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Nasce Erica, la nuova app per aiutare le donne in pericolo: un sostegno per contrastare le violenze

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Arriva Erica, la nuova app per aiutare le donne in pericolo: un sostegno per combattere la violenza sulle donne a portata di smartphone

Grande novità per contrastare l’escalation di episodi di violenza sulle donne: nasce Erica, la nuova app per aiutare le donne in pericolo.
Si tratta di un’applicazione per smartphone che servirà a raccogliere e rendere facilmente fruibili tutte le informazioni, i numeri e gli indirizzi sui centri antiviolenza del Piemonte.
Inoltre, “Erica” permetterà alle donne che la scaricheranno di inviare una richiesta di aiuto in caso di pericolo a tre numeri precedentemente registrati sull’app e di mandare la propria geolocalizzazione nel caso in cui non si riesca a raggiungere in un orario prestabilito la propria destinazione.
La nuova applicazione, realizzata dalla Regione Piemonte, è nata circa un anno fa quando è stato aperto il bando per la ricerca di sviluppatori in grado di creare uno strumento alla portata di ogni donna piemontese grazie all’utilizzo dello smartphone.
“Erica”, frutto del lavoro dell’azienda Quattrolinee snc di Fabio Guida e di Giuseppe Tuttobene, ha un interfaccia semplice e intuitivo e una grafica colorata.
Da lunedì 1 aprile è possibile scaricare questa app che è disponibile sia per dispositivi con sistema operativo Android su Play Store che per dispositivi con sistema operativo IOS su Apple Store.
Come ha spiegato l’assessora regionale ai Diritti Monica Cerutti, l’app non risolverà il problema, ma sarà un aiuto concreto per informare le donne piemontesi sui centri a cui rivolgersi in caso di bisogno e contattare, in caso di pericolo, amici e parenti per chiedere aiuto ed essere geolocalizzate.
Il lancio di questa applicazione si inserisce nel piano di supporto alle donne maltrattate in pericolo che conta su una rete di centri antiviolenza e di case di rifugio, nonché al fondo regionale a sostegno delle spese legali per le vittime di maltrattamenti.
Nel 2018 sono state più di 3mila le donne assistite dai centri antiviolenza e dalle case di rifugio.
Inoltre, la Regione ha avviato delle sperimentazioni per recuperare gli uomini violenti e ha stretto degli accordi con estetisti e parrucchieri che hanno preso l’impegno di sensibilizzare la clientela femminile sulle opportunità offerte per liberarsi di compagni violenti.
Dunque, grazie a questa nuova applicazione, le donne piemontesi potranno contare su un piccolo sostegno, ma concreto che consentirà loro di lanciare un messaggio di aiuto in caso di pericolo grazie ad una semplice app per smartphone.
(Foto tratta da DeaByDay)


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