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Altri guai per il Grattacielo della Regione Piemonte: i carabinieri sequestrano 40 piani per le piastrelle difettose

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I guai del Grattacielo della Regione Piemonte non finiscono più: piastrelle difettose, i carabinieri sequestrano 40 piani

Altri guai in vista per il Grattacielo della Regione Piemonte.
L’immenso edificio, progettato da Massimiliano Fuksas, vive ormai da qualche anno fasi alterne di crisi, stop e riprese dei lavori. Le operazioni sono state bloccate e riavviate più di una volta, ma le varie opere portate avanti hanno creato polemiche e casi in numerose occasioni.
Negli scorsi anni, i grattacapi non sono mancati, su tantissimi fronti. A partire dalle bonifiche dei terreni, il cui costo era lievitato a 21 milioni di euro. Una cifra spropositata, che doveva essere coperta dalla Regione, dopo il passaggio di competenza dalla ditta incaricata all’amministrazione regionale. Un passaggio sanguinoso, che ha triplicato i costi di realizzazione (inizialmente quantificati in 6,9 milioni di euro).
Il tutto senza contare i particolari dell’edificio: le finestre. Ben 1270 delle 2873 vetrate installate avevano presentato, circa un anno fa, evidenti difetti. Ai tempi, le osservazioni degli incaricati avevano fatto emergere la frequenza di rigonfiamenti anomali, dei quali pareva ignota la causa. Si pensava addirittura che i tratti delle finestre non fossero proprio originali, e non si siano modificati nel tempo.
Ora sono le piastrelle a far discutere. Nella giornata di ieri, i carabinieri hanno posto sotto sequestro 40 piani del complesso. Sono state infatti riscontrate irregolarità nelle piastrelle, le quali sono state realizzate con materiali di scarsa qualità. Intanto, sono stati disposti due arresti per abuso di ufficio: ora bisognerà attendere gli aggiornamenti sulla vicenda per chiarire il futuro del Grattacielo.


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