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La leggenda del Parco della Tesoriera: il fantasma del tesoriere e della sua amata

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La leggenda del Parco della Tesoriera: il mistero che avvolge il quello che i torinesi chiamano il Giardino del Diavolo

La leggenda del Parco della Tesoriera ha trasformato questo splendido ed elegante angolo della città nel Giardino del Diavolo.
Quanti di voi conoscono la leggenda del Parco della Tesoriera?
Nelle ore diurne il parco è frequentato da pensionati che chiacchierano tra loro, bambini che giocano serenamente e cani a passeggio con i loro padroni. Si dice, però, che di notte, quando i cancelli del parco si chiudono, appaiono due figure ben distinte: un nobile vestito di nero in sella a un cavallo scuro e una donna dai capelli lunghi e vestita di bianco.

La leggenda

Le due figure potrebbero essere Aymo Ferrero di Cocconato, tesoriere e consigliere dello Stato Sabaudo, e la sua amata Josephine.
Secondo la leggenda, il tesoriere venne accusato di furto dal Re, il quale firmò un ordine reale che imponeva la confisca di tutti i beni dell’uomo, compresa la sua dimora, la Villa della Tesoriera.
Quando le guardie si recarono presso la villa per arrestarlo, il tesoriere era fuori di sé e stava cercando la sua amata Josephine, la quale, spaventata dalla situazione, si era nascosta all’interno di un armadio.
Dopo aver buttato giù il portone a spallate, le guardie entrarono nella villa per cercare il tesoriere e la donna. Pochi istanti dopo, un giovane cadetto chiamò il capitano in salone perché aveva trovato i resti sfigurato del corpo dell’uomo sotto la cappa del camino.
Il tesoriere aveva preferito darsi fuoco e restare per sempre nella sua dimora, vicino alla sua amata, piuttosto che sottostare al volere del Re.
Nel frattempo le guardie misero comunque a soqquadro la villa per cercare Josephine, ma della donna non c’era nessuna traccia.
In poco tempo la notizia di quanto era accaduto quella notte alla Tesoriera si sparse in tutta la città, dividendo l’opinione pubblica. C’era chi sperava che la donna fosse riuscita a fuggire e chi la immaginava imprigionata tra le mura maledette della villa.
Da secoli, ogni sera, con il calar della nebbia, i due protagonisti della leggenda appaiono nel parco. Il tesoriere a cavallo rincorre Josephine che continua a scappare e a nascondersi da lui.
Dunque, nessuno sa quanto ci sia di vero e quanto di inventato nella leggenda del Parco della Tesoriera. L’unica certezza che fa riflettere sta nel fatto che il corpo di Josephine non sia mai stato trovato.
(Foto tratta da www.consorziosanluca.eu)


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