Home Articoli HP Archivio di Stato di Torino: una miniera di storia tutta da scoprire

Archivio di Stato di Torino: una miniera di storia tutta da scoprire

SHARE
Archivio di Stato Torino: una miniera di storia tutta da scoprire
Archivio di Stato Torino: una miniera di storia tutta da scoprire
Tempo di lettura: 2 minuti

L’Archivio di Stato è un organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che custodisce gli archivi statali. Ma anche i documenti risalenti a prima dell’Unità d’Italia.

Torino, in quanto capitale dell’antico Regno di Sardegna, custodisce gli archivi degli uffici statali sabaudi.

Si tratta di un eccezionale patrimonio, distribuito su quasi 83 km lineari di scaffali, importantissimo per storici e studiosi.

Racchiude infatti più di 1300 anni di storia. Pezzi di carta che ricostruiscono non solo le vicende del Piemonte, ma anche dell’Italia e dell’Europa.

Insieme ai documenti preunitari, l’Archivio di Stato di Torino conserva e mette a disposizione dei cittadini le pratiche dello Stato italiano chiuse da almeno 30 anni.

Ma può anche accogliere archivi privati considerati di interesse storico, in particolare quando si trovano a rischio di dispersione o danneggiamento.

Archivio di Stato Torino: una miniera di storia tutta da scoprire
Archivio di Stato Torino: una miniera di storia tutta da scoprire

Le sedi.

L’Archivio di Stato di Torino è importantissimo non solo per la documentazione conservata, ma anche per una delle sue attuali sedi.

L’edificio ospitante la Sezione Corte dell’Archivio, in piazza Castello 209, venne infatti realizzato dall’architetto Filippo Juvarra tra il 1731 e il 1733.

Fu la pronta risposta all’esigenza di accentramento amministrativo tipica di una monarchia assoluta come quella sabauda.

Rappresenta l’unico caso in Europa di edificio appositamente costruito fin dall’inizio a uso di archivio.

Correlato:  Turismo, in Piemonte boom di visitatori in montagna: la neve attira gli appassionati di sci

Proprio per questo motivo la sede è stata inclusa dall’UNESCO nel sistema delle Residenze Sabaude e nominata quindi Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1997.

Dal 1925 l’Archivio di Stato di Torino dispone anche di una seconda sede, ancora più grande, in via Piave 21.

Sono i locali dell’ex ospedale fatto erigere nell’Ottocento dall’Opera pia San Luigi Gonzaga per curare le persone affette da malattie contagiose.

Ora ospitano le Sezioni Riunite dell’Archivio di Stato di Torino.

Archivio di Stato Torino: una miniera di storia tutta da scoprire
Archivio di Stato Torino: una miniera di storia tutta da scoprire

Il patrimonio custodito

Il patrimonio custodito nell’Archivio di Stato di Torino viene valorizzato attraverso pubblicazioni, attività didattiche, convegni scientifici, mostre tematiche e visite guidate.

Il percorso di visita, condotto da un archivista, rappresenta un’occasione unica per fare un tuffo nel passato.

Si può osservare da vicino atti, mappe, carte private, lettere che documentano piccoli e grandi avvenimenti storici, come lo Statuto Albertino.

E non solo,  il Proclama del Regno d’Italia, oppure l’Atto di fondazione dell’Abbazia di Novalesa, il più antico documento conservato in Archivio, risalente al 726.

Non solo documenti storici, anche i disegni di vestiti firmati Armani e Valentino, o l’archivio di Vittorio Pozzo, l’allenatore della Nazionale di calcio campione del mondo nel 1934 e nel 1938.

L’Archivio di Stato di Torino non appartiene solo agli studiosi. Appartiene a tutta la cittadinanza.

Correlato:  Halloween a Torino si festeggia alla Reggia di Venaria!

Rappresenta le radici di una società e le tracce di una memoria da conservare.

Per ulteriori informazioni sulle visite guidate, consulta qui il sito ufficiale.



Commenti

SHARE