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Salvataggio Pernigotti: una cioccolateria di Borgo vittoria pronta per il rilancio del marchio

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Salvataggio Pernigotti: una cioccolateria di Borgo vittoria pronta per il rilancio del marchio
Salvataggio Pernigotti: una cioccolateria di Borgo vittoria pronta per il rilancio del marchio
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Notizie positive per il salvataggio della Pernigotti: una cioccolateria di Borgo Vittoria, a Torino, sarebbe pronta a rilanciare il marchio

 

Il salvataggio dello stabilimento della Pernigotti, di proprietà dei fratelli turchi Toksoz, potrebbe avvenire grazie all’intraprendenza di una cioccolateria di Borgo Vittoria.

Salvataggio Pernigotti: una cioccolateria di Borgo vittoria pronta per il rilancio del marchio
Salvataggio Pernigotti: una cioccolateria di Borgo vittoria pronta per il rilancio del marchio

La storica azienda del cioccolato di Novi Ligure, fondata nel 1868 e fornitrice della famiglia reale, negli ultimi anni era passata di mano in mano. Nel novembre 2018 vide poi i propri cancelli chiudersi.

 

Ma ancora non è tutto perso. Il gruppo Spes, impresa sociale con sede in via Saorgio, nata nel 1970 e aderente all’Opera Torinese del Murialdo, sta infatti ultimando il piano per la reindustrializzazione dello stabilimento. A partire dal prossimo settembre, garantirebbe la ricollocazione di circa 50 dipendenti con lo stesso livello di retribuzione.

 

Inoltre, quando l’offerta si concretizzerà, il gruppo Spes è pronta a proporre alla Pernigotti anche un contratto pluriennale per la fornitura delle materie prime per produrre, come terzisti, gianduiotti e cioccolato.

 

«La nostra proposta è seria e il piano industriale è in fase avanzata – ha confermato il presidente del gruppo Spes, Antonio Di Donna – Ci siamo da subito impegnati in questo progetto perché l’impegno sociale è nella nostra natura. E qui ci sono posti di lavoro a rischio e anche un’eccellenza produttiva da tutelare.»

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L’obiettivo del gruppo, ha aggiunto Di Donna, «non è solo quello di fare business ma, anzitutto, di tutelare i lavoratori e mettere al centro le persone. Per questo nella nostra proposta ci sarà l’impegno a mantenere  inalterati gli stipendi. Noi abbiamo fatto la nostra parte e siamo ottimisti sul fatto che, anche grazie al supporto delle istituzioni, le cose possano concretizzarsi a breve.»

Si apre uno spiraglio di speranza, dunque, per il salvataggio della Pernigotti. Un passo avanti che riapre in tutti noi la speranza, affinchè l’azienda novese possa tornare ad essere quell’eccellenza piemontese che è sempre stata.



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