Home Articoli HP 6 giugno 1659: viene posata la prima pietra di Palazzo Civico

6 giugno 1659: viene posata la prima pietra di Palazzo Civico

SHARE
6 giugno 1659: viene posata la prima pietra di Palazzo Civico
6 giugno 1659: viene posata la prima pietra di Palazzo Civico
Tempo di lettura: 1 minuto

6 giugno 1659: 360 anni fa veniva posata la prima pietra di Palazzo Civico, la sede del municipio di Torino

Il 6 giugno 1959 veniva posata la prima pietra di Palazzo Civico.
Palazzo Civico, l’attuale nome dell’antico Palazzo di Città, è la sede del municipio della città di Torino.
L’edificio si affaccia su piazza Palazzo di Città, da cui prende il nome della sua originaria denominazione e che, prima dell’ultima sistemazione settecentesca, era conosciuta con il nome di piazza delle Erbe.
 
Palazzo Civico è stato progettato dall’architetto Francesco Lanfranchi, il quale ha seguito I progetti barocchi di Emanuele Tesauro, sul sito del precedente palazzo comunale, di impianto medievale.
 
Nel 1659 Lanfranchi ricevette l’incarico di progettare e costruire una nuova sede dell’autorità cittadina, l’antica piazza delle Erbe, che, un secolo dopo, Benedetto Alfieri ha trasformato nell’attuale piazza Palazzo di Città.
 
Il 6 giugno dello stesso anno venne posata la prima pietra di Palazzo Civico alla presenza dell’Arcivescovo di Torino Giulio Cesare Bergera, del duca Carlo Emanuele II e della madre, la Madama Reale Cristina di Francia.
 
I lavori di costruzione dell’edificio vennero completati nel 1663.
 
La struttura originale era più stretta, senza la sopraelevazione dove è esposto l’orologio, e presentava un grande stemma dei Savoia-Orléans, affiancato da leoni in bronzo, che verranno distrutti nel 1799 dai giacobini. 
 
Poco dopo l’inaugurazione il palazzo ospitò la grande festa per il matrimonio del duca con la Principessa di Francia Francesca Maddalena d’Orléans con un grande spettacolo pirotecnico sulla piazza antistante l’edificio.
 
Dopo circa un anno dal matrimonio, Carlo Emanuele II rimase vedovo e organizzò le seconde nozze con Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours sempre a Palazzo Civico.
 
Nel corso del secolo successivo l’edificio venne modificato da Benedetto Alfieri, il quale gli aggiunse le due ali, una su via Garibaldi e l’altra su via Corte d’Appello, mentre la piazzetta retrostante, detta “del Butirro” venne annessa come cortile.
 
A partire dal XIX secolo il palazzo ha iniziato ad ospitare gli organi rappresentativi di Torino e degli uffici preposti all’amministrazione della città.
 
 
(Foto tratta da Museo Torino)


Commenti

Correlato:  Quella strana notte al cimitero Monumentale