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La Merenda Reale: un’occasione per gustare le prelibatezze della tradizione sabauda

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La Merenda Reale: un’occasione unica per gustare le prelibatezze dell’antica tradizione sabauda

Come tutti i fine settimana, anche questo week end si potrà degustare la Merenda Reale. 
Si tratta di un’occasione unica, che offre l’opportunità di immergersi nella Torino del Settecento e dell’Ottocento. I partecipanti avranno modo di assaporare mille delizie, principalmente risalenti ai periodi in cui questa era una consuetudine dei nobili sabaudi.
La Merenda Reale, infatti, era un pasto tradizionalmente servito a coloro che appartenevano alle classi sociali più abbienti. Un costume molto in voga, visto che era un’usanza assai diffusa per tenere a bada la fame tra pranzo e cena. Pertanto, la merenda aveva luogo verosimilmente tra le 14:00 e le 22:00.
La Merenda Reale è stata rivisitata in due versioni: quella del Settecento e quella dell’Ottocento. Mentre la prima aveva come protagonista la cioccolata calda, la seconda dava ampio spazio al Bicerin, una bevanda che avrebbe rivoluzionato le abitudini dei torinesi.
La versione del Settecento accompagnava alla cioccolata calda i “bagnati” (biscotti del tempo) e i “diablottini” (cioccolatini particolari). La versione dell’Ottocento, invece, affiancava al Bicerin, oltre ai canonici bagnati, anche i cri-cri, i gianduiotti o i nocciolini di Chivasso.
 
Questa tradizione può essere provata dai torinesi di oggi, grazie ad alcuni locali che ancora adesso propongono questa usanza ogni week end. La Merenda Reale del Settecento è disponibile presso il Caffè di Palazzo Reale (in piazzetta Reale, a Torino), la Caffetteria degli Argenti alla Reggia di Venaria (in piazza della Repubblica 4 a Venaria Reale) e la Caffetteria del Castello di Rivoli (in piazza Mafalda di Savoia, a Rivoli).  
 
La versione dell’Ottocento è invece disponibile presso il Caffè San Carlo (in piazza San Carlo 156 a Torino), la Gelateria Pepino (in piazza Carignano 8, a Torino), la Torrefazione Moderna (in viaCorte d’Appello 2, a Torino) e il Caffè Elena (in piazza Vittorio 5, a Torino).
Per ulteriori dettagli e informazioni è possibile contattare direttamente i locali aderenti, che saranno in grado di fornire indicazioni maggiormente dettagliate.
(Foto tratta da Musement)


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