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Torino, torna l’incubo alghe nel Po: macchie verdi tra ponti e passerelle sul fiume

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Torino, torna l'incubo alghe nel Po: macchie verdi tra ponti e passerelle sul fiume
Torino, torna l'incubo alghe nel Po: macchie verdi tra ponti e passerelle sul fiume
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Torino, torna l’incubo alghe nel Po: l’Arpa rassicura che non si tratta di myriophillum acquaticum, le alghe che infestarono le acque del fiume nell’estate di tre anni fa

Torino, torna l’incubo alghe nel Po.
Torino, torna l'incubo alghe nel Po: macchie verdi tra ponti e passerelle sul fiume
Torino, torna l’incubo alghe nel Po: macchie verdi tra ponti e passerelle sul fiume
A lanciare l’allarme, alcune settimane fa, sono stati i circoli canottieri che hanno visto affiorare delle ampie chiazze verdi sul fiume.
L’Arpa ha già spiegato che si tratta di piante autoctone che sono cresciute con il caldo.
Quindi, non si tratterebbe del temutissimo myriophillum acquaticum che infestò le acque del fiume nell’estate del 2016 e del 2017.
Gli ammassi più ampi si stanno formando proprio sui lati esterni.
Le isole verdi sono visibili soprattutto dal ponte Isabella e da quello tra la Gran Madre e piazza Vittorio VenetoPonte Vittorio Emanuele I,  ma anche lungo i Murazzi.
Il prato verde sul fiume, però, si sta estendendo anche ad altre aree del Po come la passerella nei dintorni di piazza Chiaves.
Negli ultimi giorni, poi, tra le foglioline rotonde delle piante si sono incagliati rifiuti di ogni tipo, lattine, bottiglie di plastica e molto altro.
L’assessore all’Ambiente Alberto Unia ha spiegato che non ci sarebbe nessun pericolo per l’ecosistema del fiume, in quanto questa pianta autoctona non genera nessun conflitto tra la flora e la fauna del fiume.
La sensazione è che il Po si stia sempre più tropicalizzando.
Infatti, oltre alle nutrie, si segnala la presenza di tartarughe.
Tuttavia, Unia ha anche spiegato che il Comune sta valutando di intervenire per gestire la situazione.

L’emergenza millefoglio acquatico nel 2016

Intanto, a quanto pare sarebbe scongiurata la situazione verificatasi tre anni fa, quando il fiume venne letteralmente invaso dal millefoglio acquatico, una pianta acquatica tropicale in arrivo dal Rio delle Amazzoni e da noi usato negli acquari.
All’epoca, il Comune organizzò un blitz con l’aiuto di Gtt e delle associazioni sportive per eliminare le piante infestanti.
Dunque, Palazzo Civico monitora la situazione, mentre chi vive il Po è in attesa di un intervento tempestivo che non trasformi il fiume in un tappeto verde.


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