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Ztl, a Torino i commercianti chiedono il referendum

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Ztl, a Torino i commercianti chiedono il referendum sull’attuazione delle nuove disposizioni

La questione relativa alla Ztl, a Torino, si fa sempre più intricata.
Le nuove normative che dovrebbero definire la nuova zona a traffico limitato non sembrano convincere i commercianti del centro. Questi ultimi sono pronti a richiedere il referendum, dopo aver raccolto svariate migliaia di firme con le loro petizioni.
I titolari delle attività sono preoccupati dal fatto che l’entrata in vigore di queste novità potrebbero portare a una desertificazione del centro. Meno passaggio veicolare significa una diminuzione di clienti, e una diminuzione dei clienti comporta un calo degli incassi.
Una serie di conseguenze negative a catena, portate dal divieto di transito per determinate categorie di veicoli (nelle quali rientrano tantissime vetture in città) e dal famoso pedaggio compreso tra i 3 e i 5 euro.
Diversi dubbi sono stati espressi dai rappresentanti della Circoscrizione, che hanno sottolineato come la città non sia ancora pronta per questa nuova Ztl. Innanzitutto perché manca un sistema di trasporto pubblico adeguato per rinunciare totalmente o quasi al mezzo privato. Poi, in secondo luogo, perché non tutti hanno la possibilità di sostituire il proprio veicolo con uno più moderno e in linea con i parametri richiesti, anche e soprattutto per ragioni economiche.
Intanto, nella loro battaglia, i commercianti hanno dichiarato di essere pronti a portare la controversia a Roma. Un progetto tanto chiacchierato, del quale non si sa bene il destino.


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