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Boschi a fuoco in Piemonte: colpiti Val della Torre e Givoletto, Vigili del Fuoco ancora in azione

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Boschi a fuoco in Piemonte: nella notte fiamme a Givoletto e Val della Torre

Pessime notizie dal punto di vista ambientale, questo 2019 continua nel segno dei boschi a fuoco in Piemonte.
Dopo gli incendi di gennaio, che colpirono Coazze, il Canavese e la Val Sangone, senza dimenticare il Musinè, la nostra regione si ritrova ad affrontare un problema molto serio, con il rischio di dover fare i conti con una situazione analoga a quella della fine del 2017.
Nell’ottobre di due anni fa, infatti, ettari di verde furono bruciati, per causa sia delle condizioni ambientali sia delle bravate di alcuni incoscienti. La situazione, dopo diverse settimane, fu risolta.
Ora, però, questo incubo sembra essere tornato. Da oltre dodici ore i Vigili del Fuoco sono impegnati a contrastare le fiamme, che hanno avvolto i boschi nella zona di Givoletto e Val della Torre.
Nello specifico, l’incendio è divampato ieri pomeriggio, in zona Brione proprio sopra il Vald Hotel, nel sottobosco.
L’azione combinata di forte vento e considerevole siccità hanno reso molto difficoltose le procedure di spegnimento dei roghi.
Le fiamme hanno cominciato a farsi vedere intorno alle 12:30 e, nel pomeriggio, sono arrivate a due passi dalle case di via Avigliana, a Val della Torre tanto da costringere i residenti ad evacuare le loro abitazioni.
Verso le ore 16:45, il vento cessa di soffiare e la morsa dell’incendio diminuisce grazie anche all’invio di un elicottero in aiuto dei pompieri.
Attualmente la zona è sotto controllo, ma gli occhi sono puntati sui boschi tra Givoletto e Val della Torre.
Già dallo scorso 30 dicembre 2018, dopo le rilevazioni del Centro funzionale Arpa, la Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi su tutto il territorio regionale. Una disposizione data dalle condizioni meteorologiche del periodo.
L’auspicio è che non si verifichi più la stessa emergenza che circa 15 mesi fa colpì il Piemonte (e in particolare l’area della provincia di Torino) che provocò danno ambientali ed economici non indifferenti. Nelle prossime ore seguiranno aggiornamenti.
(Foto tratta da ANSA)


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