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I krumiri, gli inconfondibili biscotti di Casale Monferrato

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I krumiri, i famosi biscotti di Casale Monferrato, la cui forma ricorda i baffi di re Vittorio Emanuele II

Tra i tanti dolci della tradizione culinaria piemontese troviamo i famosi ed inconfondibili krumiri.
I krumiri, o crumiri, nacquero per caso nel 1878 nel laboratorio di pasticceria di Domenico Rossi, ma presto divennero una golosa realtà dell’arte pasticcera italiana. Infatti, dopo qualche anno i krumiri sono diventati il simbolo di Casale Monferratoricevendo numerosi riconoscimenti tra cui la medaglia di bronzo all’Esposizione Universale di Torino nel 1884, i Diplomi di “Provveditore della Casa di Sua Altezza il Duca di Aosta”, del Duca di Genova e della “Reale Casa d’Italia nella persona di Umberto I”.
Inoltre, nel 1900 arrivò il Gran Diploma d’Onore dell’Esposizione di Casale.
Negli anni Venti, Angelo Ariotti rilevò l’attività che era stata di Domenico Rossi e, con essa, anche la ricetta e il brevetto del Krumiro, che potè proseguire la sua grande e gloriosa storia. Nel 1953 l’azienda passò a Ercole Portinaro che con suo figlio Romolo, ampliò il locale portando i krumiri in Europa e in America.
Dal 1972 i krumiri sono protettti dal brevetto.
Oggi i krumiri sono una vera e propria istituzione e sono conosciuti in tutto il mondo.
Ottimi con tè, cioccolata calda, vini dolci, liquori, crema catalana e zabaione, i krumiri sono amati e apprezzati da tutti con il loro inconfondibile sapore e con la loro forma.
A proposito di forma, la leggenda vuole che la forma di questi biscotti richiami la tipica forma dei baffi di re Vittorio Emanuele II, scomparso proprio nel 1878, anno di nascita dei golosi dolcetti.
Il loro nome deriva dal termine Crumiro, che significa lavoratore non aderente ad uno sciopero, ma a sua volta la parola deriva dalla bellicosa tribù tunisina dei Khumir, che diede pretesto alla Francia per invadere la Tunisia nel 1881.
Inoltre, i krumiri sono stati inclusi tra i P.A.T., ossia il riconoscimento per i prodotti agroalimentari tradizionali piemontesi.
Nonostante la ricetta originale sia top secret, negli anni si è diffusa una ricetta per riprodurre a casa questi deliziosi biscotti.

La ricetta

Ecco gli ingredienti che occorrono per preparare circa 20/25 krumiri:
– 350 gr di farina 0 oppure 1 di grano tenero;
– 110 gr di burro;
– 140 gr di zucchero;
– 1 uovo;
– 2 tuorli;
– mezza bacca di vaniglia fresca.

Preparazione

Per prima cosa ammorbidiamo il burro a temperatura ambiente e mescoliamolo a mano con lo zucchero fino a formare una crema morbida.
Dopodiché aggiungiamo l’uovo intero e i due tuorli e sbattiamole con lo sbattitore elettrico.
A questo punto aggiungiamo la farina setacciata e la vaniglia fresca, e mescoliamo per bene fino ad ottenere un composto compatto e abbastanza duro.
Poi mettiamo l’impasto in frigo per circa un’ora. Una volta passato il tempo necessario, prendiamo la pasta e passiamola nello sparabiscotti, tagliamo alla lunghezza desiderata, modelliamoli dando la forma di una leggera curva e sistemiamoli su una teglia coperta di carta forno.
Infine, inforniamo per 5 minuti a 200 gradi in forno caldo quindi per altri 15 minuti a 180 gradi, poi sforniamoli e lasciamo raffreddare i krumiri prima di servirli.


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