Home Articoli HP La casa dell’architetto che ha progettato il Teatro Alfieri: uno splendido edificio,...

La casa dell’architetto che ha progettato il Teatro Alfieri: uno splendido edificio, di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

SHARE
Tempo di lettura: 1 minuto

Alla scoperta della casa di Barnaba Panizza, l’architetto che ha progettato il Teatro Alfieri: uno splendido edificio in centro, che tutti avremo ammirato almeno una volta, di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

Conosciamo le opere e i loro autori, ma difficilmente ci chiediamo dove questi abbiano avuto dimora.

Nel caso del Teatro Alfieri è facile: Barnaba Panizza ha abitato proprio di fianco al teatro. L’architetto Panizza ha progettato il  teatro Alfieri tra il 1855 e il 1857.

Nel 1870 progettò anche la facciata del palazzo adiacente al teatro, all’angolo tra piazza Solferino e via Cernaia: proprio qui visse tutti i suoi giorni. C’è un nefasto parallelismo tra la vita dell’architetto e i trascorsi del Teatro Alfieri.

Quest’ultimo subì un primo incendio nel 1858, a seguito del quale fu ricostruito da Panizza stesso. Successivamente venne distrutto e ricostruito più volte. Un po’ come la vita di Panizza. Egli si sposò ed ebbe cinque figli, ma uno dopo l’altro morirono prematuramente.

Il primogenito all’età di diciannove anni, seguito dalle altre quattro figlie. Non solo: Panizza dovette subire anche il lutto della propria moglie e dei consorti delle figlie. Nonostante tutto, non si perse mai d’animo. Forse proprio il suo talento e la sua arte gli diedero la forza per andare avanti. Quando Barnaba terminò gli studi nel 1821, suo papà, l’ingegnerLorenzo Panizza, era già autore di importanti edifici torinesi. Ne è un esempio l’ospedale San Giovanni Battista in via Cavour 31.

Correlato:  Ferrovie dello Stato vende gli spazi commerciali di Porta Susa: in arrivo altri investitori

Le prime opere di Barnaba furono alcune palazzine nel centro diTorino.  Ma la sua attività si sviluppò quando iniziò a progettare case per l’alta borghesia e la nobiltà torinese, in particolare nei quartieri VanchigliaSan Donato.

L’architetto Panizza prese parte anche alla progettazione dei porticati di piazza Carlo Felice. Nel1860 divenne consigliere comunale, poi assessore ai lavori pubblici e commissario alle Belle Arti di Torino. Re Umberto I in persona lo nominò commendatore dell’Ordine Mauriziano.

L’architetto Panizza ha dato molto alla città di Torino, nonostante la vita non sia stata altrettanto generosa con lui.

A cura di Laura PolesinantiHouse Hunter ed intermediaria immobiliare



Commenti

SHARE