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Torino, l’Aeroclub Agnelli potrebbe diventare un Fly and Bed cittadino con hotel e piste di atterraggio e decollo

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Torino, l'Aeroclub Agnelli potrebbe diventare un Fly and Bed cittadino con hotel e piste di atterraggio e decollo
Torino, l'Aeroclub Agnelli potrebbe diventare un Fly and Bed cittadino con hotel e piste di atterraggio e decollo
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Torino, l’Aereoclub Agnelli potrebbe diventare un Fly and Bed cittadino con hotel e piste di atterraggio e decollo per i turisti

Dal prossimo anno, a Torinol’Aeroclub Agnelli potrebbe trasformarsi in un Fly and Bed cittadino.
Torino, l'Aeroclub Agnelli potrebbe diventare un Fly and Bed cittadino con hotel e piste di atterraggio e decollo
Torino, l’Aeroclub Agnelli potrebbe diventare un Fly and Bed cittadino con hotel e piste di atterraggio e decollo
Tne, la società partecipata da Regione Piemonte e Comune di Torino, che ha in carico anche le aree ex Mirafiori, ha presentato il nuovo progetto per il vecchio aereoclub di strada della Berlia 500.
L’obiettivo è trasformare il piccolo aeroporto dedicato ad Edoardo Agnelli in un Fly and Bed cittadino.
Nel dettaglio, il piano prevede la realizzazione di un hotel con una pista di atterraggio e decollo per i turisti e uno spazio dedicato al volo dei droni e agli ultraleggeri.
In più, ci saranno nuovi hangar destinati agli studenti del Politecnico che potranno esercitarsi nella manutenzione aeronautica e con i simulatori di grandi e medie velivoli.
Attualmente la gestione della pista, del ristorante e degli hangar è in mano all’Aeroclub di Torino che ce l’ha in comodato d’uso dagli anni Settanta.
In pratica, tutti gli appassionati di volo del piccolo aeroporto, seppur provvedendo a tutti i costi operativi e assicurando il servizio dell’elisoccorso, non pagano l’affitto del complesso da quarant’anni.
Tuttavia, Tne non è più disposta a sostenere questa situazione. 
 
Di fatto, la società si trova in concordato preventivo al Tribunale di Torino e deve fare cassa e cercare di progettare piani di sviluppo. 
 
Dopo una prima lettera di sfratto, l’Aereoclub ha ricevuto una proroga di sei mesi fino al 31 dicembre. 
 
Sino a tale data l’associazione del volo potrà continuare a gestire le operazioni. 
 
Dal prossimo anno tutto cambierà. 
 
Bernardino Chiaia, presidente di Tne, ha sottolineato la volontà di formare un consorzio di imprese per rilanciare l’area dal punto di vista turistico, del volo ultraleggero, della formazione e della manifattura. 
 
Sono già stati spedito gli inviti per la manifestazione di interesse a Thales AleniaLeonardo e Avio Aero, ma si auspica che nella cordata rientri anche l’Aereoclub
 
Non ci sarà un vero e proprio bando, bensì si attende la formazione di una cordata che a settembre possa presentare un primo piano per lo sviluppo dell’area.
La concessione d’uso sarà tra i 20 e 25 anni.
Protagonista sarà sempre la scuola dilettantistica del volo accompagnata da una filiera aeronautica con brevetti per i piloti di droni, strutture ricettive per chi arriva in città con il proprio velivolo e i servizi di elisoccorso.
Inoltre, il Politecnico di Torino vorrebbe portare all’Aeroclub un corso di laurea in manutenzione aeronautica e un simulatore di volo per studenti.
Dunque, l’Aereoclub Agnelli si prepara ad evolversi in un Fly and Bed aprendo le sue porta alla tecnologia dei droni.
 


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