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Palazzo del Lavoro di Torino, i cantieri si fermano: mancano i requisiti per l’autorizzazione commerciale

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Palazzo del Lavoro di Torino, i cantieri si fermano un’altra volta: mancano i requisiti per l’autorizzazione commerciale, passo fondamentale per realizzare la shopville

Si fermano di nuovo i cantieri per la trasformazione del Palazzo del Lavoro di Torino.
I lavori che dovranno portare alla realizzazione della shopville si sono arrestati perché manca, al momento, l’autorizzazione commerciale da parte della Regione Piemonte.
Uno step importante per la costruzione di questo nuovo polo del commercio, che però si trova a fare i conti con un problema non da poco: la scarsa presenza di residenti nell’area, che non è congrua rispetto al numero necessario per la realizzazione di un’attività di questo genere.
Pertanto, per risolvere questa problematica, il Comune di Torino sta lavorando a una nuova, che includa l’area in questione nel quartiere più vicino, in modo tale da far rispettare le normative imposte.
Per la conclusione dell’opera trapela fiducia, poiché si tratta di una soluzione raggiunta dopo un periodo interminabile di trattative e iniziative mai portate avanti concretamente.
Per quanto riguarda il progetto del nuovo Palazzo del Lavoro, al suo interno dovranno sorgere gallerie di negozi di grandi e medi marchi, oltre a bar, ristoranti e molteplici tipologie di attività commerciali. Al terzo piano sorgerà inoltre lo “Space Tech”, un’esposizione delle eccellenze tecnologiche di Torino.
All’interno del nuovo Palazzo del Lavoro troveranno un’occupazione circa 900 persone. I posti lavoro indiretti che invece deriveranno da questo restyling dovranno essere circa 150.
L’auspicio è che non vengano interrotte del tutto le operazioni, per consegnare alla città un pezzo di storia, da troppo tempo ancorato a un lontano passato glorioso e da poco sottratto al degrado e all’abbandono.

(Foto tratta da Museo Torino)

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