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A Mirafiori Sud ristoranti e centro commerciale al posto dell’ex fabbrica del gruppo Fiat

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A Mirafiori Sud ristoranti e centro commerciale al posto dell’ex fabbrica del gruppo Fiat: spazio anche a una pista ciclabile e ad altre opere

Stanno per arrivare a Mirafiori Sud ristoranti e centro commerciale in un’area un tempo industriale.
Parliamo dell‘ex Berto-Lamet, fabbrica del gruppo Fiat ormai dismessa dal 2010. Il sito produttivo, inattivo da nove anni, doveva essere già da tempo destinato ad altre funzioni.
La possibilità di trasformarlo in una vasta area commerciale era nell’aria da diversi mesi. Grazie all’approvazione di Palazzo Civico, questa ipotesi si è tramutata in realtà.

Lo stabilimento di strada del Portone, che vanta una superficie di circa 77mila metri quadrati, vedrà numerosi cambiamenti grazie alla società Regio Parco.

 

A partire dal prossimo mese di giugno dovrebbero essere avviati i cantieri per la realizzazione delle opere previste dal piano di riqualificazione. Si comincerà con l’allestimento di un nuovo supermercato, che sarà verosimilmente collegato al gruppo Dimar.

A esso saranno affiancati dei ristoranti e altri tre esercizi commerciali, che però non avranno a che fare con il settore alimentare.

Tutte le attività, se i lavori seguiranno le scadenze temporali, saranno operative entro il 2021. Queste rappresenteranno costituiranno solo la prima parte degli interventi.

Nei cinque anni successivi, cioè dal 2021 al 2026, si provvederà alla costruzione di immobili destinati ad uso residenziale. Qui troveranno posto 400 nuovi appartamenti. Inoltre, ci sarà spazio anche per un parco, per grandi parcheggi (necessari visto il contesto sia residenziale che commerciale) e, con ogni probabilità, anche per nuove piste ciclabili.

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La cifra messa sul piatto da parte degli investitori privati ammonta a oltre 40 milioni di euro. All’amministrazione comunale saranno corrisposti oneri di urbanizzazione per quasi un milione e mezzo di euro, un contributo di riqualificazione di poco più di due milioni di euro e un contributo di costruzione di oltre un milione e mezzo di euro.



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