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Al Museo Egizio una mostra dedicata a Palmira, con immagini del sito archeologico prima e dopo i bombardamenti dell’Isis: ultimo mese per visitarla

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Al Museo Egizio una mostra dedicata a Palmira, con immagini che ritraggono il sito archeologico prima e dopo i bombardamenti dell’Isis: una serie di scatti firmati dal fotoreporter libanese Joseph Eid

 

In occasione del progetto Art Site Fest, è disponibile al Museo Egizio una mostra dedicata a Palmira.

L’esposizione è stata allestita all’interno delle sale della struttura di via Accademia delle Scienze a partire dallo scorso 21 settembre e fino al 25 novembre 2018. È dunque possibile visitarla solo per un altro mese.

Nello specifico, il Museo Egizio dà modo di apprezzare gli scatti del fotoreporter libanese Joseph Eid, che lavoro presso l’Agence France Presse come corrispondente da Libano, Siria e Giordania. Proprio grazie alla collaborazione con l’Agence France Presse è stato possibile realizzare questo interessante progetto.

Si tratta di un itinerario fotografico molto suggestivo, che conduce i partecipanti alla scoperta della storia di Mohamed Anis. Quest’ultimo è un grande appassionato di musica e di auto d’epoca, soprannominato anche “Il collezionista di Aleppo”.

Anis è diventato un simbolo della lotta per la salvaguardia del patrimonio artistico e delle difficili condizioni dei popoli che non possono scappare dai terribili conflitti che riguardano i loro territori. Le sue passioni lo hanno infatti portato a resistere, con il suo grammofono, ai bombardamenti che hanno mandato in frantumi la sua abitazione.

Una storia che ha fatto il giro del mondo e che ha generato sensazioni di commozione e di speranza. Una speranza per il futuro che può essere alimentata dall’arte.

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Gli scatti di Eid hanno dunque immortalano Palmira prima e dopo gli attacchi terroristici dell’Isis. Un gesto vile e sconsiderato, che ha prodotto effetti terribili. Una serie di conseguenze che inducono i visitatori della mostra a riflettere sulla fragilità del patrimonio culturale e di quello archeologico. Un patrimonio immenso e dal valore inestimabile, che bisogna proteggere e custodire.

Oltre a queste suggestive immagini, la mostra propone ai partecipanti anche un video. Si tratta di un filmato dedicato a Mohammed Mahiedine Anis e alla sua collezione di automobili d’epoca. Un omaggio a un grande uomo, che ha vissuto e sta continuando a vivere la guerra e tutti i suoi lati negativi e distruttivi sulla propria pelle. Bombe e proiettili lo hanno privato della sua casa e delle sue auto d’epoca, ma non della speranza e della fiducia nel futuro.

Dalle sue istantanee, Eid fa emergere la sua grande capacità di unire l’indagine sociale e umana alla sua professione di fotoreporter di guerra. Le sue immagini, infatti, mostrano concretamente emergenze e distruzioni. Ciò fa risaltare il grande messaggio nascosto da questi scatti: la necessità, da parte della civiltà, di preservare accuratamente una realtà molto fragile, che rischierebbe di andare persa per sempre.

Come detto in precedenza, la mostra è disponibile ancora per un mese. Coloro che hanno il desiderio di prendervi parte hanno dunque a disposizione qualche settimana per poter apprezzare un’esposizione particolare, unica nel suo genere, che unisce il fascino di questi territori ricchi di storia e tradizione a un contesto drammatico, di distruzione e disperazione.

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Per coloro che intendono ottenere ulteriori dettagli e informazioni è possibile consultare il sito del Museo Egizio, contattare il numero  011 44 06 903 dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 19:00 e il sabato dalle 09:00 alle 13:00, oppure scrivere una e-mail a info@museitorino.it.



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