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A un anno dalla sua riapertura, il Castello di Moncalieri chiude di nuovo: manca il personale

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Il Castello di Moncalieri chiude dopo un solo anno: la città perde momentaneamente il gioiello da poco ritrovato a causa della carenza di personale

A un anno dalla sua riapertura, il Castello di Moncalieri chiude di nuovo.
Una situazione dai contorni molto poco chiari, che ha determinato la necessità di far chiudere i battenti anzitempo a questo tesoro.
Il Castello, che ha ufficialmente riaperto i battenti all’inizio del mese di novembre del 2017, alla fine del 2018 si è ritrovato a fare i conti con grosse difficoltà derivanti dalla carenza di personale. I pochi lavoratori, distribuiti tra accoglienza e sorveglianza, erano in netta inferiorità rispetto al numero minimo per offrire un servizio adeguato.
Pertanto, il Polo Museale, ente collegato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ne ha disposto la momentanea chiusura. Attualmente, un solo dipendente vi lavora.
Per non consegnare all’abbandono il Castello, sono ora i Carabinieri a sorvegliare l’area e a far accedere le scolaresche all’interno del complesso. Un tampone che dovrebbe essere presto sostituito da un’altra soluzione temporanea, che consisterebbe nell’inserimento di lavoratori interni di Ales (società interna proprio al Mibact) per poter mandare avanti le attività e limitare la carenza di personale.
Sulle tempistiche di recupero e di riapertura al pubblico, però, non ci sono ancora certezze. La situazione è sicuramente spiacevole per chi, come il Comune e la Compagnia di San Paolo, aveva investito risorse economiche non indifferenti, con risultati discreti. L’anno scorso, con soli dodici giorni di visita al mese disponibili, gli ingressi sono stati 20mila. Non male, se si considerano tutti gli anni di chiusura dopo l’incendio.
Dunque, la città perde momentaneamente il gioiello da poco ritrovato a causa della carenza di personale. Un tesoro dal valore inestimabile, non solo dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto da quello culturale.
Occorrerà attendere qualche mese per fare chiarezza sull’accaduto e per far ripartire le attività, per il bene del Castello e per l’interesse dei turisti.


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