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Salone del Libro di Torino, sarà l’edizione della svolta: doppio ingresso, ristoranti e addio code

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Salone del Libro di Torino, sarà l’anno della rivoluzione: stop alle code grazie al doppio ingresso, creazione di un lounge business e nuovi ristoranti per lettori ed editori

Manca ormai meno di un mese all’apertura della 32esima edizione del Salone del Libro di Torino, che si svolgerà al Lingotto dal 9 al 13 maggio.
Nonostante i tempi ristretti per l’organizzazione dell’evento, il più è stato fatto, ma mancano ancora gli ultimi dettagli.
Una cosa è certa: sarà l’anno della rivoluzione, l’edizione della svolta per la fiera del libro più famosa d’Italia.
Come hanno spiegato gli organizzatori, guidati da Silvio Viale e Piero Crocenzi, l’obiettivo è quello di rendere il Salone più umano, più a misura di lettore.
Proprio in virtù di ciò, l’edizione di quest’anno presenterà importanti accorgimenti per una migliore fruizione dell’evento sia per i lettori che per gli editori.
Innanzitutto, il Salone si prepara a dire addio a uno dei suoi marchi di fabbrica, segni inequivocabili del suo grande successo, ovvero le interminabili code all’ingresso.
Infatti, da quest’anno gli ingressi saranno due, uno da via Nizza e l’altro dall’Oval, il quale accoglierà nuovi spazi per l’arrivo dei pullman di studenti.
Dunque, le code dovrebbero essere meno evidenti e più veloci.
Tuttavia, il nuovo Padiglione permetterà agli addetti ai lavori di evitare tutte le code e accedere facilmente alle loro postazioni di lavoro.
Un altro degli obiettivi della squadra che sta progettando gli spazi è quello di eliminare la sensazione di calca che toglieva il fiato fino alla scorsa edizione.
Per questo, si è deciso di creare due lounge per gli espositori, degli spazi business dove dialogare e fare affari,  che erano spariti nelle ultime edizioni.
I due lounge verranno ricreati sul modello di quell’area creata per vip e scrittori dal Circolo dei Lettori.
Novità in arrivo anche sul fronte ristorazione.
Infatti, saranno tre le nuove aree dedicate al cibo, di cui due ristoranti saranno dedicati agli espositori e uno al pubblico.
Inoltre, nello spazio esterno davanti all’Oval dovrebbero trovare posto anche Eataly e Rosso Pomodoro, ma le trattative sono ancora in corso.
Per quanto riguarda i bagni, invece, da sempre tallone d’Achille del Salone, l’Oval garantirà una nuova soluzione.
Trovata una soluzione anche per il collegamento tra i padiglioni. Si prenderà spunto dal super collaudato modello del Salone del Gusto, e verrà realizzato interamente coperto per preservare o visitatori anche in caso di pioggia.
Un’altra novità importante riguarderà la gestione degli stand.
Nello specifico, verranno create delle isole destinate ai piccoli editori e saranno alternate agli stand dei grandi gruppi in modo tale da non lasciare nessuno isolato ed evitando di creare spazi ghetto.
In ogni modo, l’obiettivo del Salone rimane quello di valorizzare i libri offrendo più tempo per la scelta e per l’acquisto, in quanto la vendita resterà uno dei punti di forza della kermesse torinese.
Dunque, dettagli a parte, è quasi tutto pronto per la nuova edizione del Salone del Libro di Torino, che quest’anno è più attesa che mai.


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