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Castello di Masino, alla scoperta del secondo labirinto più vasto d’Italia

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Il Castello di Masino nel torinese è una delle strutture più imponenti ed eleganti della cintura della nostra città.
La residenza fu costruita nell’XI secolo su richiesta dei conti Valperga che vi albergarono per circa dieci secoli.
Una delle particolarà del Castello risiede senz’altro nel suo parco botanico, che è anche il secondo labirinto più grande d’Italia.

Il labirinto, un po’ di storia

Fin dallo studio della mitologia greca l’idea di un labirinto risulta senza dubbio affascinante. La storia di Creta e del suo Minotauro è conosciuta in tutto il mondo e il sapore della leggenda ha saputo contaminare idee e progetti botanici nel corso dei secoli.
Le prime memorie del labirinto del Castello di Masino sono datate 1753.
In quell’anno infatti nel parco del Castello prese vita il dedalo verde, recentemente restaurato. Il suo stile, oggi come allora, è impeccabile. Le piante si estendono con straordinaria regolarità, tutte alla stessa altezza e curate nei minimi dettagli.
Il laborinto del Castello di Masino, riconosciuto a tutti gli effetti come il secondo più vasto d’Italia è tutelato dal Fondo Ambiente Italiano (FAI), come una realtà di enestimabile valore storico, botanico e artistico.

Come visitare il labirinto

Una volta che lo si ha ammirato la tentazione di farci un giro è davvero grande e, fortunatamente, il labirinto del Castello di Masino è aperto al pubblico.
Dalla prima settimana di marzo fino al 10 dicembre Castello e labirinto sono aperti dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.
Ulteriori informazioni su costi e modalità di accesso sul sito dedicato.
Per i più “preoccupati” di non riuscire a trovare l’uscita, questa è ben segnalata per ragioni di sicurezza. Ciò naturalmente non depaupera di fascino questa straordinaria esperienza al Castello di Masino.


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