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Pista ciclabile di via Nizza, presentato il progetto sul modello delle capitali europee

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Pista ciclabile di via Nizza, presentato il progetto sul modello delle capitali: Torino si ispira ad Amsterdam

Torino punta sulla pista ciclabile di via Nizza prendendo come modello le grandi capitali europee della bicicletta come AmsterdamCopenhagen e Monaco.
Il capoluogo piemontese, infatti, partecipa al progetto europeo “Handshake” con la ciclabile di San Salvario.
Questo programma, che durerà all’incirca a tre anni e mezzo, ha il fine di monitorare il cambiamento e l’impatto economico della riqualificazione in atto su via Nizza, di cui la pista ciclabile rappresenta una parte fondamentale.
Dunque, per verificare il tutto, verrà distribuito un questionario a tre categorie specifiche di persone che vivono la zona: i residenti, i commenti e, ovviamente, i ciclisti.
Inoltre, il progetto prevede anche l’installazione di punti di rilevamento che avranno il compito di indicare la quantità di passaggi delle auto e delle biciclette sull’asse viario.
Nello specifico, come ha spiegato l’architetto Maria Teresa Massa di “Handshake”, sono stati predisposti degli impianti per inserire Wi-Fi e telecamere nel tratto di strada che va da via Nizza, angolo corso Vittorio Emanuele II, a corso Marconi, ma presto verranno installati altri punti di rilevamento.
Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi, presso il centro Cesare Lombroso, alle associazioni di via, alla Circoscrizione, alla Consulta per la Ciclabilità e a diversi cittadini interessati all’argomento.
Nel complesso, il valore delle operazioni è di 8 milioni di euro, cifra che dovrà essere ripartita tra le tredici città che partecipano al progetto.
Di questi fondi, 200mila euro verranno utilizzati per supportare le attività di studio previste su Torino.
L’architetto Massa ha anche sottolineato che ad aprile, ci sarà un incontro Torino-Amsterdam, città tutor del capoluogo piemontese, per discutere di ciclabilità e cercare di migliorare la situazione della città sabauda.
Infatti, mentre a Torino ci sono 7 auto ogni 10 abitanti, nella capitale olandese gli spostamenti in bici sono oltre il 40% del totale, come ha spiegato il portavoce del progetto Paolo Ruffino.
Dunque, la nostra città continua a dimostrarsi sensibile a formule di spostamento innovative, meno inquinanti, più green e rispettose dell’ambiente, prendendo esempio dalle capitali del nord Europa sempre all’avanguardia su queste importanti tematiche.


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