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FCA, il futuro di Lancia: non chiuderà e sfrutterà l’Ecotassa per rinascere

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FCA, il futuro di Lancia potrebbe essere più roseo grazie all’Ecotassa: si punta ancora sulla Ypsilon, lo storico marchio torinese non sarà pensionato

 

In casa FCA, il futuro di Lancia è uno dei nodi da sciogliere per l’immediato futuro.

 

Il marchio torinese ha festeggiato a novembre 112 anni di vita e sta vivendo, da ormai almeno un decennio, la fase più difficile della sua esistenza. Dopo i tentativi effettuati con fortune alterne con la nuova Delta, la nuova Thema e la Voyager (auto che trae molte delle sue caratteristiche dall’omonima vettura di casa Chrysler), lo storico brand ha puntato tutto sulla Lancia Ypsilon. Una macchina affidabile e di successo, che sta tenendo da sola a galla Lancia, risultando la seconda vettura tra le dieci più vendute nel nostro Paese durante l’anno 2017.

 

Per la sua rinascita, Sergio Marchionne non aveva studiato soluzioni molto concrete. Nel piano industriale 2018-2022, inoltre, il marchio non figurava nemmeno. Mike Manley, invece, sta prendendo in seria considerazione la possibilità di rilanciare il marchio sempre puntando sulla Ypsilon, prodotto a cui non è possibile rinunciare per i propri risultati.

 

Lancia potrebbe beneficiare proprio dell’Ecotassa del Governo, in quanto potrebbe essere avviata a breve la produzione della Ypsilon ibrida. La nuova versione prevede l’applicazione al modello in questione del motore 3 cilindri 1.0 Firefly ibrido, secondo quanto riportato da Passione auto italiane e da Sicurauto, con riferimento a fonti ufficiali.

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Uno scenario positivo per Lancia, che potrebbe avere una boccata di ossigeno grazie all’Ecobonus e agli incentivi statali di acquisto delle auto con emissioni inferiori a 70 g/km di CO2. Una spinta sulle vendite che potrebbe non solo il volume di affari riguardante la Ypsilon, ma anche spingere i vertici a introdurre nuovi modelli per rilanciare un marchio dalla grande storia e dal fascino rimasto intatto.



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