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Monte dei Cappuccini, alla scoperta del sotterraneo dei misteri

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Torino è una città piena di sorprese e lo abbiamo sempre sostenuto.
Questa volta un luogo misterioso e particolare sorge proprio sotto uno dei suoi simboli, il Monte dei Cappuccini.
Ai piedi dell’imponente altura infatti, i più attenti e curiosi avranno senz’altro notato la presenza di aperture e cancellate disseminate per una buona porzione di territorio. Sotto al monte si ergerebbero dunque due luoghi affascinanti e dalla posizione misteriosa.
Un enorme rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale e, al suo interno, un laboratorio di ricerca nato negli anni ’60.

Una struttura intricata

Otto gallerie si dipanano sotto all’altura del Monte dei Cappuccini e una di queste conduce al rifugio edificato proprio sotto alla chiesa.
Nei pressi poi del civico 9 sorgerebbe un laboratorio risalente appunto agli anni ’60 e facente capo all’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica).
La parte davvero interessante di questa storia però, è che le gallerie del rifugio sono ormai in disuso da anni, ma il laboratorio è stato a lungo pienamente operativo.
Data la sua posizione particolare nel sottosuolo infatti, risultava infatti essere uno dei centri più attivi in Italia e in Europa per lo studio dei materiali radioattivi presenti nei meteoriti e per quello dei sedimenti nei fondali marini.
La posizione a trenta metri dal suolo permette al laboratorio una schermatura unica dagli elementi della natura e dell’aria, senza contare il fascino esercitato dal trovarsi sotto all’altura del Monte dei Cappuccini.

Un laboratorio a rischio

Attualmente i locali del laboratorio sono purtroppo inutilizzati ai fini della ricerca. Per poter continuare la loro opera di eccellenza avrebbero bisogno di manutenzione e ristrutturazione in relazione alle norme vigenti al giorno d’oggi.
La ristrutturazione del laboratorio non porterebbe soltanto ad una ripresa dell’attività di ricerca a pieno ritmo, ma anche all’apertura dello spazio sotterraneo a scuole e gruppi di studio affascinati dalla materia.
Indubbiamente anche le gallerie del rifugio antiaereo avrebbero il loro fascino se visitabili dai turisti.
La suggestività della location sotto al Monte dei Cappuccini, insieme con l’opportunità di visitare luoghi ormai fantasma, porterebbe senz’altro ad un altro livello il turismo cittadino. Specialmente in una città come Torino che è già abituata a dare spazio a esoterismo, magia e mistero.


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