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Dopo quasi 160 anni chiude Pernigotti: fallito il tentativo di mediazione con la proprietà

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Dopo quasi 160 anni chiude Pernigotti: fallito il tentativo di mediazione con la proprietà, oggi la firma della cessazione dell’attività

Un orgoglio dell’imprenditoria piemontese se ne sta andando ufficialmente: dopo quasi 160 anni chiude Pernigotti, che dice addio al suo stabilimento di Novi in via ufficiale.
Il sito produttivo, ubicato nella cittadina in provincia di Alessandria, sarà presto smantellato. Per oltre un secolo e mezzo, lo stabilimento di viale della Rimembranza ha prodotto gianduiotti, torroni, uova di Pasqua e preparati per gelati.
Un orgoglio per l’imprenditoria piemontese. Un’azienda che si è affermata in tutta Italia e in tutto il mondo per le sue deliziose creazioni, e che ora si trova a fare i conti con una crisi senza fine.
 
Pernigotti fa parte da tempi della Toksoz Group. Proprio la famiglia turca Toksoz ha deciso di vendere il marchio e, di conseguenza, i 100 dipendenti che vi hanno lavorato fino ad ora saranno licenziati. Con essi, il Governo ha cercato di intavolare trattative e mediazioni. Una vera e propria agonia, che è durata circa due mesi, durante i quali sono stati fatti tantissimi tentativi per scongiurare questo triste finale. Alla fine, però, nella giornata di oggi, a mezzogiorno, saranno firmati la cassa integrazione per i 100 dipendenti (gli altri 150 avranno solo il sussidio di disoccupazione) e la cessazione dell’attività nel nostro Paese.
Una corsa contro il tempo che non ha prodotto i risultati sperati. Assistere alla chiusura di un’azienda nata nel 1860 è un duro colpo, un segnale che la crisi sia tutt’altro che alle spalle. Un problema con cui si trova a fare i conti non soltanto Torino, ma tutta la regione Piemonte, con l’addio di numerose aziende e botteghe storiche.
(Foto tratta da Alessandrianews)


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