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A Torino primo impianto di protesi con il computer, con la tecnica della navigazione elettromagnetica

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Clinica Humanitas-Cellini di Torino, primo impianto di protesi con la tecnica della navigazione elettromagnetica: svolta nell’applicazione della tecnologia alla chirurgia

Alla Clinica Humanitas-Cellini di Torino è stato eseguito il primo impianto di protesi con la tecnica della navigazione elettromagnetica.

Si tratta di una innovativa tecnica, che si avvale dell’uso del computer per garantire la massima precisione nella riuscita dell’operazione al chirurgo, che opera il paziente in tutta sicurezza. Proprio il paziente, grazie a questa innovazione, riesce a recuperare condizioni fisiche ottimali in tempistiche molto ristrette.

Nello specifico, il reimpianto di una protesi di spalla attraverso la navigazione elettromagnetica è stato portato avanti su un uomo di 70 anni. L’anziano, operato diversi anni fa alla spalla, aveva manifestato problemi a causa dell’usura dell’articolazione.

Per quanto riguarda l’intervento, sono state necessarie diverse fasi per la corretta esecuzione. Il paziente si è sottoposto una TC a scansione sottile, mentre il chirurgo ha realizzato un progetto protesico. Quest’ultimo, insieme alla TC, viene inserito nel computer, che ha il compito di fare da navigatore elettromagnetico.

Inoltre, sulle parti anatomiche del paziente che sono coinvolte nell’operazione vengono posizionati dei sensori. Questi vengono riconosciuti dal sistema, in modo tale da favorire la connessione degli strumenti e da eliminare il bisogno di guide o maschere, in quanto la localizzazione spaziale tridimensionale appare sullo schermo del navigatore.

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Una volta che il chirurgo prende visione della corretta posizione, che viene evidenziata sullo schermo con un colore particolare, l’operatore procede con la possibilità di vedere in maniera perfetta dove e come sta inserendo la protesi.

Una innovazione di sicura utilità, che garantisce una migliore riuscita dell’intervento e una maggior sicurezza per il paziente. Quest’ultimo, infatti, non corre il rischio di dover subire ulteriori conseguenze per difetti dell’operazione.

Una grande novità messa a disposizione dalla sanità torinese, che conferma la sua propensione all’innovazione tecnologica.



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