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Torino, Peyrano va all’asta: quale sarà il futuro della storica azienda di cioccolato?

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Torino, Peyrano va all'asta: quale sarà il futuro della storica azienda di cioccolato?
Torino, Peyrano va all'asta: quale sarà il futuro della storica azienda di cioccolato?
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Peyrano va all’asta: quale sarà il futuro della storica azienda del cioccolato di Torino?

Peyrano va all’asta.
Torino, Peyrano va all'asta: quale sarà il futuro della storica azienda di cioccolato?
Torino, Peyrano va all’asta: quale sarà il futuro della storica azienda di cioccolato?
La storica azienda del cioccolato di Torino, fondata nel 1915, ha dichiarato fallimento lo scorso febbraio dopo un periodo molto travagliato.
L’asta si terrà a fine mese con una base di partenza di 850mila euro.
Sarà seguita dal curatore fallimentare Edith Lo Mundo, che ha invitato le aziende interessate a farsi avanti.
La speranza dei torinesi è che ci sia qualcuno disponibile ad acquistare e preservare il marchio dalla storia centenaria che lo lega alla città.
Secondo quanto riportato da Corriere Torino, sono tanti i nomi che circolano per la successione tra cui Guido GobinoDomori e Gufo Bianco di Carmagnola.

Il laboratorio di corso Moncalieri è stato dichiarato fallito lo scorso febbraio. I titolari non sono riusciti a limare il debito, salito a 5 milioni di euro, e le altre conseguenze si sono fatte sentire sull’azienda.

Il primo segnale di questa crisi era stato dato dalla chiusura dello storico negozio di corso Vittorio Emanuele II, al numero 76. Un campanello d’allarme non indifferente, che aveva trovato conferme nel mese di maggio dell’anno scorso. In quel periodo arrivò l’ingiunzione di pagamento dei dipendenti, che attendevano lo stipendio da diversi mesi. Un pagamento mai arrivato, al quale si è aggiunto lo sfratto del Cottolengo, proprietario dei locali in cui sorge l’attività, per il mancato versamento di diversi affitti.

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Si chiude così un lungo periodo fatto di colpi di scena a ripetizione, nell’arco di meno di vent’anni. Nel 2002, ebbe inizio il declino dell’azienda, che il cui marchio venne acquisito dalla famiglia Maione di Napoli. Nel 2010, con il fallimento, i Peyrano riuscirono a rilevare nuovamente il marchio, e a rilanciare l’attività. Un rilancio mai avvenuto, che ha portato al triste epilogo di questi giorni.



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