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Torino, apre alle Porte Palatine il primo ristorante senza tavoli: arriva Unforgettable di Christian Mandura

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Torino, apre alle Porte Palatine il primo ristorante senza tavoli: si chiama “Unforgettable” e sarà gestito dal giovane chef Christian Mandura

Torino, apre alle Porte Palatine il primo ristorante senza tavoli.
Si tratta di una grande novità, di cui a lungo si è parlato dalla scorsa estate. Un’apertura prima prevista per novembre 2018 e poi posticipata alla primavera 2019: ora, questo nuovo ristorante è ufficialmente operativo.
Questa particolare idea è venuta a Christian Mandura. Il giovane chef torinese, appena 28enne, ha alle sue spalle un ottimo bagaglio di esperienze, come le collaborazioni con chef stellati (anche all’estero) del calibro di Matteo Baronetto (Ristorante Del Cambio, celebre nella nostra città) e René Redzepi.
Mandura è una grande promessa della cucina torinese e italiana, che punta alla prima stella Michelin e che ha già dato prova delle sue abilità al “Geranio” di Chieri. Il ristorante, aperto insieme ai suoi genitori, è diventato una trattoria di alta classe, che coniuga la cucina vegetale a un’ampia scelta di carne e di pesce.
Ora, Mandura si mette un gioco con questa nuova sfida. Il suo ristorante si chiama “Unforgettable” e sorge in via Lorenzo Valerio. Qui, fino alla metà dell’Ottocento, sorgeva l’ultimo palazzo a Torino prima delle Porte Palatine.

Dettagli del progetto

Unforgettable” ha lo scopo di rendere indimenticabile (traduzione del termine con cui verrà chiamato il ristorante) l’esperienza del pasto.
La rinuncia ai tavoli ha scopi ben precisi. Nel locale di 200 metri quadrati, infatti, c’è spazio per un grande bancone in quarzite nera. Intorno saranno disposti dieci sgabelli in pelle bianca, che accolgono i clienti nei tre turni di servizio offerti, uno a pranzo e due cena. In questo modo, i presenti hanno la possibilità di concentrarsi esclusivamente sul pasto e possono condividere tutto della loro esperienza con i ristoratori.
Le portate sono tre e variano da piatti semplici (consumabili anche con un boccone) a cibi per cui è necessario l’utilizzo delle posate. I piatti sui quali vengono servite le pietanze saranno in porcellana bianca, altro elemento che consente di ottimizzare la pulizia del piatto (e del contesto in generale, in cui risalta l’arredamento). Tutti gli ospiti si potranno alternare a gruppi di dieci e consumare il pasto tutti insieme, nell’ottica del “social table”. La durata della permanenza è di un’ora e mezza.
Insomma, una bella novità enogastronomica, che conquisterà il cuore storico della città.


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