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Asse ferroviario Torino-Milano: presentato ai sindaci il piano della Regione

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Asse ferroviario Torino-Milano: al vaglio la realizzazione di una o più fermate lungo il tragitto dell’Alta Velocità

Lo scorso giovedì 21 febbraio è stato presentato ai sindaci dei territori e ai rappresentanti delle province interessate, lo studio per lo sviluppo del sistema di trasporto pubblico della Regione per l’asse ferroviario Torino-Milano.
Nel documento si legge che, nonostante risulti preferibile la riorganizzazione dei servizi regionali, si valuta la comparazione di  quattro ipotesi differenti che prevedono lo sviluppo infrastrutturale attraverso la realizzazione di una o più fermate lungo il percorso che unisce il capoluogo piemontese a quello lombardo.
L’obiettivo di questo studio è la valutazione dell’alternativa migliore tra l’inserimento di una o più fermate e la riorganizzazione dei servizi regionali . In pratica, la soluzione migliore sarebbe proprio la riorganizzazione dei servizi, anche se risulta la più difficile da realizzare.
L’analisi è stata realizzata da Fondazione LINKS e da Rete Ferroviaria Italiana su richiesta della Regione in rappresentanza dei Comuni del ChivasseseBaloccoSanthiàCarisio e Novara, ed è stata finanziata dalla Compagnia di San PaoloFondazione CRTFondazione CariploFondazione BPN e la Camera di Commercio di Novara.
Nello specifico, per quanto riguarda la costruzione di nuove infrastrutture, lo studio ha evidenziato la possibilità di realizzazione di nuove stazioni AV a Chivasso, Novara e Santhià, ma un’ulteriore ipotesi prevede una doppia stazione a Chivasso e Novara.
Per quanto concerne la riorganizzazione dei servizi regionali, l’ipotesi di potenziamento potrebbe attuarsi gradualmente in seguito a verifiche di orario e alle riattivazione di linee che sono attualmente sospese dal servizio.
Dunque, ora la decisione spetterà al Governo e agli operatori che dovranno valutare l’alternativa migliore per potenziare l’asse Torino-Milano.
(Foto tratta da Regione Piemonte)


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