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Linea 1 della metro di Torino, l’apertura della stazione Bengasi slitta al 2021: altro rinvio per l’opera

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Il prolungamento della linea 1 della metro di Torino rischia di essere rinviato ancora: l’apertura della stazione Bengasi slitterà al 2021

Il prolungamento della linea 1 della metro di Torinosta diventando una vera e propria odissea.
L’inizio dei lavori per la realizzazione delle stazioni di Italia ’61 e Bengasi avevano preso il via nel giugno del 2012. Le operazioni sarebbero dovute durare poco più di tre anni. Oggi, a novembre del 2018, di anni ne sono passati più di sei, e non si intravede ancora la fine di questa lunghissima opera. Anzi.
Recentemente erano stati stimati tempi ristretti per portare a termine i cantieri, che ormai da anni stanno occupando via Nizza. Si tratta di un ingombro che è diventato un fastidio non indifferente per i residenti e per coloro che abitualmente percorrono la via per recarsi al lavoro o a scuola. Senza contare i danni sugli incassi dei commercianti di zona, ormai stufi della situazione.
La linea, fino a poche settimane fa, avrebbe dovuto avere a disposizione le sue due nuove stazioni entro l’estate è del 2020. L’anno e mezzo di attesa, però, si prolungherà di un periodo supplementare di attesa. Si parla di almeno un altro anno. Dunque, l’opera dovrebbe essere consegnata tra la primavera e l’estate del 2021.
È ciò che ha annunciato InfraTO. La società del Comune ha reso noti i dettagli di alcune contese con le imprese incaricate dei lavori in un incontro con commercianti e residenti di via Nizza.

Le controversie legate ai lavori

Dopo l’estrazione della Talpa Masha, infatti, InfraTO aveva cominciato alle imprese la necessità di procedere con la consegna dei manufatti delle stazioni a gennaio del 2020. Dopodiché sarebbero servite la consegna a Gtt per la fase di pre-esercizio ad aprile 2020 e la conseguente apertura della tratta entro giugno dello stesso anno. Questo perché tra la consegna delle stazioni e l’entrata in funzione della metropolitana devono intercorrere almeno sei mesi, che servono per la posa dei binari, l’installazione delle fermate e delle scale mobili, l’allacciamento delle due stazioni a tutta la linea e il collaudo.
Dal canto suo, la cordata tra Integra e Cmc ha rigettato la comunicazione e ha fatto sapere che la consegna prevista dei manufatti avverrà a novembre del 2020 e, dunque, le stazioni entreranno in funzione verso maggio-giugno del 2021.
Una situazione davvero negativa, per la quale InfraTO ha già annunciato la sua volontà di intervenire per risolvere questa contesa. L’auspicio è che i tempi non vengano ulteriormente prolungati: un’opera che doveva essere già terminata da anni rischia di estendersi ancora per troppo.


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