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L’Ospedale Regina Margherita non chiuderà, ma perderà 80 posti letto: novità in arrivo nelle funzioni

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La Regione Piemonte rassicura sul destino dell’Ospedale Regina Margherita: saranno cancellati 80 posti letto, ma saranno integrate nuove funzioni per le terapie future

La Regione Piemonte offre rassicurazioni sul destino dell‘Ospedale Regina Margherita.
L’amministrazione regionale ha preso atto della raccolta firme avviata in questi giorni per “salvare” la struttura ospedaliera, in seguito all’apertura del Parco della Salute. Una petizione che ha attirato l’attenzione di migliaia di persone, che hanno preso parte all’iniziativa e sottoscritto la raccolta firme.
La riproposizione su numerosi quotidiani e siti ha costretto la Regione a fornire chiarimenti circa il destino dell’Ospedale Regina Margherita. Il presidente della RegioneSergio Chiamparino, e l’assessore alla SanitàAntonio Saitta, hanno escluso categoricamente la chiusura del Regina Margherita e del Sant’Anna.
I rappresentanti dell’amministrazione regionale hanno affermato che il nuovo Parco della Salute avrà la funzione di integrare, nei nuovi edifici, tutte le aree diagnostico-terapeutiche. In questo modo sarà possibile garantire all’area pediatrica degli spazi adeguati e privilegiati. Lo stesso discorso sarà valido per la traumatologia e l’ostetricia.
Sempre per quanto riguarda il Regina Margherita, non ci sarà l’accorpamento dell’area pediatrica a quella della maternità. In questo modo, gli spazi dedicati a bambini e adulti resteranno separati.
Anche il direttore generale della Città della Salute, Silvio Falco, ha sottolineato come il Regina Margherita verrà mantenuto attivo, come struttura e come brand. Nonostante ciò, i posti letto saranno ridotti di 80 unità, passando da un totale di 270 a un massimo di 190. Questo avverrà perché sarà realizzato un “contenitore modulabile”, nel quale i posti letto risponderanno perfettamente alle esigenze dei pazienti, con un occhio all’evoluzione delle terapie nei prossimi anni.
Novità contrastanti, che presentano aspetti positivi e negativi a seconda delle prospettive che vengono presentate.


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