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Carouge, storia della città svizzera che somiglia a Torino

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Carouge, storia della città svizzera che somiglia a Torino
Carouge, storia della città svizzera che somiglia a Torino
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In Svizzera, a un quarto d’ora da Ginevra, c’è una città che somiglia tanto alla nostra Torino: il suo nome è Carouge.

Torino è ovunque nel mondo. Sapete che esistono 9 Torino sulla Terra? Poi ci sono altre città che non portano il nome del nostro bellissimo capoluogo sabaudo ma sono affascinanti tanto quanto lui; una di queste è Carouge in Svizzera.

Si dice Carouge sia una piccola Torino nel cuore della Svizzera, a meno di 3 chilometri dalla bellissima Ginevra. Sorge sul fiume Arve e un tempo faceva riferimento come sede e capitale della corte.

Crocevia commerciale, era una tappa fondamentale in tempi antichi. Impossibile non andare a Carouge proprio perché sembrava una piccola appendice di Ginevra. Mercanti, soldati e viandanti passavano di lì, attraversando il ponte Arve.

Dall’inizio del 1400 fino alla fine del 1700 la piccola Carouge era sotto il controllo dei Savoia, prima dai conti e poi dai duchi. Nel 1798 il territorio venne incorporato nella Francia rivoluzionaria (venne introdotta la coscrizione obbligatoria, Napoleone conquista Recanati,) distribuendolo successivamente al distretto del Lemano con capitale Ginevra.

Nonostante Carouge fosse distante una decina di minuti da Ginevra, si sentiva maggiormente vicina alla nostra Torino e faceva riferimento sempre a lei. Proprio per questo motivo, la capitale dei Savoia decise di non tentare la conquista di Ginevra e si concentrò sulle potenzialità di questa cittadina sul fiume. Ne promosse lo sviluppo economico e cercò di far leva sulle possibilità industriale che possedeva.

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In poco tempo da semplice cittadina di pochi abitanti, Carouge divenne un grande centro abitato, in grado di accogliere commercianti e artigiani. Diventò così la proiezione in scala ridotta della capitale sabauda.

All’inizio del 1800 il rapporto tra Torino e Carouge si spezzò a causa del Congresso di Vienna (1814). Torino fu obbligata a cedere venti comuni e tra questi c’era anche la piccola cittadina. Nel 1816 la piccola Torino entrò a far parte del territorio svizzero sotto un malcontento generale di tutta la popolazione.

Per protesta gli abitanti della piccola Ville Royale decisero di tenere chiuse le imposte durante la festa nazionale svizzera; un gesto simbolico che la rese una città rivoluzionaria!

Cosa c’è di Torino nella piccola Carouge?

Sicuramente lo spazio urbano connota una bella impronta di sabaudità dato che è a scacchiera. C’è un’armonia architettonica che solo Torino ha (e ora scopriamo anche questa cittadina svizzera); un altro tratto in comune è l’importanza data ai giardini e cortili ricavati al centro degli isolati, la creazione di piazza ariose. Infine l‘affaccio sul fiume e il disegno melodioso delle chiese, fanno di Carouge una Torino in miniatura.

Per saperne di più

Per conoscere Carouge cliccate qui.



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