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Torna la spiaggia del Meisino, il lido di Torino: in arrivo una maxi bonifica

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Torna la spiaggia del Meisino, l’amato lido di Torino versa in stato di abbandono da più quarant’anni

Dopo più quarant’anni la spiaggia del Meisino tornerà ad essere il lido di Torino e dei torinesi.
La spiaggia del Sangone, dove i torinesi erano soliti trascorrere le domeniche d’estate per fare il bagno gratis per fare un bel picnic, non esiste più perché è stata cancellata dai nuovi argini e dalla ricostruzione del ponte di corso Unione Sovietica, che era stato distrutto da una piena del fiume nel 1962.
Negli anni Cinquanta il lido di Torino si raggiungeva con il 41 oppure a bordo delle propri vespe.
Tra i luoghi preferiti dai torinesi c’erano il tratto del Sangone nel Comune di Nichelino dove l’acqua era più bassa e le spiagge più grandi, e le Vallere, che vennero cancellate dalle esigenze cantieristiche per la realizzazione di Italia ’61.
A breve, però, la spiaggia potrebbe rinascere.
Infatti, lo scorso mercoledì 10 aprile è stato presentato in Circoscrizione Due il progetto definitivo del Comune per la riqualificazione delle sponde del Sangone.
Il piano prevede la riconversione degli argini fiume nel tratto tra la Bela Rosin e corso Unione, come già previsto in un accordo di alcuni anni fa.
Il costo complessivo per la realizzazione degli interventi è di 300mila euro.
Tuttavia, dei due lotti da bonificare, solo uno ha già ottenuto i finanziamenti e si tratta di quello che va dal boschetto di Nichelino al ponte di corso Unione Sovietica.
Al contrario, invece, il secondo lotto a nord, invece, è ancora in attesa di  fondi che però potrebbero arrivare dai ribassi d’asta.
Per quanto riguarda le tempistiche bisognerà attendere il parere sul progetto da parte di tutti gli enti competenti, documento che dovrebbe arrivata tra maggio e giugno e che darà il via libera ai lavori, i quali potrebbero partire già a fine 2019 o al massimo nei primi mesi del 2020.
Attualmente le sponde sono profondamente degradate tanto che la massiccia presenza di rifiuti le ha fatte diventare quasi delle discariche a cielo aperto, ma la riqualificazione prevede la creazione di nuovi prati verdi e percorsi di viabilità nel parco, tra cui collegamenti ciclabili e pedonali.
Per quanto concerne la spiaggia, l’intenzione dell’amministrazione punta alla riapertura, ma al momento non ci sono ipotesi per il suo futuro utilizzo.
Inoltre, il Comune dovrà far fronte anche con il problema degli orti abusivi che si trovano dall’altra parte della sponda nord e che dovrebbero essere smantellati, ma vi sono dei ricoveri di animali.
Dunque, ci toccherà attendere qualche mese prima di sapere se avremo nuovamente la spiaggia del Meisino e se Torino avrà, come un tempo, il suo lido, ma con acqua un po’ più inquinate.


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