Home Articoli HP Arriva a Torino il deprescrittore, l’ambulatorio che toglie i farmaci che non...

Arriva a Torino il deprescrittore, l’ambulatorio che toglie i farmaci che non servono più

SHARE
Tempo di lettura: 1 minuto

Arriva a Torino il deprescrittore, l’ambulatorio che aiuta i pazienti a privarsi dei farmaci che non servono più: riduce i malesseri dall’assunzione di troppe medicine

Arriva a Torino il deprescrittore.
Una novità assoluta per il settore sanitario a livello nazionale, che vede per la prima volta la sua applicazione presso l’ASL TO3.
Questo particolare ambulatorio, il cui nome originale è “Deprescrizione e Riconciliazione Terapeutica (DeRT)“, trova posto all’interno della Casa della salute di Torre Pellice, che è stata inaugurata da poche settimane.
Il suo scopo è quello di analizzare le condizioni dei pazienti che assumono un gran numero di farmaci, anche per lunghi periodi, al fine di limitare la continua ingestione di medicinali. Questi ultimi, infatti, se presi con frequenza nei periodi in cui non sono più utili, possono avere effetti piuttosto negativi.
Recenti studi hanno evidenziato come coloro che assumono un gran numero di farmaci in una giornata (soprattutto gli anziani over 65) sono più esposti al rischio di mortalità o di contrazione di patologie collaterali. Si tratta del 10% dei casi di ospedalizzazione e decesso.
Per porre rimedio a questo problema, molto più comune di quanto si possa pensare, è stato avviato questo progetto nel capoluogo piemontese. I primi pazienti sono stati già sottoposti alle analisi: con loro hanno solo dovuto portare le confezioni dei medicinali assunti e indicare in quali quantità vengono utilizzati.
All’interno dell’ambulatorio, i medici si avvalgono di un programma informatico per stabilire se un farmaco può essere eliminato dalle abitudini quotidiane dei pazienti. Lo scopo è quello di razionalizzare al meglio la spesa sanitaria e, nel caso, concentrarla in maniera ottimale in base alle esigenze.
In questo percorso, i pazienti continuano a essere seguiti dai medici, che fungono da riferimento per i soggetti bisognosi. Parliamo dunque di una innovazione che potrebbe rivoluzionare un intero settore e migliorare, sotto molti aspetti, la qualità della vita delle persone.
(Foto tratta da fondazionezoe.it)


Commenti

Correlato:  Le strisce blu nell'area degli ospedali di Torino saranno realizzate dopo settembre
SHARE