Home Articoli HP L’ex Viberti rinasce: niente centro commerciale, arriva un nuovo polo Zust Ambrosetti

L’ex Viberti rinasce: niente centro commerciale, arriva un nuovo polo Zust Ambrosetti

SHARE
Tempo di lettura: 1 minuto

L’ex Viberti rinasce: arriva un nuovo polo Zust Ambrosetti, che elimina il progetto di costruzione di un altro centro commerciale

Il nuovo polo Zust Ambrosetti sorgerà in una zona strategica e donerà nuova vita a un’area dismessa.
Parliamo della ex Viberti, fabbrica che si trova a Nichelino, operativa nella produzione di rimorchi, che un tempo dava lavoro a oltre 2000 persone. Negli ultimi anni aveva decimato vistosamente il suo personale e, addirittura sette anni fa, doveva essere chiusa per fare posto a un nuovo Auchan.
Ebbene, la prospettiva di un nuovo supermercato è stata scongiurata proprio dalla Zust Ambrosetti. Quest’ultima, che ha già una sede a Trofarello, intende incrementare il proprio giro di affari proprio grazie a questo sito produttivo. La sua ubicazione, nelle immediate vicinanze della tangenziale, è molto funzionale allo sviluppo delle attività aziendali, soprattutto per un impresa che si occupa della consegna di merci.
Una soluzione che ha raccolto la gioia del sindaco Giampiero Tolardo, che ha visto così la conclusione di una vicenda che aveva causato una tensione tra l’amministrazione comunale e i proprietari del complesso. Quest’ultimo sarà ceduto per una cifra superiore ai 14 milioni di euro e non si trasformerà in un polo del commercio, che avrebbe contrastato Mondo Juve e I Viali, con ulteriori e gravi danni al già sofferente piccolo commercio di zona e della cittadina.
I cantieri sono stati già avviati. Da tempo le prime fasi della riqualificazione sono state avviate e le prime installazioni hanno fatto la propria comparsa nell’area. Senza contare che è già attiva la vigilanza, per il controllo delle operazioni e della sicurezza. Occorrerà attendere per conoscere le tempistiche di consegna di questa importante novità.


Commenti

Correlato:  Cosa fare a San Giovanni a Torino: non solo fuochi d'artificio!
SHARE