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Torino, il quartiere San Donato in ginocchio per la crisi: troppe serrande abbassate, numerosi supermercati e degrado in crescita

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Torino, il quartiere San Donato in ginocchio per la crisi: troppe serrande abbassate, numerosi supermercati e degrado in crescita
Torino, il quartiere San Donato in ginocchio per la crisi: troppe serrande abbassate, numerosi supermercati e degrado in crescita
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Torino, il quartiere San Donato in ginocchio per la crisi: troppi negozi chiusi abbassate, numerosi supermercati e degrado in crescita con attività commerciali poco raccomandabili

 

A Torino, il quartiere San Donato è sicuramente uno dei maggiori esempi di come la crisi sia ancora ben radicata nella nostra città.

Sebbene spesso si parli delle periferie come il simbolo della decadenza dei centri urbani, anche i quartieri vicini al centro non sembrano passarsela granché bene. San Donato, in quasi tutte le sue vie, sta mostrando ormai da tempo i segni del declino.

Basti pensare a corso Principe Oddone, corso Umbria e via Livorno, snodi centrali di questa zona. Negli ultimi mesi, almeno a partire dall’inizio dell’anno, sono state tante le saracinesche che si sono abbassate. Attività commerciali di ogni genere, come panetterie, rivendite di alimentari, agenzie immobiliari, negozi di abbigliamento o di elettrodomestici, parrucchieri e persino delle officine di autoriparazioni. Le attività che attualmente riescono a tenere botta sono dei ristoranti (principalmente cinesi) e i bar, oltre ai piccoli negozietti etnici che stanno fioccando in città.

Basta invece spostarsi in via San Donato, vera arteria del quartiere, per osservare una moltitudine di vetrine recanti il cartello “Affittasi” o “Vendesi”. Chiusure di ogni settore, che non hanno risparmiato nemmeno le botteghe più durature dell’area.

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Una serie di duri colpi, che stanno mettendo alla prova il prestigio di vie che stanno perdendo i pezzi. È sempre più difficile, dunque, vedere qualcuno disposto a investire per aprire delle attività in zona, vista la desolazione che ci si trova davanti. Un controsenso, poiché, negli anni, sono arrivati ad abitare tantissimi nuovi residenti, grazie alla costruzione dei palazzi sulla Spina Tre.

La presenza di grandi centri commerciali come il Parco Dora, della Galleria Snos e dei numerosi supermercati e discount (Coop, Gigante, Lidl, In’s, Bennet e molti altri) contribuisce a portare via ulteriore clientela, che sceglie la grande distribuzione e abbandona il piccolo commercio.

Una situazione dai tratti poco rassicuranti, che non pare essere modificabile nel breve termine. Un vero peccato per una delle zone più antiche e rinomate della città.



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