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Congressi, a Torino in crescita il numero di eventi organizzati sotto la Mole: giro d’affari di 30 milioni

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Congressi, a Torino in crescita il numero di eventi organizzati sotto la Mole: giro d'affari di 30 milioni
Congressi, a Torino in crescita il numero di eventi organizzati sotto la Mole: giro d'affari di 30 milioni
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Congressi, a Torino: in crescita il numero di eventi organizzati sotto la Mole per un giro d’affari di 30 milioni di euro

Negli ultimi anni i congressi, a Torino, hanno portato in città il turismo congressuale.
Congressi, a Torino in crescita il numero di eventi organizzati sotto la Mole: giro d'affari di 30 milioni
Congressi, a Torino in crescita il numero di eventi organizzati sotto la Mole: giro d’affari di 30 milioni
 
Nonostante il numero di eventi organizzati sotto la Mole sia in crescita, non si contano meeting o congressi significativi di respiro internazionale.
 
Secondo i dati dell’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi elaborati da Federcongressi&eventi e Università Cattolica del Sacro Cuore, dei 12.133 eventi organizzati in città nel 2018, il 64,2% sono classificati come locali, mentre nel 2017 erano il 54,9%.
 
Inoltre, il 26,5% sono di tipo nazionale, contro il 32,6% dello scorso anno, mentre il 9,3% sono congressi e appuntamenti internazionali, contro il 12,5% del 2017.
 
Questo è il quadro presentato dalla Camera di Commercio di Torino.
 
I dati segnalano un aumento del 7,3% degli eventi organizzati in città, ma una flessione di congressi di valenza internazionale.
 
Eppure il turismo congressuale rappresenta uno dei settori più importanti per la città perché fa accrescere il numero di visitatori. 
 
Infatti, chi viaggia per motivi professionali solitamente ritorna a fare una vacanza con la famiglia.
 
Nel 2018 i turisti congressuali sono stati 974.896 per un totale di un milione e 334.650 presenze con un incremento di circa il 2%.
 
La durata media del congresso è di una giornata e in oltre il 70% dei casi si svolgono in alberghi e hotel di lusso.
 
Negli ultimi tempo, però, tra le location preferite ci sono anche castelli, ville storiche ed ex aree industriali.

Un giro d’affari di circa 30 milioni di euro

 
Secondo i dati di Bankitalia, sempre riferiti al 2018, chi è arrivato nel capoluogo piemontese per presenziare a un meeting o ad un congresso ha speso complessivamente 28 milioni di euro.
 
Per quanto riguarda la tipologia di congressi, il 59,7% è organizzato da imprese, ma è in crescita il dato delle associazioni che riuniscono un pubblico proveniente da zone limitrofe.
 
Tuttavia, per cercare di attirare in città meeting di livello internazionale, le istituzioni stanno pensando a una proposta per i congressisti, una sorta di pacchetto di benvenuto con sconti nei musei e nei ristoranti convenzionati.
 
Dunque, al vaglio ci sono tante soluzioni per rendere Torino più attrattiva anche per il turismo congressuale.
(Foto tratta da State of mind)


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