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L’Università di Torino ha scoperto un nuovo pianeta: si chiama π Mensae c

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L'Università di Torino ha scoperto un nuovo pianeta: si chiama π Mensae c
L'Università di Torino ha scoperto un nuovo pianeta: si chiama π Mensae c
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L’Università di Torino ha scoperto un nuovo pianeta: π Mensae c

Il mondo scientifico si apre a nuovi scenari spaziali: l’Università di Torino ha scoperto un nuovo pianeta.
Si tratta del pianeta π Mensae c che orbita intorno a π Mensae, una stella visibile ad occhio nudo nell’emisfero australe.

Una super-Terra

La nuova super-Terra, così è stato soprannominato il nuovo pianeta, è grande due volte la nostra Terra. Infatti, π Mensae c presenta un raggio di 2 raggi terrestri, una massa pari a 4,5 masse terrestri ed un periodo orbitale di soli 6 giorni.
La grandiosa scoperta è avvenuta grazie a due team internazionali di ricerca, che si sono avvalsi delle osservazioni condotte dal TESSTransiting Exoplanet Survey Satellite, il nuovo cacciatore di pianeti della NASA.
Uno dei due studi è stato condotto e guidato dal Prof. Davide Gandolfi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino.
L’ateneo del capoluogo piemontese ha collaborato con università e centri di ricerca di AustriaDanimarcaFranciaGermaniaGiapponePaesi BassiSpagna e Stati Uniti.
Lo studio dell’ateneo torinese è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Astronomy & Astrophysics.
Il telescopio TESS è stato lanciato lo scorso aprile dalla base militare di Cape Canaveral, in Florida, ma  il suo programma scientifico è iniziato a fine luglio.
L’obiettivo di questa missione è cercare pianeti che orbitano attorno a stelle brillanti ed entro 600 anni luce dal sole.
Queste stelle, grazie alla loro luminosità, sono perfette per effettuare osservazioni volte a misurare la massa dei pianeti e le proprietà delle loro atmosfere.
TESS avrà il compito di scoprire pianeti attorno a stelle brillanti, alcune talmente luminose da essere visibili ad occhio nudo. Nello specifico, il telescopio spaziale sfrutterà il metodo dei transiti osservando l’intera volta celeste alla ricerca di pianeti extrasolari.
Dunque, grazie a questa eccezionale scoperta, tra qualche anno sarà possibile studiare dettagliatamente le proprietà dei pianeti che orbitano intorno ad altre stelle.


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