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Università di Torino, la Lega Anti Vivisezione chiede di salvare 6 macachi dalla sperimentazione

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Università di Torino, la Lega Anti Vivisezione chiede di salvare 6 macachi dalla sperimentazione
Università di Torino, la Lega Anti Vivisezione chiede di salvare 6 macachi dalla sperimentazione
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La Lega Anti Vivisezione contro l’Università di Torino: l’ente ha già lanciato una petizione sul sito change.org per salvare 6 macachi dalla sperimentazione scientifica

La Lega Anti Vivisezione contro l’Università di Torino per salvare la vita a sei macachi.
L’ente ha lanciato una petizione sul sito change.orgche ha già raccolto ben 12mila firme.
Con questa iniziativa la Lav vuole contestare una sperimentazione, finanziata dall’Unione Europea e condotta dall’Università degli Studi di Torino, finalizzata a studiare nuove tecniche riabilitative per pazienti che hanno avuto problemi alla vista in seguito ad una lesione cerebrale. 
I volontari dell’associazione spiegano per svolgere questa sperimentazione i macachi, inizialmente verranno sottoposti a giorni e ore di training dove saranno immobilizzati e costretti a riconoscere delle immagini. Dopodiché, verranno resi ciechi attraverso un intervento al cervello che sarà effettuato in autunno.
Nel complesso, l’intera sperimentazione durerà 5 anni.
Tuttavia, i volontari della Lav hanno anche sottolineato di essersi rivolto anche al Ministro della Salute Giulia Grillo, ma l’accesso agli atti è stato loro negato, quindi hanno presentato per ben due volte il ricorso al Tar.
Dal canto suo, però, Unito sostiene che al progetto è stato riconosciuto un valore “traslazionale”, ossia ha una ricaduta clinica diretta per la salute umana.
Di fatto, il fine di questa sperimentazione scientifica è quello di verificare la validità e l’efficacia di procedure riabilitative che consentano il recupero della vista a pazienti ciechi dopo una lesione al cervello.
In pratica, secondo Unito, si tratta di una sperimentazione animale necessaria per poter procedere con la proposta di riabilitazione al paziente.
Inoltre, spiegano dall’Ateneo torinese, il testo della petizione presenta dalle inesattezze, in quanto gli animali non verranno resi ciechi, bensì verrà prodotta una macchia cieca che limiterà il campo visivo dei macachi, non provocherà dolore al cervello ed avrà un impatto minimo sugli animali.
Dunque, il dibattito sulla sperimentazione scientifica sugli animali continua a dividere le coscienze e le opinioni di scienziati e animalisti.
(Foto tratta da Essere Animali)


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