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Riapre la Fontana dell’Ercole alla Reggia di Venaria: si potrà ammirare dal 2020

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Riapre la Fontana dell'Ercole alla Reggia di Venaria: si potrà ammirare dal 2020
Riapre la Fontana dell'Ercole alla Reggia di Venaria: si potrà ammirare dal 2020
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Nell’autunno 2020 riaprirà al pubblico la Fontana dell’Ercole alla Reggia di Venaria: si tratta di una delle più straordinarie macchine barocche europee

Dal prossimo autunno 2020 la monumentale Fontana dell’Ercole sarà riproposta al pubblico in chiave contemporanea.
Riapre la Fontana dell'Ercole alla Reggia di Venaria: si potrà ammirare dal 2020
Riapre la Fontana dell’Ercole alla Reggia di Venaria: si potrà ammirare dal 2020
La riapertura della fontana rappresenta l’ultimo tassello nei giardini della Reggia di Venaria Reale.
Si tratta di una delle più straordinarie macchine barocche europee, non una semplice fontana, ma un vero e proprio capolavoro idraulico.
L’investimento ammonta a circa 3 milioni di euro ed è uno tra i cantieri di restauro dei beni artistici e culturali più importanti d’Italia.
Il 90% del finanziamento è coperto dai privati, tra cui la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, la Compagnia di San Paolo, Banca Intesa Sanpaolo, Reale Mutua Assicurazioni, Consorzio Residenze Reali Sabaude e l’ Associazione Venariese Tutela Ambiente.

La storia

La Fontana dell’Ercole venne progettata nel 1679 dall’architetto ducale Amedeo di Castellamonte su incarico di Carlo Emanuele II di Savoia.
Non si trattava di una fontana qualunque, bensì di un teatro scenico di stupore e meraviglie.
Il suo nome, Ercole, deriva dal tema mitologico che è sempre stato molto ricorrente nelle feste sabaude dell’età di Madama Cristina.
Infatti, gli ospiti del duca la frequentavano per celebrare feste e banchetti nella Camera delle Meraviglie.
Inoltre, suo interno ci si poteva immergere come in uno spazio fuori dalla realtà con giochi d’acqua mirabolanti, suoni e penombre oniriche.
Poi, intorno alla metà del Settecento la moda dei giardini reali cambia e i Savoia rivoluzionando tutto. Di fatto, distribuiscono tutte le decorazioni ai nobili e sotterrano la fontana.
Tuttavia, la Fontana dell’Ercole è tornata completamente alla luce circa 15 anni fa.

Il progetto

Nel dettaglio, la nuova struttura sarà molto affascinante perché verrà dotata di due grandi strutture porticato in acciaio che circonderanno la vasca centrale.
Al centro della vasca trionferà la statua seicentesca di Ercole, attualmente esposta nei giardini, che sarà innestata su un piedistallo dotato di 13 getti d’acqua, il più alto dei quali raggiungerà i 7 metri di altezza.
Per quanto riguarda la parte sottostante verranno ricreate le antiche suggestioni delle grotte seicentesche attraverso tecnologie multimediali.
Fiore all’occhiello sarà la Grande Grotta del Ninfeo che presenterà otto nuove fontane, trenta scherzi d’acqua e i 14 grandiosi calchi di statue, bassorilievi e decorazioni che dopo il 1751, appunto, vennero distribuiti in regalo alle famiglie nobili del Piemonte.
Dunque, i talamoni al Castello di Guarene, la statua del Nettuno nella piazza centrale di Moncalieri, le statue della Camera di Commercio in piazzale Valdo Fusi a Torino, i cavalli marini del Castello di Cumiana, il cocchio del Nettuno a Govone, i bassorilievi di Palazzo D’Oria a Cirié e la stessa statua dell’Ercole di Villa Capriglio a Torino torneranno alla Reggia di Venaria.
Insomma, bisognerà attendere ancora un anno prima di ammirare in tutto il suo splendore la meravigliosa Fontana dell’Ercole.


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