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Istituto di Candiolo, salvato uomo con cancro all’esofago grazie al robot guidato dal “mago” di Utrecht

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Istituto di Candiolo, salvato uomo con cancro all'esofago grazie al robot guidato dal
Istituto di Candiolo, salvato uomo con cancro all'esofago grazie al robot guidato dal "mago" di Utrecht
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Intervento straordinario all’Istituto di Candiolo: un uomo con cancro all’esofago è stato salvato grazie all’intervento eseguito da un robot guidato dal “mago” di Utrecht

Operazione all’avanguardia quella che è stata eseguita all’Istituto di Candiolo.
Istituto di Candiolo, salvato uomo con cancro all'esofago grazie al robot guidato dal "mago" di Utrecht
Istituto di Candiolo, salvato uomo con cancro all’esofago grazie al robot guidato dal “mago” di Utrecht
Un uomo di 45 anni con cancro all’esofago è stato salvato grazie ad un intervento effettuato da un robot.
Per eseguire l’operazione è stato necessario esportare l’esofago con i linfonodi con una procedura che parte dal torace e dal l’addome.
A guidare la consolle del robot Da Vinci XI c’era il professor Richard Van Hillegersberg dell’Università di Utrecht, in Olanda.
Il professore, con all’attivo più di 400 casi di Ramie, è considerato tra i pionieri di questa tecnica.
Il progetto Ramie, acronimo di Robotic Assisted Miniinvasive Esophagectomy, è una delle sfide dell’IRCCS di Candiolo nel campo della chirurgia robotica.
Voluto dall’Istituto e dalla Città della Salute, fa parte di un programma internazionale di chirurgia dell’apparato digerente che si avvale proprio della collaborazione con il cosiddetto “mago” di Utrecht.
L’intervento, perfettamente riuscito, è durato otto ore.
Il luminare ha spiegato che grazie ad una telecamera si riesce ad avere immagine in tridimensionale, ma che si tratta di una procedura complessa che richiede precisione e attenzione.
Infatti, grazie alla robotica l’impatto dell’intervento sul paziente è minore, il rischio di infezioni cala portando ad una ripresa più rapida.
Giovanni Succo, direttore della chirurgia oncologico cervico-cefalica si è detto onorato della collaborazione con uno dei grandi interpreti della chirurgia mondiale.
Una collaborazione che contribuisce ad affermare l’Istituto di Candiolo come un’eccellenza internazionale nella ricerca pet la lotta contro il cancro.


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