianti.</span></p>
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Alessandro-Matri-mercato-Juventus.jpg"><img class="size-full wp-image-12478" alt="Alessandro Matri mercato Juventus" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Alessandro-Matri-mercato-Juventus.jpg" width="438" height="245" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> E veniamo alle scelte più dolorose. Alessandro Matri di reti ne ha sempre segnate, addirittura lo scorso anno è stato capocannoniere nella stagione del primo scudetto di Conte, in totale con la casacca juventina ha collezionato 27 reti in 69 partite. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Non male per un attaccante che non ha ancora compiuto 30 anni. Ma non ha convinto in campo europeo e se arriverà una buona proposta potrebbe partire. Stesso discorso per Fabio Quagliarella, 22 reti il 67 presenze, Ma soprattutto un lavoro utilissimo per la squadra. Se qualcuno lo cercherà, Marotta si siederà al tavolo. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">L’unico incedibile là davanti resta Giovinco.</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Sebastian-Giovinco-Mercato-Juventus.jpg"><img class="size-full wp-image-12480" alt="Sebastian Giovinco Mercato Juventus" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Sebastian-Giovinco-Mercato-Juventus.jpg" width="600" height="357" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Visto che la scorsa stagione i bianconeri hanno pagato più di 10 milioni la metà del cartellino, non si può vendere senza portare a termine una minusvalenza. Non abbiamo inserito nella lista nemmeno Vucinic, perché è un pupillo di Conte, &#8211; quando stava bene ha sempre giocato – e il tecnico non vuole privarsene. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">A meno che non sia il montenegrino a voler cambiare aria. Ma questa è un’altra storia. Abbiamo compilato la lista dei possibili partenti, adesso come tutti i tifosi juventini ci aspettiamo che nei prossimi giorni Marotta e Paratici facciano cassa per poi inseguire, almeno in attacco, i top player di cui la squadra ha bisogno. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><b>Andrea Magri. </b></span></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/20/juve-la-lista-dei-partenti/">Mercato Juve: la lista dei partenti</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Lo schianto dell&#8217;aereo di Herr Quandt, figliastro del nazista Goebbels</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mole24</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Notte fonda di fine estate del 1967. Un aereo da turismo con sei persone a bordo sorvolava le alture del Piemonte sud-occidentale. Il velivolo oltrepassò il villaggio di Sanfront a 15 chilometri da Saluzzo. Il guasto fu improvviso e fatale. [&#8230;]</p><p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/20/torino-laereo-di-herr-quandt/">Lo schianto dell&#8217;aereo di Herr Quandt, figliastro del nazista Goebbels</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Notte fonda di fine estate del 1967.</p>
<p>Un aereo da turismo con sei persone a bordo sorvolava le alture del Piemonte sud-occidentale. Il velivolo oltrepassò il villaggio di Sanfront a 15 chilometri da Saluzzo.</p>
<p>Il guasto fu improvviso e fatale. Il rumore regolare nel cielo dell’aeroplano che seguiva la rotta verso Antibes in Costa Azzurra, diventò un singhiozzo di motore malato, un borbottio di sussulti meccanici.</p>
<p>L’aereo perse quota. Giù, in picchiata mortale, senza possibilità di salvezza. Un pioppo amputò un’ala. La fusoliera si avvolse nelle fiamme.</p>
<p>Non era più un aereo, ma una proiettile incendiario lanciato verso il terreno con una scia rosso-arancione, come una cometa.</p>
<p>Alla Borgata Comba Gambasca, dalle quattro case con i tetti in lose, la signora Brondino era sveglia. Fece un salto quando uno schianto terrificante riecheggiò nella valle come un rumore di bomba. Gridò quando vide la montagna illuminarsi di vampe rosse. Il marito accorse anche lui a vedere quello spettacolo.</p>
<p>I coniugi Brondino, umili rozzi montanari, terrorizzati da una visione infernale, si fecero il segno della croce e si barricarono nella baita, invocando la protezione di Dio alla furia dell’apocalisse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_12343" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1034px"><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Borgata-Comba-Gambasca.jpg"><img class="size-full wp-image-12343" alt="Borgata Comba Gambasca" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/Borgata-Comba-Gambasca.jpg" width="1024" height="768" /></a><p class="wp-caption-text">Borgata Comba Gambasca</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>No, non era di certo l’apocalisse quella notte tra i monti del cuneese.</p>
