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Juventini “gobbi”, origine e storia del modo di dire

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Ogni torinese che si rispetti, che sia esso di nascita o di adozione, avrà sentito almeno una volta il termine “gobbo” riferito ad uno juventino.
Il popolare modo di dire è ormai entrato nel linguaggio comune dei cittadini, così tanto che sembra innato nel dialetto locale.
Ma quali sono le origini degli Juventini “gobbi”?

Una questione linguistica

Nel dialetto piemontese “porgere la gobba” (o anche “fare il Rigoletto”), ha un significato non proprio amabile. Significa infatti approfittarsi della gentilezza di un altro senza preoccuparsi di contraccambiare al momento o in una situazione successiva.
Allo stesso modo la frase “comprare a gobba” assume il senso di acquistare un prodotto promettendo un pagamento nel prossimo futuro (ma non subito).
Infine “sporgere la gobba” è un’accezione che indica la capacità di trarre vantaggio da una situazione apparentemente negativa o grottesca dando le spalle all’altro interlocutore, lasciandolo a gestire la parte più spiacevole di quella situazione.
Nel dialetto piemontese insomma, la questione della “gobba” rimanda a tutt’altro che ad un’accezione positiva.

Gobba in ambito sportivo

Nel mondo del calcio la “gobba” e tutte le sue locuzioni, hanno preso piede sempre con un’accezione negativa.
La gobba sarebbe in questo caso la schiena mostrata agli avversari in segno di scherno o di indifferenza di fronte ad una situazione che abbia ribaltato le sorti dell’incontro in senso positivo per coloro che la porgono.
Per i tifosi delle altre squadre che non siano la Juventus, i Gobbi sono diventati gli juventini stessi e, con loro, la squadra per estensione.
La Juve infatti viene considerata una squadra oltremodo fortunata, spesso baciata da una sorte che vede le condizioni dell’incontro mutare a suo favore (portandola quindi a “mostrare la gobba” agli avversari).

Juventini Gobbi, le altre teorie

Se si lascia l’ambito semantico si possono trovare altre teorie alla base della nascita del termine “gobbi” riferito agli juventini.
Secondo alcuni infatti, il termine deriverebbe dalle prime divise della squadra, che erano piuttosto ampie e creavano un effetto gobba sulla schiena dei giocatori.
Secondo altri all’inverso, il termine risalirebbe al tempo del Grande Torino, squadra che avrebbe più volte fatto chinare la testa (o schiena o gobba che dir si voglia), alla squadra della Juventus.
Sono tutte ipotesi affascinanti, ma indubbiamente, a prescindere dalle ragioni storiche e folkloristiche alla base, gli juventini, da che mondo e mondo, per i loro avversari sono “i gobbi”.
(Foto tratta da Tuttosport)


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