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La casa con il quadrato misterioso in via Gioberti 23: un gioiello nel centro di Torino, di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

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La casa con il quadrato misterioso in via Gioberti 23: un gioiello nel centro di Torino, di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

Quando percorriamo via Gioberti difficilmente siamo in vena di guardarci intorno. E’ più probabile che stiamo cercando parcheggio o che siamo di fretta, verso l’ufficio o verso la stazione.
Gli appassionati di misteri torinesi, però, forse sanno che se ne manifesta uno in via Gioberti 23. Sulla facciata del palazzo rosa salmone si rivelano in bianco tre decori identici. Sono rappresentazioni del Quadrato Magico del Sator.
Il quadrato del Sator contiene le cinque parole latine SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. Queste  parole sono inserite nella griglia quadrata in modo da poter essere lette da sinistra a destra, da destra a sinistra, dall’alto in basso o dal basso in alto. Di queste, la parola TENET è un palindromo, cioè rimane immutata se letta al contrario.
Questa iscrizione ha dato molto filo da torcere agli studiosi.  In molti reperti archeologici, infatti, appare il quadrato del Sator, ma ancora oggi il suo significato è controverso. Sator, il seminatore, potrebbe essere il creatore delle terre; Rotas le ruote celesti. Quindi “Il seminatore, con il carro, tiene con cura le ruote” potrebbe significare “Il Creatore delle terre governa le ruote celesti“. Ma se si intende arepo come areopago, nel senso di tribunale, il significato diventerebbe  “Il seminatore decide i suoi lavori quotidiani, ma il tribunale supremo decide il suo destino“.
Può essere che questa iscrizione contenga appositamente più chiavi di lettura, in modo da essere interpretata soggettivamente da chi la legge. O forse si tratta di una preghiera dei primi cristiani. E se fosse, invece, un monito dei monaci Templari?
Il mistero di via Gioberti è ancora più fitto, perché non c’è solo la griglia quadrata con le cinque parole. Il quadrato pare infiocchettato e appeso a un filo, che parte dalla cornice all’ultimo piano del palazzo. In più ci sono tre pallini che sembrano fuoriuscire dal quadrato e cadere verso il basso. Chissà se gli abitanti di via Gioberti 23 subiscono un influsso magico.  Il mistero ad oggi non è svelato…


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