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Si chiude Il Ciclo de “I Martedì sera”, appuntamento con “Uno non vale uno. Democrazia diretta e altri miti d’oggi”

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Si chiude Il Ciclo de “I Martedì sera”, appuntamento con “Uno non vale uno. Democrazia diretta e altri miti d’oggi”

Lo scorso martedì 7 maggio ha preso il via II Ciclo de “I martedì sera”.

Una serie di attesissimi appuntamenti, che ha raccolto attorno a sé tante tematiche di interesse attuale.

Come dichiarato inizialmente anche da Giancarlo Bonzo, amministratore delegato del Centro Congressi Unione Industriale Torino, questo ciclo (che si è concluso ieri, martedì 4 giugno), aveva l’intento di proporre diversi eventi, distribuiti secondo un preciso programma. La modalità di svolgimento ha fatto riferimento dunque a un consolidato format di conferenze, che da sempre contraddistingue con successo la realtà del Centro Congressi in questione.

I protagonisti di questi incontri sono stati ovviamente gli argomenti di attualità, riguardanti principalmente l’attuale momento politico ed economico. Una situazione che propone tantissimi spunti di riflessione sia dal punto di vista del rinnovamento della nostra Classe Dirigente, sia per quanto riguarda il mondo della comunicazione, dove i classici mezzi di informazione si evolvono con grande velocità (e in cui sono sempre più importanti i social network).

I cinque incontri programmati hanno spaziato tra le tematiche più variegate. Vi è stato modo di trattare di argomenti centrali, come la politica e la sanità, oltre che di settori specifici come lo spettacolo. Ovviamente, grande spazio è stato riservato alla questione elettorale, in quanto si stanno avvicinando sia le Elezioni Europee, sia le Elezioni Regionali, grazie alle quali sono stati individuati i nuovi amministratori della nostra Regione.

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Il Ciclo di incontri è terminato, come detto, il 4 giugno, eccezionalmente alle ore 18:30 con un dibattito intitolato “Uno non vale uno. Democrazia diretta e altri miti d’oggi”. Massimo Panarari, autore dello stesso volume e sociologo della comunicazione (nonché saggista e docente universitario presso la LUISS e l’Università Luigi Bocconi di Milano), ha affrontato temi legati alla Democrazia diretta, coinvolgendo i partecipanti in riflessioni e chiavi di lettura limpide dello stesso ideale, che non gode dell’attenzione che merita.

A intervenire durante la conferenza sono stati Maurizio Molinari, direttore de La Stampa e Giuseppe Berta, storico e professore dell’Università Luigi Bocconi. A moderare l’incontro è stato invece Alberto Infelise, giornalista de La Stampa. L’appuntamento del 4 giugno si è posizionato in un momento significativo per la Regione e per l’Unione Europea nel suo complesso, in quanto si è svolto all’indomani delle elezioni. Pertanto è stato possibile analizzare i risultati della tornata elettorale, alla quale si è giunti dopo un itinerario storico sulla ricostruzione della politica italiana.
Ampio spazio è stato dedicato al boom della Lega e al deludente risultato del Movimento 5 Stelle (che veniva da un’ascesa costante), al Berlusconismo, al Renzismo e alle caratteristiche dell’attuale governo giallo-verde. Fatte queste premesse, sono state esaminate cinque espressioni chiave quali Popolo, Autenticità, Tecnologia, Disintermediazione e Democrazia diretta. Un modo efficace per analizzare più da vicino l’utopia dilagante ai giorni nostri di una società orizzontale, trasparente e senza gerarchie.


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