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Il tapulon, il prelibato piatto inventato dai pellegrini quasi un millennio fa

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Il tapulon, il gustoso secondo piatto creato dai pellegrini nel XII secolo

Tra i numerosi piatti della tradizione culinaria piemontese, troviamo il tapulon.
Il tapulone, o tapulon in dialetto, è uno spezzatino finemente sminuzzato a base di carne di asino.
La leggenda vuole che l’origine di questo piatto sia legata alla nascita di Borgomanero, in provincia di Novara.  Infatti, la ricetta viene attribuita a tredici pellegrini affamati che, al rientro da una visita al Santuario di San Giulio d’Orta, si fermarono nel luogo dove oggi sorge la cittadina novarese. Avendo ormai esaurito le provviste alimentari, i pellegrini cucinarono l’asinello al loro seguito. Tuttavia, per ammorbidire la durezza della carne d’asino, questa venne spezzettata finemente e cotta per molte ore nel vino. Questo piatto piacque così tanto ai pellegrini da convincerli a stabilirsi definitivamente nel luogo dove avevano consumato il pasto. Fu così che fondarono il villaggio che ha dato origine all’odierna Borgomanero.
Il tapulon rappresenta il piatto più antico del territorio che comprende Novara e la Riviera del Lago Maggiore, una delle poche zone d’Italia ad essere riconosciuta per la rinomata norcineria equina.
Seppur con molte varianti introdotte negli anni, questa pietanza rimanda alla povera società contadina e ad una cucina che sfruttava le semplici risorse a disposizione come l’asino, che una volta finita la carriera come mezzo di trasporto, rappresentava un prezioso alimento nonostante la durezza delle sue carni.
La ricetta tradizionale prevede che la carne venga fatta rosolare con olio, aglio, burro, alloro, rosmarino, e che, durante la cottura, venga bagnato con il brodo e con un vino rosso delle colline novaresi.

La ricetta

Di seguito vi riportiamo gli ingredienti e la ricetta per la preparazione del piatto.
Per preparare il tapulon per 4 persone occorre:
– 600 gr. di carne di asino tritata con rosmarino, aglio e bacche di ginepro;
– 50 gr. di burro;
– 25 gr. di lardo;
– 2 cucchiai d’olio;
– 2 cipolle finemente tritate;
– 2 foglie di alloro;
– 1 bicchiere di vino rosso Sizzano;
– brodo di carne, sale e pepe q.b.

La preparazione

Per prima cosa facciamo rosolare due cipolle affettate finissime col lardo, il burro e l’olio, uniamo la carne d’asino tritata e cuociamo mescolando per dieci minuti. Dopodiché, aggiungiamo il vino, copriamo e lasciamo cuocere per 30 minuti. Poi mettiamo le foglie di alloro, versiamo un po’ di brodo e aggiustiamo il sapore con sale e pepe a piacimento.
Una volta cotto, possiamo servire il tapulon con la polenta o con le patate lessate e saltate in un soffritto di cipolla.
(Foto tratta da Piattoforte)


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