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Ztl, a Torino sarà più lunga: per orari e costo del ticket si punta sul road pricing, simile al modello di Milano

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Ztl, a Torino il Comune torna sulla questione: esposti i dati di analisi dei passaggi in centro e in città, si pensa al progetto da attuare, sulla base del modello di Milano

 

Negli ultimi giorni, la questione relativa alla Ztl, a Torino, è tornata a essere argomento di discussione.

 

Dopo le voci sulla possibile strategia del “road pricing” di fine settembre, il Comune aveva presentato la sua proposta per rinnovare le normative relative alla zona a traffico limitato.

 

Nel suo articolato progetto affidato alla società 5T, Palazzo Civico intende portare avanti una manovra che dia più respiro alle vie del centro. L’orario di validità dovrebbe essere esteso dalle 07:30 alle 19:30, mentre non sarà allargato il perimetro di validità delle norme.

 

L’ingresso dovrebbe avere un costo variabile, tra i 3 e i 5 euro, e sarà commisurato alla capacità di inquinamento di ogni singolo veicolo. Dunque, chi inquinerà di più pagherà di più, detto in parole povere. Per sapere quanto si dovrà pagare, occorrerà digitare la targa del proprio veicolo su un apposito portale internet o sui parcometri del centro, i quali forniranno informazioni sulla cifra da corrispondere. Questo discorso non vale però per veicoli elettrici e ibridi, in quanto questi avranno l’accesso gratuito.

 

Nell’orario di validità della Ztl, coloro che parcheggeranno avranno due ore di sosta gratuita. Dalla terza ora in avanti scatterà il pagamento ordinario.

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Questo è quanto è stato presentato a settembre. Il progetto potrebbe essere sottoposto a revisioni e variazioni, anche sulla base dei dati che sono stati recentemente illustrati.

 

I dati e le analisi sugli accessi

 

Negli scorsi giorni, l’Assessore alla Viabilità Lapietra ha esposto i dati forniti dalle sim Tim. Un fattore abbastanza indicativo degli spostamenti, in quanto le schede di questa compagnia telefonica rappresentano il 30% del totale dei torinesi in transito in centro.

 

Dalle analisi delle celle telefoniche è emerso che la media degli ingressi in centro è di 7mila unità per ogni ora. Dalle 07:00 alle 08:00 del mattino c’è il picco massimo, con più di 9mila ingressi. Tra le 10:00 e le 11:00 giungono tra le 5mila e le 6mila persone, mentre, dopo le 17:00, avvengono 10mila uscite dal centro.

 

Si parla di persone, non di auto. Ovviamente, però, all’utilizzo dei bus, dei tram e della metro, corrisponde anche un forte impiego dei mezzi privati. Per iniziare a studiare la strategia da adottare, il Comune aprirà a breve il portale Torino Centro Aperto, sul quale ci si potrà confrontare per quel che riguarda i costi del ticket e la durata delle limitazioni. Si prenderà a esempio il modello di Milano del road pricing, che però non è troppo apprezzato dal Presidente del Consiglio Enzo Lavolta, e che pertanto dovrà essere discusso.

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Insomma, come è facile immaginare, sarà incentivato l’abbandono dell’auto per il passaggio in centro, a vantaggio dell’utilizzo dei mezzi pubblici. Nel frattempo è ripresa la gara per l’arrivo dei nuovi mezzi di Gtt, motivo per cui si punterà maggiormente sulla rete di trasporto pubblico. In particolar modo, sarà aumentato il numero di veicoli elettrici e a basse emissioni, che sostituiranno gradualmente i mezzi più vecchi della flotta.

 

Una serie di mosse per decongestionare il traffico delle vie centrali. Sarà dunque ridimensionato il totale delle vetture che passano senza fermarsi in centro, allo scopo di rendere più scorrevole il transito dei veicoli.



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