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Apre il primo superstore di Nova Coop a Torino: altre aperture previste prossimamente

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Apre oggi il superstore di Nova Coop a Torino in via Botticelli: a partire dal 2020 spazio a tre nuove aperture in città

 

Gli investimenti di Nova Coop a Torino sono stati importanti negli ultimi anni e continueranno a esserlo negli anni a venire.

La società apre oggi il suo nuovo superstore in via Botticelli 85, che sarà operativo da subito. Per il futuro sono in programma tre nuove aperture.

In questo nuovo punto vendita, operativo da subito, i nuovi assunti sono ben 120. Tutti saranno impiegati nei vari reparti disponibili all’interno del supermercato: dalla macelleria alla panetteria, passando per l’ortofrutta e la gastronomia. Senza contare l’apporto necessario di magazzinieri, cassieri e scaffalisti.

 

Le novità, però, non sono finite qui. Come hanno avuto modo di annunciare, negli scorsi mesi, i vertici aziendali, Nova Coop è pronta non soltanto a fare il suo ingresso nel mercato della fornitura di luce e gas (soprattutto in Piemonte, Lombardia e Liguria, dove si contano circa 2 milioni di soci), ma pensa già ad aprire altri punti vendita in altre aree di Torino.

 

Le zone per la realizzazione dei nuovi supermercati sarebbero anche già state individuate. Si tratta dell’ex scalo Vallino in via Nizza, dell’area Tne (Torino Nuova Economia) Mirafiori e in corso Novara, allo scalo Vallino. L’area Berto Lamet non sembra un’ipotesi praticabile, in quanto sarà affidata, con molta probabilità, al Gruppo Dimar.

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Tuttavia, i nuovi store non saranno aperti subito, ma solo tra due anni. Queste nuove aperture, infatti, saranno effettuate tra circa due anni, verosimilmente a partire dal 2020. Una notizia che potrebbe creare qualche polemica, vista la crescente presenza di supermercati e centri commerciali in città e provincia. Occorre precisare che nulla è ancora stato definiti, poiché permangono dei dubbi da Nova Coop sulla possibilità di fare investimenti di questa portata, essendo a conoscenza delle intenzioni del Governo di introdurre le chiusure domenicali.

 

La domenica e i festivi, stando a quanto rivelato dall’azienda, risultano essere una fonte di guadagno non indifferente. Si parla di cifre stimate intorno ai 130 milioni di euro di fatturato. Un’eventuale perdita di simili dimensioni rappresenterebbe un duro colpo, che costringerebbe l’azienda a rivedere i propri piani.



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