<p>Era l’aereo di Herr Harald Quandt, miliardario tedesco, che si era schiantato al suolo, tra le rocce di un ruscello di montagna. Squillarono alle prime luci dell’alba i telefoni dei carabinieri, dei vigili di paese, dei pompieri, dei prefetti, dei questori, dei giornalisti. Tutti buttati giù dal letto. Dopotutto Herr Harald Quandt non era un miliardario tedesco qualunque.</p>
<p>Suo padre, Günther Quandt: grande industriale nei rami elettrico, siderurgico, minerario, militare. Nazista dal 1933, anno della salita al potere di Adolf Hitler.</p>
<p>La guerra lo avvantaggiò; all’industria tedesca non mancavano difatti schiere di schiavi.</p>
<p>Giudicato come “mitläufer”, ovvero una delle tante pecore che seguirono la folla, che abbracciarono il nazionalsocialismo non per fede ma perché partito vincitore, e per trarne beneficio personale.</p>
<p>Sua madre, Magda Behrend Rietschel, prima Quandt, poi Goebbels: giovane, bionda, attraente First Lady del Terzo Reich. Sposò in prime nozze il potente industriale; poi incontrò il dottor Joseph Goebbels con cui si unì in matrimonio il 19 dicembre 1931.</p>
<p>Il testimone di nozze era Adolf Hitler. Si suicidò nel bunker della Cancelleria del Reich il primo maggio 1945 insieme al marito, dopo aver avvelenato i sei bambini della coppia con il cianuro.</p>
<p>Suo patrigno, Joseph Goebbels: potentissimo ministro della propaganda del Reich, gerarca intoccabile, fanatico fedelissimo del Führer, uccise con un colpo alla nuca la moglie Magda, per poi ammazzarsi a sua volta.</p>
<p>Lui, Harald Quandt: rampollo del gotha industriale della Germania, partì volontario come tenente della Fallschirmjager, i parà tedeschi, i “diavoli verdi”.</p>
<p>Combatté nelle battaglie di Polonia, Grecia, Francia, Russia. Fu catturato sul fronte italiano nel 1944 e da lì internato nel campo di prigionia di Bengasi, in Libia.</p>
<p>Dopo la guerra e la morte del padre in Egitto, lui e il fratello diventarono tra gli uomini più ricchi e potenti della Germania dell’Ovest.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_12342" class="wp-caption aligncenter" style="width: 630px"><a href="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/la-famiglia-Goebbels.jpg"><img class="size-full wp-image-12342" alt="la famiglia Goebbels Harald Quandt" src="http://www.mole24.it/m24-content/wp-content/uploads/2013/05/la-famiglia-Goebbels.jpg" width="620" height="413" /></a><p class="wp-caption-text">la famiglia Goebbels Harald Quandt</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Facevano parte del club “dei 18 miliardari”, l’elite dell’elite economica tedesca.</p>
<p>In mano Harald teneva una galassia di 200 aziende, il 10% del giro d’affari della Germania Federale, il 30% della BMW, il 10% della Mercedes e un patrimonio personale di due miliardi di marchi ovvero 300 miliardi di allora, ovvero 2.783.000.000 di euro di oggi, suppergiù. Finanza, industria, potere.</p>
<p>A lui fu indirizzata l’ultima lettera della madre Magda, prima del sacrificio estremo di sé e dei suoi bambini, il sinistro Götterdämmerung, il crepuscolo degli Dei dell’impero uncinato.</p>
<p><em>“Mio figlio adorato! Siamo nel Führerbunker già da sei giorni &#8211; papà, i tuoi sei fratellini e sorelline ed io &#8211; nell&#8217;intento di dare alle nostre vite nazionalsocialiste l&#8217;unica possibile onorevole conclusione&#8230; sappi che sono rimasta qui contro la volontà di papà, e che anche domenica scorsa il Führer voleva aiutarmi ad andarmene. <span style="font-size: 13px;">Tu conosci tua madre &#8211; abbiamo lo stesso sangue &#8211; non ho avuto alcuna esitazione. Il nostro glorioso ideale è andato in rovina e con esso tutto ciò che di bello e meraviglioso ho conosciuto nella mia vita. </span>Il mondo che verrà dopo il Führer e il nazionalsocialismo non è più degno di essere vissuto e quindi porterò i bambini con me, perché sono troppo buoni per la vita che li attenderebbe, e un Dio misericordioso mi capirà quando darò loro la salvezza&#8230; I bambini sono meravigliosi&#8230; mai una parola per lamentarsi o una lacrima. Le bombe scuotono il bunker. I bambini più grandi proteggono quelli più piccoli, la loro presenza è una benedizione e riescono a far sorridere il Führer di tanto in tanto. Possa Dio aiutarmi a trovare la forza di superare la prova finale e più difficile. Ci resta un solo obiettivo: la lealtà verso il Führer anche nella morte. Harald, mio caro figlio &#8211; voglio trasmetterti quello che ho imparato nella vita: sii leale! Leale verso te stesso, leale verso le persone e leale verso il tuo paese&#8230; Sii orgoglioso di noi e cerca di tenerci tra i ricordi più cari…”</em></p>
<p>Uno schianto d’aeroplano, e quei monti di Cuneo conobbero quella notte del 1967 un lampo di grande e tragica storia d’Europa.</p>
<p><strong>a cura di Federico Mosso</strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.mole24.it/2013/05/20/torino-laereo-di-herr-quandt/">Lo schianto dell&#8217;aereo di Herr Quandt, figliastro del nazista Goebbels</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.mole24.it">Mole24</a>.</p>]]></content:encoded>
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