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Il palazzo custodito da Perseo e dal potere pietrificante di Medusa: un gioiello di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

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Il palazzo custodito da Perseo e dal potere pietrificante di Medusa: un gioiello di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

Ci sono cortili nel centro storico di Torino che evocano le gesta di eroi mitologici. È il caso della corte di Palazzo Lanza in via Carlo Alberto 40.
Il palazzo risale alla seconda metà dell’ ‘800 e fu l’abitazione della nobile famiglia da cui prese il nome. L’eleganza signorile della dimora si manifesta già nell’androne: ampio, con volte decorate, a cui si accede da un altrettanto elegante cancello.
Le facciate del palazzo sono ornate da fregi e stucchi; le scale sono abbellite con motivi floreali;  gli appartamenti hanno soffitti a volta affrescati, pavimenti in legno intarsiato e porte antiche. Il palazzo è stato oggetto di recente opera di ristrutturazione da parte dell’impresa Torchio e Daghero.
Il monito alla conservazione forse è giunto proprio da Perseo. All’interno del cortile, infatti, spicca la statua dell’eroe  greco che tiene sollevata la testa della Gorgone Medusa.
Il povero Perseo, secondo la leggenda, appena nato fu gettato in mare dal nonno Acrisio. Questo perché un oracolo aveva predetto che Acrisio, re di Argo, sarebbe stato ucciso proprio dal nipote. Naufragato sull’isola di Serife, Perseo non si trovò in mani migliori. Il tiranno Polidette, infatti, lo indusse a compiere un’ardita impresa: Perseo avrebbe dovuto portargli la testa della Gorgone Medusa. Difficile avvicinarsi alla creatura perché essa aveva il potere di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo. Perseo era pur sempre figlio di Zeus, quindi poteva contare su risorse speciali. Ricevette, infatti, uno scudo da Atena, dei calzari alati e il mantello dell’invisibilità dalle ninfe e da Mercurio un falcetto.
Non è chiaro se guardandola riflessa nello scudo o se volgendo lo sguardo all’indietro, sta di fatto che Perseo riuscì a uccidere Medusa senza incorrere nella pietrificazione. La testa della Gorgone decapitata, però, si dice che mantenne il potere malefico. A Palazzo Lanza Perseo brandisce la testa proprio in direzione di chi si appresta ad entrare. Attenzione, dunque, ai malintenzionati!


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