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Chiude Peyrano: dopo Pernigotti, un’altra eccellenza del cioccolato torinese se ne va

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Dopo Pernigotti chiude Peyrano: dichiarato fallito il laboratorio, addio a un’altra eccellenza del cioccolato torinese

Dopo la drammatica vicenda di Pernigotti, un’altra triste notizia coinvolge l’imprenditoria piemontese: chiude Peyrano.

Una delle massime eccellenze della produzione e della distribuzione del cioccolato a livello locale saluta la città, dopo un periodo molto travagliato. È stato dichiarato fallito il laboratorio di corso Moncalieri. I titolari non sono riusciti a limare il debito, salito a 5 milioni di euro, e le altre conseguenze si sono fatte sentire sull’azienda.

Il primo segnale di questa crisi era stato dato dalla chiusura dello storico negozio di corso Vittorio Emanuele II, al numero 76. Un campanello d’allarme non indifferente, che aveva trovato conferme nel mese di maggio dell’anno scorso. In quel periodo arrivò l’ingiunzione di pagamento dei dipendenti, che attendevano lo stipendio da diversi mesi. Un pagamento mai arrivato, al quale si è aggiunto lo sfratto del Cottolengo, proprietario dei locali in cui sorge l’attività, per il mancato versamento di diversi affitti.

Si chiude così un lungo periodo fatto di colpi di scena a ripetizione, nell’arco di meno di vent’anni. Nel 2002, ebbe inizio il declino dell’azienda, che il cui marchio venne acquisito dalla famiglia Maione di Napoli. Nel 2010, con il fallimento, i Peyrano riuscirono a rilevare nuovamente il marchio, e a rilanciare l’attività. Un rilancio mai avvenuto, che ha portato al triste epilogo di questi giorni.

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Un pezzo di Torino se ne va: un’azienda nata nel 1915, che aveva anche fornito la Casa Reale, chiude i battenti. Ora bisognerà attendere di capire chi si aggiudicherà il marchio, che finirà all’asta.



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