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Chiude a Torino il Club 84: un altro locale della movida se ne va, a rischio anche il Life

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Chiude a Torino il Club 84: un altro locale delle movida se ne va, rischio desertificazione in zona

Un altro locale della movida torinese se ne va: chiude a Torino il Club 84.
Il Parco del Valentino si prepara a dire addio alla storica discoteca, ma come riferito dal Comune, vista la notevole metratura di spazi occupati illegalmente dalla struttura, sicuramente l’attività di intrattenimento sarà rivista.
Infatti, a seguito di verifiche è stato appurato che buona parte dell’attuale fabbricato potrebbe essere abusiva e, attualmente, sono in corso trattative con il gestore del locale per l’abbattimento di questa parte, grazie al quale si potrebbe riaprire lo spazio di corso Massimo D’Azeglio.
Questo è quanto emerso nel corso della commissione istituita ad hoc da Palazzo Civico, che ha provveduto a fare anche la conta dei locali.
Inoltre, anche se si trovasse un imprenditore pronto a investire e rilanciare la struttura, la discoteca, una volta libera dagli abusi, rischierebbe di essere talmente piccola da rendere quasi impossibile qualsiasi progetto.
Tuttavia dal Comune fanno sapere che solo un locale è in regola e si tratta dell’Imbarchino, ma si sta lavorando per convincere anche il proprietario del Fluido ad aprire per l’estate con la promessa di abbattere gli abusi edilizi.
L’assessore all’Urbanistica Guido Montanari  ha spiegato che servirebbe un piano strutturale che sviluppi la vocazione culturale del Parco del Valentino.
Altro discorso, invece, per la discoteca Life, che ha un minore rischio di chiusura rispetto al Club 84, in quanto, dal punto di vista urbanistico, la parte da sanare sarebbe limitata.
Non ci sono speranze di riapertura neanche per il Cacao e la Rotonda.
Dunque, il rischio desertificazione del Parco del Valentino sembra farsi sempre più concreto, vista la probabile chiusura del Club 84 e la non sicura riapertura dell’Imbarchino per quest’estate a causa degli elevati costi dei lavori per renderlo accessibile.
Insomma, anche per la prossima estate il popolo della notte torinese dovrà rinunciare alla maggior parte degli storici locali del Parco del Valentino.


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