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Sanità, in Piemonte tumori in calo: 50 casi in meno nel 2018, ma la regione rimane tra le prime d’Italia

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Sanità, in Piemonte tumori in calo: 50 casi in meno nel 2018, ma la nostra regione si conferma ai primi posti in Italia per l’incidenza del cancro

Buone notizie per la sanità, in Piemonte: i tumori sono in calo, anche se sensibilmente. Si tratta di 50 casi in meno registrati nel 2018.
A certificarlo è il volume “I numeri del cancro in Italia nel 2018”, realizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medicadall’Associazione Italiana Registri Tumori, da Fondazione AIOM e PASSIProgressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia.
Il libro è stato presentato venerdì 8 marzo presso la sede della Regione Piemonte di Torino, con la presenza dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta.
Nel 2018 sono stati registrati 30.850 casi, 50 in meno rispetto al 2017.
In Piemonte, il tumore più frequente è quello della mammella, con 4.350 nuovi casi nel 2018, 150 in più rispetto al 2017, seguito dal cancro del colon retto, con 4.050 nuovi casi, 300 in meno rispetto al 2017 quando era il più diagnosticato, e del polmone con 3.450 nuovi casi, 50 in meno rispetto all’anno precedente.
Inoltre, secondo gli ultimi dati Istat risalenti al 2015, i decessi dovuti a tumori maligni sono stati 14.391, di cui 8mila uomini e 6.391 donne.
Nella nostra regione, la neoplasia che ha fatto registrare il maggior numero di decessi è quella del polmone, con 2.818 casi, seguita da quella del colon retto, con 1.614, della mammella, con 1.081, dello stomaco, con 669 e della prostata con 620 casi.
Al contrario, i cinque tumori che hanno fatto registrare le percentuali più alte di sopravvivenza sono quelli della prostata, con il 92%, tiroide, con il 91%, melanoma, con il 90%,  mammella, con l’88% e il linfoma di Hodgkin, con l’81%.
Sempre secondo i dati, la sopravvivenza a 5 anni raggiunge il 53% tra gli uomini e il 63% tra le donne.
Tuttavia, è stato stimato che in Piemonte vivano circa 280mila persone con la diagnosi di tumore.
Il punto fondamentale per la lotta al cancro e per il miglioramento delle percentuali di sopravvivenza è la prevenzione nonché l’adesione ai programmi di screening.
Tra le cause primarie dei tumori rimane al primo posto il fumo di sigaretta. Infatti, l’85/90% dei tumori del polmone è attribuibile al fumo. Nonostante ciò, la nostra regione ha registrato un diminuzione delle diagnosi di questo tipo di neoplasia con 50 casi in meno nel 2018 rispetto al 2017.
Si tratta però di un calo che riguarda soltanto gli uomini, mentre nelle donne l’incidenza rimane stabile con 1.250 casi all’anno. Anche se la quota di fumatori in Piemonte si è ridotta del 5% in dieci anni, restando più frequente tra gli uomini rispetto alle donne, il fumo sta diventando sempre più un’abitudine femminile diffusa anche tra i giovani.
Gli altri fattori di rischio sono la sedentarietà e l’obesità. Il 33% dei piemontesi conduce uno stile di vita sedentario, il 28,5% è in sovrappeso, mentre l’8,4% soffre di obesità.
Dunque, risultati positivi per la sanità piemontese che saranno incentivati da ulteriori campagne di sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori con programmi di screening.


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